giovedì 24 marzo 2016

Punta Licosa La costa degli alberi danzanti

Oggi è primavera quella metereologica e quella di una bellissima giornata di sole " finalmente"
L’escursione di oggi si prospetta spettacolare andremo a Punta Licosa e raggiungeremo quella che viene chiamata la costa degli alberi danzanti.
Partiamo prestissimo il viaggio è lungo due ore e di macchina ma la cosa non ci spaventa.  Oggi con me ci sono  Sabrina, Rosalba e Salvatore già conosciuto in una escursione precedente e che ci ha chiesto un passaggio  Partiamo in ritardo e lo saremo sul primo appuntamento alla rotonda di Battipaglia ,sono una persona puntuale e mi scoccia fare aspettare tutto il gruppo. Fortunatamente arriva ancora più tardi di noi il capo guida Andrea per problemi di ritardo di treni.
Ci fermiamo a San Marco di Castellabate dove lasciamo alcune macchine che serviranno da navetta al ritorno in quanto non essendo un percorso ad anello dovremmo tornare a prendere le auto .
Si parte affrontiamo subito una bella salita attraversando una vegetazione che inizia a splendere dei colori della primavera  e fa caldo iniziamo a spogliarci .Il giubbotto resta attaccato allo zaino ed anche la felpa , basta la maglietta. Il percorso si snoda attraverso i sentieri di monte Licosa dove si possono ammirare  da un lato il paesino di  Santa Maria di Castellabate, set del film benvenuti al sud e dall’altro la costa di Ogliastro Marina





Percorrendo il sentiero ci imbattiamo nella torretta  di avvistamento degli incendi , qualcuno di noi sale tra cui io  ma sinceramente a parte il mare aperto non si vede altro. La passeggiata continua in un crescendo di colori di odori e profumi della natura. La salita si fa sentire ed il gruppo ha bisogno di ricompattarsi qualcuno è più lento ma va aspettato ed Andrea ne approfitta per raccontarci po’ di cose tra cui i prossimi appuntamenti. Credo proprio che quest’ anno proverò l’ esperienza del rifugio con un’escursione sulle alpi di più giorni “del resto ho viaggiato in moto quindi sono abituata a portare il minimo indispensabile”
Dopo circa un’ora ma, forse un po’ di più, di cammino in salita tra boschi di pino e cespugli di mirto ed altra vegetazione meno conosciuta arriviamo in cima alla collina gli odori sono intensi e davanti a noi uno spettacolo l’isola di Licosa  circondata dal mare ed illuminata dal sole  Sul volto di tutti gli escursionisti si allarga un sorriso di soddisfazione. 
L’aspetto meraviglioso di questa attività è che sei circondato solo da gente felice, solo persone serene, solo voglia di sorridere e rilassarsi, la sensazione che si prova è quella della testa che si svuota, nessun pensiero negativo ti accompagna, nessun dispiacere di coinvolge e come una terapia che ti fa star bene quel giorno ed anche qualcuno dopo.
Lungo il percorso si  chiacchiera un po’ con uno un po’ con un altro si conosce gente si fanno amicizie del resto anche con Rosalba e Sabrina  ci siamo conosciute così ed oggi anche con Laura che oltretutto abita nel mio quartiere a due passi da me.
Inizia la discesa che è quella che mi impegna di più, preferisco salire è più faticoso ma più stabile la discesa mi fa paura è facile scivolare devi fare estrema attenzione. Scendendo l’isola di Licosa si avvicina sempre di più il suo faro ci fa da punto di riferimento mezz'ora circa di camminano e siamo giù nella magnifica pineta poco più avanti il mare  lo spettacolo è mozzafiato. Attraversiamo il bosco tra aghi di pino e pigne e rami caduti, odori di resina e sbuchiamo su di un prato che si affaccia direttamente sulla scogliera,  il mare è illuminato da mille e mille stelle di luce ma che dirvi di più bisognerebbe vivere e provare quello spettacolo  per poter condividere in pieno questa emozione.

La pineta corre lungo la costa in una continuo di alberi che si piegano come ballerini di danza classica è “ La Costa degli Alberi Danzanti”  
Ci fermiamo per la nostra colazione seduti sull'erba condividiamo  panini , frittate, dolcetti e cioccolata e pure un bicchiere di vino che ci sta tutto. Abbiamo fatto gruppo ; Laura la nostra nuova amica, Salvatore con il quale scherziamo e che mi prende in giro Raffaele e ci siamo noi.
Ci stendiamo a prendere il sole, il caldo ci avvolge senza dare fastidio,un venticello leggero leggero si sta benissimo. Facciamo foto ,condividiamo pensieri, ce ne stiamo in silenzio col volto verso il sole ed il mare, nessuno vorrebbe più andare via ma il tempo della luce non è lungo sono già le quattro e siamo solo a metà marzo, riprendiamo la strada. Andrea ci conduce ancora un po’sulla costa fino a dove è possibile, fino a ad una villa incredibile di proprietà di un tal barone che ce l’ha in concessione per qualche strano editto reale; oltre non si può andare “ quella villa è il paradiso in terra
Torniamo indietro, riattraversiamo la pineta e ci troviamo sulla strada che ci riporterà a San Marco, continuano le chiacchiere il paesaggio è ancora bellissimo scorci di mare tra i pini .
Attraversiamo San Marco la proposta è di salire a Santa Maria  di Castellabate ma ormai è tardi siamo tutti sullo stanco andante  e poi ci siamo ripromessi di fermarci in un caseificio della zona dove fanno gelato ed uno yoghurt di bufala eccezionale.
Saluti baci e abbracci e via in macchina pochi  chilometri e siamo nella tenuta  caseificio Vannullo dove ritroviamo tutti gli escursionisti nessuno si è voluto privare di un dolce momento.



Lo yoghurt di latte di bufala con scorzette di mandarino è superlativo e ci da la carica per affrontare il ritorno; chiaramente c’è traffico fino a Battipaglia è il primo giorno di primavera e c’è voglia di uscire .Ci raccontiamo del percorso e chiacchieriamo. Nei miei occhi però  ancora  il mare  la costa degli alberi danzanti


Grazie Andrea di questa bellissima giornata

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