domenica 9 gennaio 2011

Isola di Mothia

Ci svegliamo come al solito all'alba,sarà la voglia di caffè e l'incubo di non poterlo preparare che ci fa  precipitare in strada alla disperata ricerca di un bar.
Queste sveglie mattutine ci hanno però riservato magie difficilmente ripetibili.Solita passeggiata mano nella mano sulla spiaggia con il sole che sorge, sigarette d'ordinanza e velocemente in albergo per recuperare l'attrezzatura per la gita di oggi-Isola di Mothia e Salemi-
Il solito vento ci accompagna ma il cielo ha quel colore turchino che solo i giorni di tramontana sanno riservare; ci fermiamo un attimo ad ammirare il golfo magnifico e selvaggio di Macarì
Golfo di Macarì
 Ci dirigiamo verso Trapani la moto sbanda paurosamente a causa del vento ma in meno di un'ora arriviamo alla Riserva Naturale isole dello Stagnone di cui la più importatnte è Mothia
Il suo ruolo nella storia non è indifferente. Per la sua posizione strategica nel Mediterraneo, i Cartaginesi ne vollero fare un proprio scalo commerciale. Purtroppo però Mothia subì le conseguenze della lotta tra Greci e Cartaginesi per il dominio sulla Sicilia.I resti della sua civiltà e della sua florida attività economica sono stati riportati alla luce da una lunga serie di scavi archeologici, soprattutto grazie all’opera di Giuseppe Whitaker che aveva precedentemente acquistato l’isola.
Per visitare l'isola bisogna traghettare, paghiamo credendo che tanto basti anche al prosieguo della passeggiata, ma non è così.Pochi minuti di traversata attraverso la laguna e le saline e siamo sull'isola.
Ai lati dei canali mulini a vento e
cumuli di sale di un bianco accecante. Sembra quasi di stare in Norvegia con tanto di neve ma la temperatura è un tantino più alta. Sbarchiamo velocemente e ci accorgiamo di dover pagare anche per la visita all'isola, ancora una volta c'è stata poca chiarezza alle informazioni, il mio compagno si arrabbia ma ormai siamo lì e quindi procediamo.
Visitiamo  Il Museo Whitaker che raccoglie i reperti portati alla luce durante le diverse campagne di scavo.
Il Museo conserva una gran quantità di reperti di epoca preistorica, materiali rinvenuti nell’abitato, arredi funerari provenienti dal Thofet e dalla Necropoli arcaica, ceramiche, monete, sculture, gioielli e steli votive.
Proseguiamo la visita passeggiando lungo le rive basse bagnate dalla laguna salmastra,in lontananze le coste e le saline,lungo il percorso scavi e reperti archeologici.
Sinceramente non mi ha entusiasmato ;dopo quasi due ore di visita mi sono rivolta al mio compagno dichiarando che non ne potevo più. Pietre, reperti acqua bassa, vegetazione lacustre mi stavano dando la depressione; valore o no di quel sito per me rianeva una massa di pietre e basta- siamo rientrati sulla terraferma il più velocemente possibile-
Ci fermiamo in un ristorantino vista laguna ed ordiniamo dell'ottimo pesce spada con insalata di pomodori(i pomodori siciliani hanno un altro sapore e come se si mangiasse un pezzetto di sole)
Finito di pranzare e dopo aver aperto un contenzioso con un gatto locale che mi graffiato un dito facendomelo gonfiare  in modo spaventoso, riprendiamo caschi,belli caldi caldi, giubbini,moto e
via verso Salemi.........

1 commento:

Anonimo ha detto...

Eccoci alla fine della settimana ed alla fine del viaggio in Sicilia, eccezionalmente scendo in studio il sabato ed accendo i pc ma oggi si, mi restano da leggere i post più recenti che ho solo dato una sbirciata veloce. Le isolette sparse attorno alla Sicilia sono cosi, piccole e .... forse quando le sirene le abitavano erano pure deliziose, io sono stato a favignana, è stato un soggiorno obbligato sino al successivo traghetto, senza un mezzo o una barchetta sono assolutamente ..inospitali. Che aggiungere ... come stessi partendo anche io a malincuore, sto per salire sulla nave per "tornare" dove non stato mai e guardo dal ponte l'ultima cartolina..Gino....s...112