venerdì 12 novembre 2010

Ragusa Ibla

Stiamo correndo, si fa per dire, verso Ragusa  con la moto ed i miei pensieri .........
Il mio compagno è molto prudente e responsabile quando porta con se un passeggero ,credo invece, che quando sia solo gareggi anche con i filari di alberi.......
Siamo partiti solo tre giorni fa da Napoli ed abbiamo visitato già tanto.
Le nostre giornate sono intensissime, mare, paesaggi, storia tutto bellissimo non ci perdiamo un attimo e come se volessimo riempire i nostri occhi e la nostra mente di tutto quello che ci circonda Dovremo comunque tornare in questi luoghi meravigliosi, magari per un soggiorno meno itineranate e più focalizzato.
Le salite e le curve si susseguono senza interruzione ed all'improvviso su una collina poco distante "Ragusa Ibla"ci fermiamo immediatamente per una foto di rito
Panorama di Ragusa Ibla
Abbiamo entrambi la sensazione che anche stavolta rimarremo a bocca aperta e  mi viene in mente una frase,letta nel percorso conoscitivo che faccio ogni volta che mi appropinquo ad un viaggio:
"Bisogna essere intelligenti per venire a Ibla, una certa qualità d'animo, il gusto per i tufi silenziosi e ardenti, i vicoli ciechi, le giravolte inutili, le persiane sigillate su uno sguardo nero che spia.
Raggiungiamo velocemente il centro, chiuso al traffico come è giusto,cerchiamo parcheggio con la  moto è tutto più semplice.
C'e un leggero venticello piacevolissimo e,come era immaginabile tutto è incantevole.In alto la cattedrale di San Giorgio si staglia tra due stradine minuscole che ci inerpicano verso il resto del paese.


Duomo di San Giorgio
Non c'è palazzo, angolo, chiesa che non sia un pezzo di storia barocca"il tufo.... giallo..... illumina"
Su di un lato della piazza un locale ci attrae,è il Circolo di Conversazione, sembra di essere in un vecchio film degli anni 50.
Ci sediamo in un bar vista cattedrale, ordiniamo una granita di gelsi, mai magiata più buona.
Rivedo alcune scene del mio amatissimo commissario Montalbano, scene girate proprio a Ragusa Ibla,vorrei visitare anche la casa sul mare vista nei telefilm ma bisogna scendere a Scicli ed inizia a fare freddino, il sole è basso, non siamo equipaggiati, dobbiamo tornare a Noto.
Con dispiacere ma decidiamo di ripartire ripromettendoci di ritornare l'indomani mattina.
Non è possibile lasciare questa meraviglia senza un ulteriore visita. Provvedo ad acquistare un giornale e, con grande vergogna del mio compagno, fodero il suo ed il mio torace con i fogli ,ci proteggerà dal vento,un vecchio rimedio di mia nonna. Ripartiamo verso Noto.




Circolo dei pensatori 



La strada attraversa colline e campi;uno spettacolo anche questo.Noto però è ancora parecchio lontana.
Il sole è già tramontato e fa veramente freddo.Abbiamo abbondantemente superato la cinquantina tutti e due ed anche se abbiamo una resistanza da far inviada ai trentenni stasera ci sentiamo veramente stanchi.
Ad un tratto sento un profumo inebriante, attorno a noi cespugli di mirto a perdita d'occhio, vorrei fermarmi per sentirlo meglio e non ho bisogno di parlare, avverte anche lui lo stesso odore, si ferma, scendiamo dalla moto e ci raccontiamo della stessa sensazione.
C'è un silenzio incredibile, siamo soli su questa strada di campagna, l'ora blu quella che precede la sera,uccelli che lanciano i loro richiami e volano bassi respiriamo a fondo sorridendo

1 commento:

Anonimo ha detto...

che bello ... sto divorando con gli occhi il tuo diario di viaggio, come invidio la tua bravura nell'organizzare e soprattutto nel annotare putualissima le tue impressioni, naturalmente ho voluto subito leggere quanto ti era rimasto della mia RG sebbene io sia della provincia di Ragusa, sono di Comiso, leggi Bufalino, Fiume ed un altro bel po di artisti, io no ... sono un lettore scarabocchio qualche pensiero +/- poetico alle 20,30 ho un impegno mi preparo, ma ti assicuro che ti riempirò il blog delle mie stupitaggini....soloperte112@hotmail.it (su libero 2112)