martedì 28 novembre 2017

Baia di Jeranto quando la natura diventa spettacolo

Il programma di questa domenica prevedeva l'escursione sul sentiero degli Dei ma le avverse condizioni metereologiche dei giorni scorsi hanno causato una frana sul percorso per cui è stato vivamente sconsigliato il trekking. Grande rammarico da parte mia poichè sarebbe stata ospite Daniela un'amica Tarantina venuta apposta per il sentiero.

Mi confronto con Antonio e si decide per la Baia di Jeranto area marina protetta e luogo incantevole della costiera Amalfitana.  Oggi parto con la mia macchina e con me anche Raffaella, napoletana conosciuta in Puglia nei giorni di Spacca Murgia e Alessandra amica di Sabrina e piove ....ma le previsioni danno un intervallo dalle 10 alle 5 del pomeriggio per cui  si decide di partire e bene abbiamo fatto.
Appuntamento a Nerano e come tutte le volte che  vado in quella zona  sbaglio strada anche con  il navigatore  finendo praticamente in un viottolo e direttamente  a casa di qualcuno. Riusciamo alla bene e meglio a rimetterci in una strada normale e non so come arriviamo a Nerano.......Siamo in tanti, i soliti e gli altri. Caffè all'unico bar della piazzetta  che più che un bar sembra la stanza di un episodio di "accumulatori seriali " Arrivano , in ritardo, anche i ragazzi di Matese  Escursione ,la loro presenza con noi sta  diventando una bella abitudine ,sono ragazzi allegri  con i quali si trascorrono le ore serenamente tra scherzi e battute. Il percorso inizia morbido alla nostra destra il mare sotto di noi Massa Lubrense e la sua spiaggia , in lontananza si scorgono li Galli i mitici scogli della costiera dove Nureyev trascorse gli ultimi anni della sua vita. 


La temperatura è gradevole direi che fa quasi caldo ma c'è un vento fortissimo che in alcuni momenti ci costringe a ripararci verso la parete di roccia. Passiamo per la casa  di Norman  Duglas lo scrittore che trascorse moltissimi anni della sua vita a Napoli ed in costiera e scrisse proprio in questa villa il suo quaderno di viaggio Sirene land, chi meglio di noi Sirenette e Tritoni della Costa hanno diritto a precorrere questi sentieri. Specifico che alcuni tritoni sono abitanti delle montagne ma molto molto adattabili al mare. Lasciamo il sentiero  e la costa  scavalcando praticamente un promontorio ritrovandoci adesso con il mare alla destra ed oltre.... lo spettacolo magnifico di  Capri e dei suoi faraglioni che non ci lascerà fino alla baia Adesso il percorso è tutto in discesa , il mare è di ghiaccio , il vento del nord increspa la superficie, il sole fa il resto nascondendosi nelle nubi colorandolo di tutte le sfumature dell'acciaio  mentre fasci di sole si fanno strada nel cielo " uno spettacolo come sempre"
Il lungo serpentone  umano si snoda lungo il costone  e poi su verso la Torre  di Montaldo fatta costruire insieme ad altre lungo la costa dai Vicerè per difesa dai turchi invasori.  Momento di sosta e di ristoro acqua un poco di frutta qualcuno tira fuori il panino è incredibile come la sosta sia direttamente proporzionale al mangiare . 
Lo spettacolo è fantastico, dal punto più alto si vede la costa  fin quasi a Positano dall'altro lato Capri  e Punta Campanella che non vediamo ma è lì ... indubbiamente la Costa delle Sirene  è lo nostra terra e il luogo più bello del mondo per la nostra mitica guida  Antonio.  Altra sosta alla terrazza panoramica del  Fai dove una volontaria ci illustra gli  eventi e  i prodotti della zona che stanno provando a coltivare. Ricordavo in una mia precedente escursione che lì ci viveva un contadino che a richiesta offriva la sua cucina ed il suo cibo per gli escursionisti che volevano fermarsi ma adesso ci sono i volontari del Fai 
Come al solito il percorso è rallegrato dalle chiacchiere e dalle battute, Daniela e Raffaella si stanno divertendo e ne sono contenta, i ragazzi del Matese legano immediatamente con le nuove arrivate e così scherzando e ridendo arriviamo alla Baia. Il mare splendido ,le onde si infrangono sulla spiaggetta , gli alberi fanno da cornice alla baia ...Il turchese del mare  l'acciaio delle onde il verde i dei pini  e non c'è altro da dire.
Scattano mille e mille foto che nei prossimi giorni ci godremo su facebook , foto che potrebbero sembrare le stesse ma non è così ognuno di noi riuscirà a cogliere un attimo diverso.
Dovremmo creare un album  con le più belle di tutti ed intitolarlo "Costa delle Sirene attimi ed emozioni"
L'idea è quella di risalire fino al punto  Fai per mangiare ma in una sollevazione popolare decidiamo di rimanere in spiaggia è troppo bello per poter andare via subito. Trascorriamo una buona ora come al solito condividendo il cibo ed il vino, io ho una pizza di scarole regalatami da un 'amico di palestra , i ragazzi del matese hanno come al solito degli affettati da urlo e taralli e tarallini, arriva anche del vino, solo il caffè fatto con tanto di macchinetta e fornellino non arriva ..me lo lego al dito 

Ci stendiamo al sole come lucertole , il vento è forte ma nella baia è meno intenso e le rocce un poco ci proteggono. Grandi momenti di relax e di scherzo ci sarebbe da rimanere fino al tramonto del sole dietro ai faraglioni che si  stagliano in lontananza ma fa freddo e poi la risalita sarebbe difficile al buio. Adesso dobbiamo risalire e con il cibo sullo stomaco non è una passeggiata, indubbiamente la digestione rallenta. 

Il percorso all'inverso ci priva del panorama del sole che scende verso Capri e che infiamma le nubi specchiandosi nel mare, ma ogni tanto mi fermo e mi giro. Questo è uno spettacolo che mi riempie l'anima mi mette serenità e lascia che i mie pensieri tristi e malinconici si allontanino verso il nulla ...vorrei non tornassero più, difatti non tornano sono attimi . Salgo e non mi pesa sarà il pilates che mi sta insegnando la respirazione o forse il dislivello che non è pesante comunque stavolta sono in pole position.
Arriviamo nuovamente al punto in cui si svolta verso la costa salernitana mi giro un 'ultima volta indietro , il sole si sta abbassando dietro una coltre di nubi nere sopra di noi non va meglio qualche goccia di pioggia. Le previsioni  dicevano  alle 5 sono le 3 ma noi siamo già quasi arrivati e comunque smette subito. Sosta al bar dell'accumulatore seriale per cambiare maglietta e felpa ma evito il caffè che  è una ciofeca  inbevibile. 


I mitici Antonio Cocozza e Marco Turcio ...ed Io


Tante chiacchiere ancora ,qualcuno va via, ma il nucleo duro con noi ed i ragazzi del Matese  decide per il terzo tempo a  Termini dove potremmo godere del tramonto su Capri in tutto il suo splendore . Purtroppo le nubi non ci hanno consentito lo spettacolo che vi assicuro è bellissimo. Ci dirigiamo al bar c'è la partita del Napoli che chiaramente accorpa buona parte dei maschi che si aggrega al gruppo di vecchietti del paese. Raffaella decide per una foto geniale con il gruppo di villa arzilla. Ancora qualche chiacchiera, una birra e  tanti abbracci si rientra adesso piove ma il viaggio di ritorno è stato rallegrato dalle nostre mille chiacchiere....... sugli uomini, tendenzialmente li abbiamo massacrati.