lunedì 4 aprile 2011

Arrivo ad Istanbul

Si parte "Telma e Luise" coppia affiatatissima di viaggio e di avventura.
Con Maria Rita non avrei potevo trovare compagna di viaggio migliore con lei sono andata a Berlino e in  Andalusia senza che si verificasse nessun conflitto quindi..... Istambul per due.
Come al solito i giorni sono pochi partenza Giovedì rientro Domenica e di conseguenza scelta accurata di quanto e cosa vedere, mangiare e  scoprire.
Solito momento organizzativo tra agenzia ed Internet e stavolta decidiamo di fare tutto da sole: low cost turca andata e ritorno da Roma con scalo all'aereoporto di Sabina Gokcen ,lievemente decentrato ma sicuramente economico"140 euro"shuttle prenotato via internet dall'aereoporto all'albergo10 euro albergo nella zona di Sultanahmet(strategica per le visite alle aree storicamente di rilievo) 150 euro a persona per 3 notti"direi perfetto"
Partiamo da Napoli in macchina con un caldo pazzesco e l'arrivo a Roma non è dei migliori, traffico bestiale sul raccordo, caldo e come al solito i minuti contati; riusciamo a parcheggiare velocemente sul multipiano E   (il più lontano ) e ci mettiamo alla ricerca del check inn della compagnia, chiaramente l'ultimo dello scalo di fiumicino. Primo impatto ... una fila completamente diversa da quello che è normalmente l'aspetto eterogeneo dei check inn con turisti ridanciani vestiti di colori allegri e solari, la file era un serpente di vestiti scuri,,donne ed uomini con valigie legate alla bene e meglio ,buste, e pacchi  Stavano varcando la porta d'oriente dove l'islam con tutte le sue regole è vivissimo e tangibile e già da Roma si poteva notare. Una scena mi ha particolarmente  colpito  una signora mediorientale salutava il figlio baciandogli la mano, il suo abito coloratissimo era completato da uno scialle anch'esso molto colorato con il quale si copriva la testa, al suo fianco una bambina con un abito ricchissimo di pizzi e merletti con splendidi capelli neri lunghissimi e negli occhi il Kashial che li rendeva intensissimi     "siamo rimaste affascinate"
Volo perfetto con la compagnia Pegasus ed atterraggio in orario ad Istanbul, ritiro bagagli in pochissimo tempo, passaggio alla dogana e fermata al primo punto di ristoro per una prima specialità turca un rotolo di pasta sfoglia con fornaggio e spinaci, devo dire molto buono e rifocillate ; errore madornale bere però il caffè  la prima  impossibile brodazza. Momento di indecisione alla ricerca del nostro autista o di un minimo di indicazione con i nostri nomi ma niente da fare. A questo punto sono iniziati i problemi ,  l'inglese per i turchi è un optional e di Italiano nemmeno a parlarne. Il dibbio delle fregatura presa ci ha sfiorata ma non avendo pagato nella in anticipo non aveva senso. Chiaramente due come noi non si lasciano prendere dal panico e chiedendo e gesticolando  siamo riuscite a spiegarci al punto che un gentilissimo autista di autobus si è precipitato a recuperare l'autista della compagnia prenotata che nel frattempo era arrivato .... in ritardo. Si scusa  ci chiede di attendere ancora un po', ci sono altri passeggeri in arrivo,del resto abbiamo pagato 10 euro mica possiamo pretendere l'autista personale. In attesa di partire ci soffermiamo a considerare che l'abbigliamento degli uomini, gli autobus e tutto il resto sa di antico, le donne invece quasi non si vedono e quelle poche sono coperte, alcune portano solo il foulard  qualcun'altra è coperta da capo a piedi......
Finalmente partiamo alla volta dell'autostrada per arrivare ad Istanbul impiegheremo quasi un'ora L'autista provetto Schumacher quasi faceva decollare il pulmino attraversando file interminabili di auto mentre ai lati dell'autostrada si vedevano spaventosi agglomerati urbani , palazzi e grattacieli a perdita d'occhio ......una sensazione di affollamento di caos  
All'improvviso una marea spaventosa di macchine costringe l'autista a rallentare ci stiamo immettendo sul ponte" Bogaz Koprusud il ponte sul Bosforo"i 1800 metri che congiungono l'oriente con l'occidente un serpente di auto si incanalava tra venditori di fiori che rincorrevano le auto, macchine della polizia che stazionavano con i lampeggianti accesi al centro della carreggiata, in una  fiumana allucinante e spettacolare.                                                                                                         
Traversato il ponte ci immettiamo nella parte occidentale di Istambul ed è in questa zona abbiamo iniziato a scorgere cupole e guglie illuminate ,l'atmosfera si è trasformata ,il pulmino si inerpicava sulle stradine strette ed incredibilmente ripide del quartiere di Sultanamet  tra vecchie case e minareti In albergo " Il Grand Yavuz" ci accolgono professionalmente e gentilmente ci accompagnano portando i nostri bagagli,siamo in un 4 stelle. La stanza è deliziosa apriamo la finestra ed il panorama è incantevole davanti a noi il mare di Marmara, in lontanaza le isole dei principi,alla nostra destra la moschea di Hagia Sofia illuminata ed a completare lo spettacolo la colonna sonora dei Mujaheddin e la loro preghiera

3 commenti:

Anonimo ha detto...

un commento con il cuore e con lo sguardo rivolto alle nostre mille e altre avventure..volevo semplicemente ringraziare tutti i lettori del blog che sento in parte anche mio (fatta eccezione per sicilia on the road..)pensato un po' a due ma scritto dalle sapienti mani di thelma....
con affetto louise!!!

Anonimo ha detto...

eccomi con ...voi in questo breve viaggio, leggendo avevo l'impressione di avere in ....mano uno di quei libri gialli della mondador... quelli tascabili, simile nel modo di descrivere luoghi ed eventi. Bene sono con voi anche in primo appuntamento.. aspetto di leggere il seguito.
Ciao Gino s...112

Anonimo ha detto...

eccomi con ...voi in questo breve viaggio, leggendo avevo l'impressione di avere in ....mano uno di quei libri gialli della mondador... quelli tascabili, simile nel modo di descrivere luoghi ed eventi. Bene sono con voi anche in primo appuntamento.. aspetto di leggere il seguito.
Ciao Gino s...112