giovedì 29 luglio 2010

Cordoba

Cordoba

Ci avventuriamo verso Cordoba, le indicazioni chiarissime ci consentono di inboccare velocemente l'autostrada. Il termine autostrada era però un tantino impegnativa in quanto l’avrei più definita strada statale a doppia corsia,non illuminata, fondo stradale pessimo, nessun gard rail ecc ecc.
All'improvviso ci trovavamo a guidare su pendenze del 70% con curve a gomito finali , le auto che ci precedevano scomparivano all'improvviso in spaventosi buchi neri  del tipo triangolo delle bermuda.
A completare l'opera il caldo con all'orizzonte tremolio da miraggio, ai lati dell’autostrada il nulla.
Campagne arse dal calore, nessun paese ho avuto per un attimo la sensazione  di percorrere la  rout 95 alla Telma e Luise
La guagliona (definizione della nostra macchina) andava comunque speditamente e mentre il termometro registrava l’aumento della temperatura- 38-40-42-48- siamo arrivati a Cordoba in circa 2 ore e con 48 gradi.
La mia compagna di viaggio cartina alla mano "soprannominata Tom Tom " mi faceva da guida per il nostro albergo ed  in 15 minuti, attraversando vicoli e vicoletti, tratti pedonali zone a traffico limitato e cortili cghiusi al traffico siamo arrivate al nostro hotel .
" Casa della Juderia"
Una vecchia casa andalusa  con patii0 fontane e fiori a profusione Personale gentilissimo ed efficientissimo. he dire molto ma molto chic
Lasciamo la macchina all’ingresso, il personale provvederò alla sistemazione alla modica cifra di  17 euro al giorno ma in tutta l’Andalusia non esistono parcheggi in strada
Un inserviente ci porta la valigia in camera e ci mostra alcuni interni della casa e la piscina " mi sento  come una ricca signora "ogni tanto questa sensazione aiuta
Uno sguardo di intesa e già sappiamo come impegnare le ore fino al tramonto che, in Andalusia, non giunge prima delle 22. Velocissimo recupero del costume e via nell’acqua.
La temperatura esterna viaggiava a livello microonde ma vi assicuro sorseggiando 2 birre ghiacciate servite mentre facevamo il bagno era una meraviglia
Piscina dell'hotel


Verso le 20 docciate e fresche, si fa per dire temperatura  46 gradi, ci siamo concesse una passeggiata in carrozzella che ci ha fondamentalmente deluso. Nulla di particolarmente emozionante giro in esterno della città tra macchine stradoni e palazzi e solo per alcuni tratti  ha attraversato  il centro storico.
Ma in fondo andava benissimo anche così  era iniziata la nostra vacanza e ci stava invadendo quella meravigliosa sensazione di libertà.
Libertà della mente e del tempo .Libertà che mette la luce negli occhi e che rilassa il viso.

Quella luce tanto simile a quando ci si innamora…….







Patio dell'hotel casa della Juderia

1 commento:

Anonimo ha detto...

ehehehehe hemmm um, interessante.. ma ho sottolieato divertente.
Devo dire che sono in parte stupito, sai perchè? io c sono stato tra l'88-99 piu o meno, in macchina percorrendo tutta l'Italia da RG sino alla frontiera prima francese poi attraverso la stessa sino a Denia Alicante , dalla quale ci si muoveva per escurioni sino a Madrid, all'epoca rimsi stupito dalla viabilità spagnola, in autostrada (perfetta) anche le macchie di postumi di incidente(1)era segnalato e delimitato, poi una cosa eccezionale alla vista di un geometra ed Italiano, nell'occasione di una escursione nell'interno per visitare un castello fortezza, ho avuto modo di vedere tutte le fasi di un cantiere stradale, i colleghi che picchettavano, le ruspe che demolivano e vi via tutte le fasi susseguenti sino (pensa) alla fase di apposisizione della sgnaletica orizzontale e verticale. Insomma un cantiere in movimento, per un geometra del sud che vede la RC-SA in rifacimento da 40 anni (?) o lavora nel campo è un'utopia. Si dice così?
Vero per i parcheggi, non ci si può fermare (in citta) neanche per controllare sulla cartina dove ci si trova, aggiungi che la segnaletica è seminascosta dagli alberi, non ultimo quei maledetti semafori, la durat dell'arancio è maledettamente breve. Mi sono beccato piu di una ombrellata sul cofano motore nonostante le marcie indietro e le scuse alle nonnine, cavolo ma sono così stronze o solo incazzate?
Ciao Gino