mercoledì 18 agosto 2010

siviglia 2

Una volta calmate le membra ed il cervello dall allucinante ingresso in città la nostra proverbiale voglia di non perdere nulla dei luoghi che visitiamo è riemersa con tutta la sua forza.
Sistemiamo i bagagli, il soggiorno a Siviglia durerà  4 giorni, veloce doccia ed uno sguardo dalla finestra e la Giralda in linea d’aria è vicinissima
Panorama della Giralda dalla stanza dell'hotel
L’albergo di per se non è nulla di particolare lo stile è tipo  Holiday Inn, fatto il Check Inn puoi portarti anche Nostradamus nessuno ti nota.
L'aspetto positivo è ancora una volta la localizzazione, centralissimo. In  piazza gli stazionamenti di autobus come per qualsiasi luogo dove si concentra la vita di una città ,sulla destra " la Corte d’Anglais" una catena di ipermercati già vista a Berlino e presenti in tutta Europa.
Difronte all'hotel attraversando la piazza le stradine deliziose e particolarissime del centro storico ed i siti più importanti.
Quello che colpisce passeggiando in queste strade sono i teli  posizionati sui tetti dei palazzi.
Creano una ragnatela di ombra, consentono di camminare al riparo del sole cocente, lasciando comunque passare aria 
Purtroppo però abbiamo a tratti vissuto la sensazione di trovarci nelle zone commerciali del centro di Napoli ,uno dietro l'altro le catene dei marchi più in voga,come da noi :
Zara, Stefanel, H&M, Stradivarius, Yves Roches Benetton insomma tutti e qualcuno di più Fortunatamente l'architettura liberty dei palazzi ed alcuni  vecchi negozietti ancora legati  alla cultura locale con splendide vetrine nelle quali si potevano ammirare  tutti gli oggetti della cultura Andalusa "ventagli, mantiglie, pettini in osso e tutto quanto legato alle loro tradizioni" ci hanno rimesso il sorriso e l'impegno di acquistare i gadget per i nostri amici evitando la solita paccottiglia

Ancora un po’ stanche per l'impresa vissuta al mattino abbiamo deciso di farci comodamente trasportare sulle rive del Guadalcavir con un battello una forma di city Sightseeing sul fiume
Cartina alla mano, brachette di ordinanza ed addirittura un maglioncino di filo,la temperatura fortunatamente si era abbassata,ci siamo dirette verso la"Torre dell’Oro" l’imbarcadero per la passeggiata fluviale.
Venti Euro a testa per un giro abbastanza noioso, lontano dai siti storici e sopratutto accompagnato da una puzza nauseabonda che saliva dal fiume e così penetrante che la mia amica lo ha definito"FIET AULIV"o puzza di olive in macerazione scatenando un'ilarità irrefrenabile.

Inbarcadero della torre dell'oro foto Internet

Il battello,nel frattempo,proseguiva la sua navigazione fino all'expo del 92, un luogo tristissimo con una giostra in funzione avvolta da una sensazione di abbandono ;per dirla tutta una  mezza schifezza.
Fortunatamente  la situazione si è evuluta positivamente sulla sponda del fiume all'altezza del quartiere  di Triana, storicamenente  insediato il popolo gitano, si notava un bel pò di confusione.
Luci, movimento, folla sul ponte della Cartuja è la Feria di San Ana "festa di san’Anna", sguardo complice decidiamo di andare.

Finalmente termina il giro sul battello ed  è incredibile sono le 22 e c'è ancora luce .Attraversiamo il ponte e ci gettiamo nella Feria.
Localini con musica dal vivo, ristoranti affollatissimi con i tavoli lungo i marciapiedi e qualcuno anche in strada, bancarelle illuminate da luci e colori odori di cibo speziato che ci avvolgeva, ragazzi seduti sul muretto del fiume a bere cerveza ghiacciata
Sicuramente la festa è quà
Notiamo una gran folla che applaudiva sul ponte della Cartuya e ci avviciniamo ...una sfilata di moda con il sottofondo della Carmen di Bizet  e  quale miglior musica per una sfilata di abiti andalusi che si è conclusa in un crescendo musicale e di stile con abiti bellissimi. una emozione incredibile

Decido immediatamente che uno di quelli rossi sarà il mio, chiaramente scherzo, ma confesso mi piacerebbe.
Ritorniamo verso la strada e ci fermiamo a cenare in un simpatico ristorantino
Paella e Birra ghiacciata il tutto accompagnato da un discorso filosofeggiante del cameriere sul sapere o non sapere cosa la vita potrà riservarci, sull’aprofittare dei momenti belli, sul godere delle piccole e grandi cose che la giornata ci riserva e ci lascia il suo pensiero sulla cartina di Siviglia. Ci ripromettiamo di conservare la cartina con il suo pensiero  "ABBIAMO PERSO LA CARTINA ED IL  PENSIERO SCRITTO CHIARAMENTE  " ma il senso del discorso lo portiamo ancora con noi, non l'abbiamo dimenticato una splendida filosofia di vita indubbiamente Per rientrare in hotel prendiamo un taxi è tardissimo credo fossero le quattro del mattino ma sopratutto siamo parecchio stanche.il viaggio è brevissimo pochi minuti e solo cinque euro, ma a noi piace camminare.
Uno sguardo dalla finestra della nostra camera per vedere la Giralda illuminata .... domani sarà una giornata piena.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Che belli i costumi spagnoli, forse abbiamo qualcosa nel DNA, oggi venerdì di Pasqua ed anche di passione, doppia per un amico in sala operatoria, un'altro che per +di 1 ora mi ha raccontato i guai col suoi lavoro (io sono anche consulente tecnico etc.) quale migliore boccata di puro ossigeno leggerti.
Ciao, gli auguri te li ho "spediti x mail" se ci si legge in altro momento potrei essere meno triste.