giovedì 7 giugno 2012

Spoleto

Eccomi nuovamente a scrivere, sono passati diversi mesi dal mio ritorno da Praga e per tutta una serie di motivi tra cui anche un badget risicatissimo  non ho avuto più possibilità di andare in giro come piace a me. Ma è tornata l'estate ed almeno qualche giretto attraverso l'appennino in compagnia del mio compagno e della di lui ragazza"non fraintendete la ragazza è la honda vfr 800" lo si riesce a fare e poi per l'estate quella caliente vedremo..............
Finalmente un fine settimana di sole; è un mese che di fine settimana in fine settimana a causa delle condizioni metereologiche non riusciamo a sederci sulla moto ed a partire per un giretto. Due settimane fa abbiamo sfidato giove pluvio per una passeggiata a Tivoli e siamo stati puniti ,tutti gli  80 km del ritorno li abbiamo fatti sotto una pioggia incessante e vi assicuro che in moto non è per niente divertente.
Ma torniamo a noi: decidiamo per un giretto in Umbria direzione  Spoleto, ci siamo già stati entrambi e piace a tutti e due, la distanza è assolutamente abbordabile circa 150 Km, ne abbiamo fatti molti di più in Sicilia, il tempo è bellissimo  partiamo.

Imbocchiamo la A24 direzione l'Aquila per uscire a Valle del Salto e continuare sulla statale verso Rieti. In lontananza il lago da il meglio di se stesso in un panorama mozzafiato, soliti segnali morse da motociclista ed il mio compagno  rallenta per far si che mi goda il paesaggio.

Proseguiamo ed iniziano anche una serie di curve a lui tanto gradite ma  a me parecchio meno;oltretutto non riesco a reggermi come faccio di solito ficcando le mani sotto il giubbotto del mio compagno, fa freddino e  gli scopro la schiena, giustamente si lamenta, per cui non mi sento ben ancorata e questo fa si che lui avverta il mio nervosismo. In moto bisogna essere coordinati e sopratutto bisogna assolutamente assecondare il guidatore mai incertezze, mai fare da contrappeso anche quando ti sembra di avere l'orecchio che striscia sull'asfalto... scherzo ........Arriviamo a Rieti e di lì proseguiamo per Terni costeggiando non so quale collina su  una strada a doppio senso e solo a due corsie, strettissima, trafficatissima in discesissima e nemmeno a dirvelo tutta una curva compreso di tornanti UN INCUBO. Finalmente  imbocchiamo lo svincolo per Spoleto evitiamo le Cascate delle Marmore dove in lontananza si notano  una serie di autobus Gran Turismo dai quali tracimano  gruppi vacanze.
Il sole comincia a scaldare lo sento tutto sulla schiena ed il giubbotto inizia a fondere. Ecco Spoleto ci fermiamo un attimo per fotografare la rocca che si staglia davanti a noi e la macchina fotografica ha le pile scariche come dire me lo sentivo di scendere...... come si dice dalle mie parti.
Rinunciamo alla foto e ci avviamo verso il centro chiaramente chiuso al traffico con tanto di segnali e in caso di distrazione ci sono le telecamere che te lo ricordano e ti ritrovi la multarella a casa. Il mio compagno si chiede perchè tutti i centri storici siano chiusi al traffico dovrebbe essere logica la risposta o meglio dovrebbe evitare di fare tale domanda, poichè è giusto preservare i nostri patrimoni ed è giusto dare la possibilità a noi turisti di ammirare questi capolavori in pace.Lasciamo la moto in un parcheggio relativamente vicino al centro ma ........ abbiamo dimenticato i ganci per attaccare i caschi allle manigle della moto ed abbiamo rinunciato al bauletto tanto odiato pensando di non averne bisogno. Bene .....ci siamo trascinati per tutta Spoleto e sotto un sole a picco i caschi ed i giubbotti pesantissimi e per giunta ai piedi avevo  gli stivaletti da trekking "quelli o gli stivali da moto pericolosissimo calzare altro" Pesano un quintale e tengono tanto ma tanto caldo il piede, insomma dopo mezz'ora credo che nelle scarpe stesse per nascere una coltivazione di funghi e licheni. Saliamo verso la rocca e mano a mano che ci inoltriamo per la cittadina continuiamo a fare foto la città è come al solito  bellissma sono passati diversi anni dall'ultima volta che ci sono venuta e non la ricordavo così bella.
Arriviamo alla famosa scalinata che scende fino alla cattedrale foto di rito e passeggiata nella speranza di trovarla aperta ma niente da fare, tante volte sono stata a Spoleto mai sono riuscita a visitare la cattedrale In piazza anche un palco del Gambero Rosso è in corso una degustazione itinerante mi faccio fotografare con lo sfondo del cartellone sono un'appassionata di degustazione e spesso partecipo a quelle che organizzano a Napoli, la posterò su FB  per i mie compagni di merende.
Risaliamo verso la rocca ma il caldo e l'ora ci hanno fatto decidere per un intervallo  alimentare , nulla di più di un trancio di pizza ed una coca mentre intorno i ristoranti e le trattorie  erano tutte pienissime, ma mangiare ed andare in moto non è salutare o meglio le abbuffatone da trattoria non sono indicate. E dato che quando ci sediamo a tavola ,noi in particolare, non riusciamo a  rinunciare a niente meglio non sedersi.
Decidiamo di ritornare su verso la rocca ci hanno detto che c'è un ascensore che porta sul cortile più alto e quindi facile da visitare.Trasciniamo i piedi, i caschi ed i giubbini verso l'ipotetico ascensore che non troviamo ma ci consente di fare tutto il giro  della rocca albornoziana e di ammirare lo splendido ponte, una imponentissima costruizione che pare risalga al 1200 , un'opera veramente notevole.


Non sto a raccontarvi la storia della Rocca Albornoziana ne quella del Ponte entrambi siti storicamente importanti ma Wikipedia è sicuramente più informata di me.
Foto di rito e giù verso la moto.Sono le 14,30 il sole è a picco, ci ribardiamo di tutto punto e decidiamo di continuare la gita direzione Cascia.

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