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Viaggiare è come sognare,la differenza è che non tutti al risveglio ricordano qualcosa, mentre ognuno conserva la memoria della meta da cui è tornato

mercoledì 11 aprile 2018

Punta Campanella per amore

Punta Campanella per amore  è la terza volta che percorro questo sentiero e non me ne  stanco mai . Credo sia una dei luoghi più belli della campania e lasciatemelo dire del mondo. Lo spettacolo del mare che accarezza la costa delle sirene, i colori che ti avvolgono sono un' emozione sempre diversa sempre nuova. Domenica di inizio primavera ma oggi sembra estate, dopo mesi di pioggia e di umidità è scoppiata l'estate violenta intensa calda luminosa bellissima.
Appuntamento a Nerano solito posto solita ora e ...siamo tanti tantissimi. Stavolta siamo oltre 100 un successo per il gruppo Costa delle Sirene per Antonio ed Anna le nostre guide. La piazzetta di Nerano non ci riesce a contenere , il parcheggio praticamente impossibile lasciamo l'auto quasi in curva con la promessa e premessa che se dovesse arrivare la multa la pagheremo insieme. Arriva anche il gruppo degli amici della Ciociaria, conosciuti al monte Meta lo scorso autunno, un vero piacere rivederli, sono un gruppo numerosissimo tanto da arrivare con un pulmino. Con Eugenia Sabrina e Giovanna ,una nuova compagna di avventura ci eravamo preoccupate di prendere il  caffè a Sant'Agata in quanto nell' unico bar di Nerano  si beve una vera ciofeca per cui tranquille ci siamo dilungate in saluti. Il nucleo duro è praticamente quasi tutti presente. Antonio e Anna decidono di formare due gruppi causa la numerosità e noi partiamo con il primo. Anna sarà la nostra guida mentre Laura, pratica di percorsi  terrà la retroguardia e ci inoltriamo sul sentiero.
Mi libero della felpa e di tutto quello che crea caldo, il sole  è già forte. Primo tratto tutto in ripida salita lungo la faggeta, in fila indiana, il sentiero è una sola striscia di terriccio fra gli alberi. Tra i rami si intravede il mare e le mille stelle dei raggi di sole. Ascolto la conversazione degli amici del Frusinate, sono entusiasti e ammirati...e  non hanno ancora visto nulla. La salita è come al solito dura almeno per me ma anche per altri, sento lo sforzo di tutti e frasi del tipo" ma io non avevo capito che era così dura, non immaginavo che fosse così e mi viene spontaneo pensare che non hanno ancora visto nulla. Dalla faggeta sbuchiamo sul versante che sale verso Monte San Costanzo, il alto la piccola cappella bianca che domina i due golfi quello di Napoli e quello di Salerno. Il lungo serpentone avanza e sale verso la pineta dalla quale con un ultimo sforzo si potrà salire verso la cima ed ammirare il paradiso.
Stavolta non sono fra gli ultimi diciamo che sono a metà e la cosa mi riempie di orgoglio trekkista. Qualcuno ancora mugugna per la fatica e mi viene spontaneo pensare che ultimamente il trekking sta diventando di moda a prescindere  dalle difficoltà e dai propri limiti un poco come quando si usa un abbigliamento non adatto al proprio peso corporeao. Fare trekking, escursionismo non è la gita fuori porta. Stavolta c'è anche tanta gente sconosciuta e pure qualche neofita che si spaccia da esperto , te ne accorgi subito e non manca la coppia che sta provando il brivido della nuova esperienza mano nella mano.. Comunque importa poco questo è il mio piccolo paradiso e me lo voglio godere tutto. Mi volto il mare sotto di me crea giochi color dell'acciaio, sono le correnti ed il vento che giocano con l'acqua, uno spettacolo che riempie l'anima e ti allontana da tutto quello che ti fa male. Alzo lo sguardo e l'avanguardia è già a San Costanzo credo stiano anche facendo merenda ma sinceramente non mi importa mi sto godendo tutto e poi io sono lenta ...e lenta lenta arrivo. Siamo in cima ed il panorama mozza il fiato. Davanti a me il sentiero che ci condurrà verso Punta Campanella  e subito oltre Capri con i suoi faraglioni, a sinistra il golfo di Salerno fino alla punta di Capo Palinuro a destra il golfo di Napoli e senza soluzione di continuità Pozzuoli, Capo Miseno, Procida bassa e lunga e dietro Ischia con il cocuzzolo del monte Epomeo . A trecentosessanta gradi....il paradiso... e venitemi a dire che questo non il posto più bello del mondo.
Fatte le dovute foto, lascio lo zaino e mi siedo guardando il paradiso mentre mangio una prosaica banana, sono a dieta ,ma volete  mettere mangiare una banana davanti a a tale spettacolo? Anna con i duri e puri e già pronta a ripartire io sono arrivata da poco e oltretutto c'è ancora chi deve arrivare e l'altro gruppo, guidato da Antonio, che chi sa dove sta, Mi godo ancora un poco di relax e la merenda dei ciociari che hanno tirato fuori vino,formaggio, salumi e panini con le frittate ...beati loro ... io non potrei ne per calorie ne per la fatica che ancora ci tocca mi produrrebbe  un effetto mappazza  devastante. Sono sudata da paura e c'è un bel vento mi sa che che il raffreddore che non è ancora passato ritornerà più potente di prima. Riprendo il cammino oggi sono spesso da sola  i miei amici sono più veloci di me ma sinceramente va bene così ho voglia di crogiolarmi nei mie pensieri, sono giorni particolari, ho necessità di  capire e di risolvere le mie ansie.Passaggio nella pineta con il mare che fa capolino fino al sentiero esposto quello che non ti consente di distrarti,camminiamo in fila indiana ,il vento è forte e sul percorso tutti di pietre bisogna fare molta attenzione sotto di noi il Baia di Jeranto, il mare è turchese e acquamarina talmente trasparente che sotto si intravedono gli scogli.


Sento i commenti entusiasti e meravigliati degli altri e sono orgogliosa della  mia terra. Dopo pochi metri un lieve rialzo di roccia  mi da la possibilità di fare una magnifica foto, scattata dal mio amico Mimmo che ringrazio, che diventerà la mia immagine del profilo . Inizia la discesa,la ricordavo impegnativa ma lo è di più, bisogna scavalcare rocce lisce , pietre ,terra instabile e scivolosa, faccio leva sui bastoncini usando le braccia per evitare di forzare colonna vertebrale e ginocchia. Chiacchieriamo con gli altri la maggior parte in difficoltà, mi sento di tranquillizzarli sui tempi, arriveremo tutti giù con nostri tempi

L'importante è non fare cose azzardate e buttarsi a capofitto una piccola caduta su quelle pietre potrebbe creare ferite serie. Ora però non crediate che sia l'inferno, è un sentiero serio che va preso con attenzione per il resto è bellissimo ed il gioco vale tutta la fatica . Sotto di noi la torre diroccata di Punta Campanella, fortunatamente la stanno restaurando, un vero peccato
lasciarla li abbandonata Il gruppo dei duri e puri e gli amici del Frusinate che ci hanno scavalcato sono giù seduti e tranquilli con i loro panini . Ma dietro c'è ancora tanta gente. Cerco un posto dove sistemarmi siamo veramente tanti e quando arriverà il resto del gruppo credo rimarranno solo posti in piedi. Tiro fuori la mia bresaola con i crekers una tristezza infinita mentre intorno a me frittate di maccheroni formaggi salumi, mozzarella aversana fresca fresca e vino rosso e bianco e chi più ne vuole più ne metta  passano di mano in mano in quel magnifico rito che è la condivisione. ma io sono a dieta e divento intransigente con me stessa così ho deciso e così sarà.
Il sole è magnifico mi levo la maglietta e mi stendo al sole davanti a me il mare e Capri spettacolo della natura e di vita. Ci tratteniamo quasi due ore tra chiacchiere e relax nel frattempo arrivano tutti gli altri, diciamo che ascoltare il rumore del mare e quello del vento oggi proprio non è cosa. Anna decide di ripartire ed io con lei siamo fra i primi arrivati e lasciamo spazio agli altri. Un piccolo gruppo capitanato da Antonio, tra cui Paki e Sabrina ,scende alla grotta della Minerva , anche stavolta non vado,è un piccolo tratto ma scosceso e difficile preferisco di no. Mi affianco a Giovanna e con lei camminiamo piano, il ritorno è molto più comodo si sale su una strada tranquilla  e panoramica , Capri ed il sole che scende sul mare ci accompagnerà fino alla fine.
Ci raccontiamo, parliamo d'amore e di speranze forse sarà il luogo che ispira.  E finalmente siamo su ci aspetta già il gruppo di Anna. Sono tutti seduti al sole con una bella birra ghiacciata , ci sediamo anche noi ma preferisco la specialità del luogo una premuta di arancia e limone costa d'amalfi " deliziosa e dissetante" siamo in totale relax , fra un poco si riparte e dovremo affrontare il solito allucinante estenuante traffico ma adesso godiamoci ancora il sole, questa magnifica giornata e gli amici

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