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Viaggiare è come sognare,la differenza è che non tutti al risveglio ricordano qualcosa, mentre ognuno conserva la memoria della meta da cui è tornato

mercoledì 1 giugno 2011

Passeggiando sulla Istiklal Caddesi


“La Istiklal Caddesi è la strada del passeggio e della movida turca.

Un secolo fa nel periodo dello splendore Ottomano era percorsa dalla migliore borghesia e nobilta turca ed europea ,uomini in  redingotte e donne con abiti di pizzo ed ombrellini erano l’immagine di ricchezza e cultura

Ai margini di questa starda elegante e intellettuale si intersecano i borghi di Taksim e Pera, un tempo fondachi commerciali dei mercanti italiani ed oggi integrati perfettamente in questa 'atmosfera cosmopolita e commerciale

Passeggiare per la Istiklal Caddesi tra boutique, gioiellerie da jet set, ristoranti internazionali è una immersione nel jet set, si respira quasi un ‘atmosfera newyorkese.

Un elegante popolo occidentalizzato si mescola però ad una realtà integralista camuffata da donne con il capo coperto da bellissimi e coloratissimi foulard di seta, lunghi cappotti nascondono jeans dei migliori brand e non mancano accessori di Valentino e Gucci

Bellissimi edifici  liberty si alternano a quelli moderni in un caleidoscopio di colori. Una moltitudine umana passeggia in una movida senza soluzione di continuità tra vetrine scintillanti di negozi alla moda e locali dall’aspetto internazionale

Passeggiamo anche noi cercando di evitare i multibrand di cui siamo pieni anche in Italia, vogliamo goderci il luogo, il popolo e la loro cultura.

Riprende a piovere, questa città non ci ha lasciato tregua da questo punto di vista e decidiamo di fermarci a bere qualcosa di caldo, siamo gelate.

Entriamo in un cafè bistrot con annessa libreria,il locale è modernissimo, un cameriere ci accompagna al tavolo ed ordiniamo un Tè alla ciliegia, un classico ed un Apple pie "molto ma molto Inglese"

La sensazione è quella di essere in un Bar di NewYork o di Milano; l'arredamento è essenziale nero e rosso, intorno a noi si intrecciano conversazioni in tutte le lingue, mi sembra di essere la protagonista di una puntata di Sex and City.

La torta è buonissima ed il tè ci scalda e non oso più pensare a quanti chili sto mettendo, credo veramente di stare esagerando. Tra la mancanza delle sigarette e le cose buone che sollecitano continuamente il mio stomaco e la mia testa mi sto abituando a mangiare troppo e il ritorno sarà duro.

Riprendiamo la nostra passeggiata e veniamo immediatamente attirate da una pasticceria affollata, la considerazione è che i prodotti saranno ottimi. Il locale ha una luce abbagliante, strategicamente sistemata al punto da creare un effetto sui banconi da esposizione che invita all'acquisto e se non fosse stato per le valigie al massimo della capienza ci saremmo lasciate.. andare meglio così

Passeggiamo ancora anche con la speranza di digerire la Apple Pie e poter andare a cenare "siamo alla follia gastronomica"

Ci scontriamo, con un'altra pasticceria della IIstiklal la cui vetrina è un tripudio di ottimi baklava, dolcetti fritti affogati nel miele, un attentato alla linea ed alla salute, ci accontentiamo della fotografia” uno spettacolo glicemico” 

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