mercoledì 2 febbraio 2011

Dispersi tra i monti siculi

Inizio questo post con ancora negli occhi e nella mente l'allucinante tragitto indicato dal malefico Tom-Tom.
Partiamo da Salemi  come al solito con il sole basso all'orizzonte, i chilometri non sono tanti e ci avviamo allegramente con l'intenzione arrivare a San Vito in tempo per riposare un tantino prima di andare a cena.
Cena? abbiamo rischiato di passare la notte tra le montagne sicule.
A pochi chilometri da Salemi c'è l'ingresso dell'autostrada A 29 ma il malefico ci allontana sempre di più da questa meta.Provo a chiedere al mio compagno, con il solito gesto della mano, dove mai ci stessimo dirigendo e lui mi fa intendere di non preoccuparmi.Ok non mi voglio preoccupare ma...... la statale inizia a perdere l'aspetto di una strada ed a trasformarsi in uno sterrato di curve in salita che attraversa boschi di conifere. Ma siamo in Sicilia? oppure in Sud Tirolo.
Il freddo è tremendo;ai lati della strada aree attrezzate per il picnic ma a quell'ora il deserto.
Un cartello ci indica che siamo al Bosco Baronia"giuro che non era nel nostro itinerario di viaggio"








La strada peggiora sempre di più, alcuni tratti sono addirittura franati.
La nostra moto non è una enduro;è una bellissima moto da strada che non ama terriccio e brecciolino.
Sento i muscoli del mio compagno irrigidirsi ed anche se cerca di tranquillizzarmi toccandomi la gamba sento la sua tensione. Cerco di non agitarmi ma.... ho la sensazione essere in uno di quei film nei quali i dispersi guardano l'orizzonte sperando in un paese ma in lontananza solo altre montagne.
Ad un tratto il mio compagno spegne la moto ed inizia a scendere motore spento,alza la visiera e mi dice che stiamo ormai viaggiando solo con i fumi della benzina"mi sembra perfetto"Percorriamo ancora una decina di  chilometri in discesa attraversando il nulla oltretutto su una strada a dir poco pessima. Se non fosse stato per la tensione avremmo sicuramente apprezzato questo paesaggio così particolare. La Sicilia è una terra identificata sempre come accarezzata dalle onde e baciata dal solleone ma non è solo questo;è un'isola splendida, ricca non solo di cultura ma anche di zone paesaggistiche che non fanno invidia a nessuna altra regione italiana :spiagge,pianure,colline e montagne  non le manca nulla.
Finalmente all'orizzonte un piccolo paesino ed l'indicazione Buseto Palazzolo-lo conosco- è a qualche chilometro da San Vito
La moto continua a scendere a motore spento e ci fermiamo in una splendida aria di servizio con pompa di benzina annessa. Vi assicuro di aver provato una gioia immensa, un gran sospirone per tutti e due.Ci siamo confessati solo in seguito quanto timore avevamo avuto entrambi e quanto siamo stati bravi a non trasferircelo.Facciamo il pieno fino ad ubriacare la moto
Tramonto a macarì

L'ultimo tratto,quello che attraversa la splendida baia di Macarì. lo percorriamo a velocità sostenuta non dimenticando di inebriarci dei colori del mare di notte illuminato dalla luce della luna e di quello del cielo blu cobalto

1 commento:

NeLLa'S ha detto...

Ho viaggiato con te ...
Saluti affettuosi... questa sera mi hai tenuto compagnia con il tuo meraviglioso raccontare...è stato un piacere...:-)
Anthea1973
Nella's