sabato 2 ottobre 2010

Arrivo in Sicilia

11 Settembre
La cabina assegnataci è comodossima, ci  addormermentiamo cullati dal movimento della nave.
Ci svegliamo, chiaramente prestissimo ,incuriositi dal passaggio nello stretto, cercavamo di capire mentre sorgeva il sole dove fossero scilla e cariddi , se la nave stava costeggiando la calabria oppure era già verso la sicilia, ci siamo fumati una sigaretta mentre disquisivamo di geografia.
L'arrivo a Catania era previsto per le 9 abbiamo deciso di tornare a dormire ancora un pò e dopo un'oretta ,preso il caffè e la macchina fotografica, siamo saliti sul ponte più alto della nave per guardare l'arrivo e sopratutto l'etna.

Lo spettacolo è magnifico, sarà stata la bellissima giornata di sole, di quelle con l'aria tersa ed asciutta lo spettacolo dell'etna è emozionante.
Alcune nuvole avvolgono la vetta ed è come se ci stesse accogliendo con i suoi sbuffi di fumo-bello-
Sbarchiamo velocemente, con la moto i tempi si dimezzano, ci dirigiamo verso quello che dovrebbe essere il centro( nessuno dei due conosce la città)
Noto subito la ricchezza dei palazzi, il  barocco inizia a manifestarsi, il colore predominante è il grigio antracite, classico della lava, è una citta molto bella ma l'ho trovata un pò cupa sarà questo colore .
Decidiamo di fermarci e di fare almeno un giro , lo merita.Facciamo colazione in un baretto sulla via Etnea, il passeggio già a quell'ora è intenso.
Mi ricordo che è sabato e che come in tutte le città si va in giro per negozi e per mercati.
Sto cominciando a perdere il senso del tempo-PERFETTO- COSI' E' VACANZA
La proprietaria del bar si offre di tenerci borse e caschi per permetterci di fare un giro.
Ecco siamo al sud , ancora più a sud di Napoli, l'accoglienza la gentilezza sono quà, peccato che tutto il resto vada maluccio ,per usare un eufemismo,ma questo è un'altra storia.
Giriamo per la via Etna , il mio compagno è particolaermente affascinato dall'architetettura dei palazzi
Foto di rito alla statua dell'elefantino simbolo della città di Catania.
Molte   sono le leggende che si raccontano su questa statua ma la più accreditata è quella che,l’elefante di Catania è una statua magica,costruito in epoca bizantina,proprio per tenere lontano da Catania le offese dell’Etna.
Riprendiamo caschi, borse e sopratutto moto , dobbiamo arrivare a Noto e ci sono circa 100 km da fare, il
ceilo comincia ad ingarbugliarsi, stanno arrivando alcuni nuvoloni scuri.decidiamo comunque di fare un giro in moto sul lungomare ed arrivare ad Acitrezza.
Mi sto abituando alla moto,non ho mal di schiena, mi sento a mio agio e ...meno male.
Fermamo la moto sul lungomare di Acitrezza, deliziosa, il cielo però è sempre più scuro,sui lidi la gente imperterrita continua a fare il bagno del resto la temperatura è piacevolissima












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Lasciamo Catania, Acitrezza e l'Etna e ci avviamo sulla SS115( la attreverseremo tutta fino a Palermo) verso  Noto , gareggiamo con le nuvole, speriamo di arrivare senza bagnarci.

1 commento:

Anonimo ha detto...

ed eccoti in Sicilia, anche tu figlia di un fratello Vulcano, scrissi di me, "faraglione sputato dal ventre materno in quel posto dove avrei visto sempre e solo l'alba e mai i tramonti che mia madre s'era tenuta soloper_lei..." hi visto a "trizza" u "castieddu"? ascolta V. Spampinato su YT ci sono bei video e belle canzoni-poesie d'amore per la propria terra-donna e la ns vita di meridionali..... Gino...s..112