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Viaggiare è come sognare,la differenza è che non tutti al risveglio ricordano qualcosa, mentre ognuno conserva la memoria della meta da cui è tornato
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venerdì 6 gennaio 2012

Ultime ore a Praga.

Eravamo ormai allo stremo delle forze e soffermandoci su quanto girato dal mattino ci siamo resi conto che la stanchezza era del tutto giustificabile. Avevamo attraversato il Ponte Carlo, visitato parte del Castello, ridiscesi a Mala Strana e ritornati sulla Old Town Square a Stare Mesto, fatto il giro sul Citysightseeing, pranzato nuovamente a Mala Strana al U Mecenase , riattraversato il Ponte Carlo, visitato il Quartiere Ebraico e la via Parizka bella lunghetta, riattraversata la Old Town Square ed usciti sul lungo fiume. Solo a leggere questa lungo elenco mi sono stancata. Ma non eravamo ancora completamente ottenebrati poichè abbiamo deciso di goderci l'ultimo momento di luce scendendo dal tram e dirigendoci verso  la collina di Petrin. L'intenzione era quella di salire con la funicolare alla torre panoramica e visitare il labirinto di specchi costruito in occasione dell'esposizione di Praga del 1891. Chiaramente la collina di Petrin è dall'altra parte del fiume a Mala Strana. Siamo arrivati sotto la collina e per raggiungere la funicolare abbiamo attraversato il monumento alle vittime del comunismo, un toccante gruppo scultoreo di diverse lacere figure umane che scendono la scalinata e che rappresentano progressivi stadi di degradazione. Una targa di bronzo posta sul terreno ricorda il tragico tributo; del resto da qualsiasi si parte stiano le dittature sono sempre state e sempre saranno"l'obbrobrio del mondo".  Saliamo anche noi su una piccola scalinata insieme ad una gruppo di giapponesi e rimaniamo delusi "la funicolare è chiusa e totalmente abbandonata".  I giapponesi si avviano a piedi noi rinunciamo senza neanche pensarci,un'altro passo a piedi e saremmo stramazzati al suolo.
Ci fermiano sulla strada in attesa di un tram che ci potesse riportare dall'altra parte e sopratutto quanto più vicino al nostro albergo. Con il calare del sole era scesa  la temperatura ed entrambi eravamo percorsi da brividi di freddo con il notevole contributo della stanchezza. Da lontano vedo arrivare un tram un tantino diverso dagli altri "antico" ma la palina ci dava un percorso regolare per cui siamo saliti senza esitare.
Ci ritroviamo tra sediolini in legno, luci art noveau, nessuna porta  ed autista e bigliettaio in divisa anni 20
"tutto molto pittoresco". Ci viene chiesto di fare il biglietto ma faccio presente che lo avevamo già. In modo non troppo garbato ci fa capire che quello è un tram particolare che fa io il giro della città per cui va pagato un biglietto una specie di CitySightseeing, mi rifiuto facendogli capire che essendo già in possesso di un biglietto saremmo scesi alla fermata successiva non essendo interessati al giro turistico. All'altezza del ponte di Most Legii il tipo fa fermare il tram e ci indica in malo modo di scendere praticamente in mezzo alla strada tra le macchine che sfrecciavano. Lo abbiamo fatto ma vi assicuro che si è preso diversi accidenti e sopratutto ci ha lasciato una pessima impressione del popolo ceco. Insomma siamo due persone di mezza età di aspetto perbene  mi è sembrato veramente esagerato. A Napoli non lo avremmo mai fatto anzi probabilmente avremmo offerto ai turisti un giro supplementare

Riusciamo ad arrivare sulla Narodni Trina e prendiamo il nostro 17 che ci porta fino in Hotel dove arriviamo trascinando i piedi. Ci ficchiamo a letto e lì siamo rimasti fino al mattino dopo; del resto il Trudlo mangiato a pranzo ci teneva ancora compagnia così che non ci è venuto neanche voglia di cenare. Ci siamo svegliati con quella tipica sensazione di tristezza dell'ultimo giorno. Preparati velocemente i bagagli eravamo pronti per un  ultimo giro. L'aereo sarebbe partito alle 15, il taxi era prenotato per le 13 avevamo tutto il tempo di fare un'ultima passeggiata .Lasciati i bagagli in Hotel e ripreso il mitico 17 ci siamo diretti verso Stare Mesto. Abbiamo riattraversato la Old Town Square e ci siamo inoltrati nelle stradine dietro la chiesa di Tyn e lì è apparso un'altro luogo delizioso sfuggitoci nei giorni precedenti

Una serie di cortili abbelliti da locali e botteghe il tutto molto elegante e sobrio, veramente bello. Abbiamo passeggiato senza parlare guardandoci intorno e facendo ancora qualche foto, un ultimo giro in piazza. Non ci siamo voluti perdere un'ultima capatina per un caffè meno peggio degli altri nel bar Amandine sotto l'hotel  e poi verso l'aereoporto e verso l'Italia.
Avevo visitato Praga qualche anno fa in compagnia di alcune amiche ed era stato bello ma stavolta  lo è stato di più forse perchè ho approfondito molti aspetti della città trascurati la volta precedente o forse perchè........Praga è una città romantica                  


martedì 3 gennaio 2012

Il quartiere Ebraico Jasefov e la via Parizska

La delusione per non poter visitare le Sinagoghe è notevole, mi spiace perchè avendo già visto anni fa il luogo so quanto è affascinante e quanto emotivamente coinvolgente. Nel quartiere di Jasefov il vecchio cimitero e le Sinagoghe costituiscono un'unico museo che si suddivide in sei monumenti : la Sinagoga Maisel in stile neogotico dove è conservata un'esposizione  della storia degli ebrei , la Sinagoga Pinkas, per me la più coivolgente,trasformata in un monumento commemorativo.Su tutte le pareti sono riportati i nomi e le date di nascita e di scomparsa delle 77.297 vittime ceche del nazismo ed in più c'è una raccolta di dipinti di bambini deportati nel campo di Terezin. Vi assicuro che attraversando quelle stanze ti senti soffocare dal dolore come se un abbraccio doloroso ti stringesse è un'emozione che ancora oggi porto con me.Dalla Sinagoga Pinkas si accede anche al vecchio Cimitero ebraico che ,devo dire, trasmette una palpabile sensazione funerea , nel cimitero sono ammassate circa 12,000 lapidi in rovina ma pare che nel sottosuolo  ce ne siano almeno 100.000  disposte a strati per la mancanza di spazio. Noi siamo solo riusciti a dare uno sguardo dal cancello  ed a fare anche alcune foto come da tradizione turistica
Foto del Cimitero Ebraico fatta qualche anno fa
Sinagoga spagnola
Ai lati del cimitero,uscendo, si trovano la Sinagoga Klaus e la Sala Cerimoniale entrambe  ospitano esposizioni sul culto ebraico ed infine un paio di isolati più giù la Sinagoga Spagnola chiamata così per il suo vistosissimo interno stile moresco. Ultima e non meno importante la Sinagoga Vecchio Nuova che è la più antica  d'Europa ancora in attività ed è uno dei primi edifici gotici della città di Praga Per entrare gli uomini devono coprirsi la testa,all'interno un pulpito circondato da una grata  in ferro battuto ha conservato gran parte dell'aspetto che aveva 500 anni fa. Il tetto spiovente ed i timpani gotici conferiscono al tutto un'atmosfera misteriosa tanto che una versione della leggenda del Golem si

conclude proprio in questo luogo. Si narra che la creatura , lasciata sola il giorno della Shabbath,si fosse abbandonata ad atti di violenza Il biglietto per l'ingresso è chiaramente cumulativo ma quelle che secondo vanno assolutamente visitate sono la Sinagoga Pinkas, il Cimitero e la Sinagoga Spagnola.Comunque peccato non averle potute visitare.Lasciamo la zona delle sinagoghe e ci inoltriamo nel quartiere rimanendo incantati dell'architettura dei palazzi circostanti.
Quasi tutti gli edifici furono demoliti verso l'inizio del xx secolo per poi essere ricostruiti agli inizi del 900 in un'opera di riqualificazione in puro stile art nouveau. Lungo il viale e le vie laterali sorsero elegantissimi palazzi residenziali decorati con vetrate dipinte e sculture ornamentali. Il mio compagno è affascinato e  passeggia naso in aria

Lo ricordavo così affascinato solo a Noto quando all'alba si soffermava ad ammirare il sole che illuminava il tufo dei palazzi lungo il corso e la facciata della splendida cattedrale.
Nell'ultimo decennio la via Parizska è diventata un'elegante via dello shopping disseminata di boutique di marche esclusive come Dior,Luis Vitton, Gucci e via così, vi assicuro che non ne manca nessuna. anche i negozi di gadget sono di un'altro livello. Non c'è nessun negozio che vende paccottiglia ma eleganti tipiche botteghe di prodotti cechi con articoli di ottima fattura ed originali.
Chiaramente mi fermo ad acquistare i pochi regali che ho deciso di portare in Italia per i mie amici/parenti tra cui alcune originalissime magliette. Nell'uscire dal quartiere per andare a prendere il tram che ci avrebbe riportato in Hotel ci ritroviamo di nuovo nella Piazza Jan Palack e difronte al Rudolfinum un complesso di sale da concerto in stile rinascimentale un tempo sede del parlamento. L'edificio ospita anche una galleria specializzata in mostre di arte contemporanea  ed un sontuoso caffè.
Il Rudolfinum era però chiuso e le sale da concerto non visitabili. Abbiamo solo fatto qualche foto e siamo usciti preferendo non dilungarci nella visita del museo
.    






venerdì 30 dicembre 2011

Mala Strana

Siamo di nuovo a Mala Strana con la ferma intenzione di ritrovare il ristorante dove avevo mangiato, per altro benissimo, qualche anno prima. Non ho nessuna intenzione di rischiare gusto e tasca fermandoci al primo che capita. Risaliamo la Via Malstranska inoltrandoci tra tavolini affollatissimi di turisti intenti a mangiare qualsiasi cosa compreso pizze dal'aspetto poco raccomandabile. Il turista in generale mangia di tutto, a parte noi Italiani, Il mio compagno inizia adare segni di insofferenza; non è un buon camminatore e neanche un viaggiatore per cui non ha la costanza e la forza mentale che contraddistingue chi come me è arso dalla voglia di vedere per cui continuava ha chiedere se ricordassi realmente il posto. Fortunatamente ormai alla fine dei finalmente mi appare il locale lo  riconosco "Un Mecenase" la finestra sulla strada e l'ingresso nel vicoletto "è lui"
Il ristorante è pienissimo ma ci trovano un tavolino in una zona di passaggio , non importa sono contenta e so che mangeremo bene. U Mecenase è uno dei più antichi ristoranti di Praga leggermente fuori dai sentieri battuti e non pubblicizzato sulle guide.Nulla è cambiato da quando ci sono stata qualche anno fa e mantiene il suo designer originale forse un tantino demodè ma mi piace come allora. Alle pareti un'accozzaglia di  piatti di dubbia provenienza, quadri di antenati forse non troppo di famiglia, trecce di agli e cipolle e chi più ne vuole più ne metta. La carta  da parato ha disegni di  gigli violetti ed i tavoli e le sedie sono abbastanza diverse ; a completare il tutto qualche divano restro a sostituire sedute più regolari. Trovo tutto comunque originale e suggestivo ma forse è solo perchè sono in vacanza.

Il menù è un bel mix di cucina ceca ed internazionale.Ci indirizziamo verso una zuppa di asparagi "deliziosa" con tanto di nuvola di panna acida ,a seguire un classico gulasch ed un filetto veramente notevole, piatti che abbiamo amorevolmente diviso per gustare tutto. Il dolce lo abbiamo evitato volendo assaggiare il trudlo, tipico dolce da street food. Il conto onesto per quanto e come mangiato "20 euro" a testa. Paghiamo e ci avviamo in piazza dove ci aspettava  il trudlo (rotolo di pasta dolce cotto sulla brace e passato caldo nello zucchero) mangiato a Budapest .La bancarella è affollata e la cottura del rotolo è approssimativa, lo mangiamo per gola ma forse avremmo fatto meglio a deliziarci con la crepes flambou specialità del ristorante. Il trudlo è per lo più crudo, la pasta è ancora morbida ma lo mangiamo tutto di conseguenza ci ha tenuto compagnia  fino a notte inoltrata. Torniamo in centro riattraversando il ponte. La giornata è bellissima, il cibo è stato buono e due passi non ci fanno male.Il ponte è affollatissimo, il sole riscalda e passeggiamo ascoltando le note jazz di orchestrine improvvisate " delizioso pomeriggio"
Continuiamo la nostra passeggiata dirigendoci al quartiere ebraico ma prendiamo il tram in fondo no è lontano ma la stanchezza si fa sentire








Scendiamo in Piazza Jan Palack
e da lì in pochi minuti ci inoltriamo nel quartiere ebraico.L'intenzione ed il desiderio era di visitare le Sinagoghe ed il cimitero, ma solo intenzione è rimasta in quanto era tutto chiuso per una periodo particolare della religiosità ebraica. Riaperture prevista per il lunedì seguente "perfetto" andare a Praga e non visitare il quartiere ebraico mi sembra il massimo. Mi è spiaciuto per il mio compagno io, chiaramente ci ero già stata. I due desideri principali di questo viaggio sarebbero state appunto il monumento ad Jan Palck (ci eravamo riusciti) e la visita al Golem che secondo la leggenda è  una figura immaginaria della mitologia ebraica e del folclore medioeval. La storia tramandata racconta che venendo a conoscenza di certe arti  magiche si può fabbricare un gigante di argilla forte ed ubbidiente usandolo come servo e come difensore del popolo ebraico dai suoi persecutori. il Golem è custodito nella Sinagoga Staronova nel quartiere stesso e può essere evocato pronunciando una combinazione di lettere alfabetiche.Sulle evocazione calerei un velo e lascerei perdere immediatamente in quanto ho tra i mie ricordi di infazia alcune immagini di un film che raccontavano questa storia ,cosa del genere e mi terrorizzò non poco
Ritorniamo verso il fiume il sole piano piano sta tramontando

mercoledì 14 dicembre 2011

CitySightseeing Praga

Lasciati i cortili del castello e percorrendo la via reale arriviamo sul belvedere da dove si può ammirare tutta la città

















Da lì  percorrendo la lunga scala che costeggia il castello si arriva in pochi minuti al centro di Mala Strana.Scendiamo fendendo decine di turisti che salgono verso il Castello. Sono solo le 10,30 del mattino e noi abbiamo già spuntato dall'elenco dei luoghi da vedere un'altra voce "Esagerati" Prendiamo un tram che ci riporta sulla piazza principale ed attimo di indecisione su come proseguire la giornata. Il mio compagno vorrebbe raggiungere il quartiere di Zizkov dove c'è il cimitero di Praga e la tomba di Jan Palack ma avendo già visto il monumento alla sua memoria in Piazza Venceslao fortunatamente desiste. Andare a pranzo non se ne parla proprio è troppo presto anche se l'idea è quella di  rimanere nella zona di Mala Strana dove anni prima ero stata a mangiare. Mi ricordavo di  ristorante delizioso che vorrei ritrovare,oltretutto suggeritomi  da  una collega che ci era andata. Nessuna delle due però ricordava  il nome, l'unica memoria certa era l'ingresso in un vicolo. Decidiamo di tornare verso il centro e fare un giro sul CitySightseeing e poi rientrare a Mala Strana per il pranzo alla ricerca del ristorante.La tappa sull'autobus è per me molto utile durante le visite alle città;è come se si facesse un riassunto con  ripasso della lezione  decidendo cos'altro approfondire e cosa lasciar perdere.Preferiamo abbandonare i mezzi di superficie in quanto leggermente confusionari in questa parte della città e prendiamo la metro. Una sola fermata da Malastrankà a Staromestska poi  pochi passi  e siamo in Piazza dell'Orologio"che meraviglia i trasporti pubblici in questa città" Il Citysightseeing è pronto a partire e per 320 corone a testa pari circa 15 euro a persona ci porterà in giro per Praga comodamente seduti al calduccio con tanto di cuffia e spiegazione nella nostra lingua.Il giro dura circa 2 ore ed attraversa tutti i luoghi storicamente e culturalmente importanti.Il bus parte dalla Piazza della Citta Vecchia (Old Town) ed attraversa la Piazza della Repubblica( Namesti Republiky) con il suo municipio, piazza San Venceslao( Vaclavske Namesti) con il Museo Nazionale e riscende attraversando la piazza San Carlo(Karlovo Namesti).A qualche decina di minuti di percorso  dalla piazza ecco la famosa Casa Danzante.


Originariamente chiamata Fred e Ginger la casa ricorda vagamente una coppia di ballerini. Lo stile costruttivo è tra il Neobarocco, il Neogotico e L'Art Neuveau stili architettonici per i quali Praga è famosa.Il progetto originale prevedeva un centro culturale che non venne mai realizzato, oggi il palazzo è sede di uffici di multinazionali. Il mio consiglio è quello di soprassedere dalla visita,la zona è lontana dal centro e sopratutto le strade intorno sono trafficatissime.A quel punto mi è calata la palpebra, in poche parole mi stavo addormentando cullata beatamente dalla voce di sottofondo della guida e dal calduccio del sole che mi arrivava attraverso i finestrini dell'autobus.La passeggiata era piacevole ma la stanchezza tanta, mi sforzavo di stare sveglia, peccato perdere l'ultima parte della passeggiata  che mi aveva dato la possibilità di capire finalmente la toponomastica della città e di  avere una idea chiara e definita di tutta la zona turistica. Dalla casa Danzante l'autobus risale verso il centro per poi ripercorrere la Narodni Trina con il Museo Nazionale e l'orrida Lanterna Magica  e finalmente "luce fu" solo allora abbiamo capito cosa era il "Mostro" Il sightseeing attraversa il fiume e ci riporta nella zona di Mala Strana.
Avremmo voluto scendere in quanto ci eravamo prefissi di ritornare per pranzare ma l'autobus non prevedeva fermata in zona per cui abbiamo completato il giro attraversando nuovamente il fiume in senso contrario: Ultimo giro attraverso il quartiere ebraica senza però che la giuda ci desse più che un cenno sulla zona. Un'altro tour a pagamento è dedicato alla zona ebraica per cui è chiaro che oltre quattro parole non  sarebbero arrivate. Scendiamo in Piazza che sono le 13 e 30 ed è ora di pranzare decidiamo di ritornare a Mala Strana alla ricerca del ristorante.Sinceramente non ricordo se abbiamo ripreso la metro oppure siamo andati a piedi so solo che siamo arrivati nella Piazza Malostranska praticamente distrutti


Fonte Internet Piazza malastrnska

















                                       

lunedì 5 dicembre 2011

Ponte Carlo ed il Castello

Ci svegliamo che la città è avvolta da una spessa nebbia, non ci sono abituata e mi da un lieve senso di oppressione.Facciamo colazione cercando di non abbuffarci,come al solito,ma non avendo cenato è impresa impossibile. La colazione dell'hotel non ha nulla di particolare,cornetti precotti e surgelati, pane marmellata e burro, succhi vari e la solita ciofeca al posto del caffè.. Bisognerebbe evitarla prenotando solo il pernottamento ed affidandosi per  la colazione ai bar locali  assaggiando le loro specialità ; in spagna ho fatto lo stesso errore ma la prossima volta non ci casco.Fa freddissimo e mi  imbacucco,cappello, sciarpa e guanti ed  il mio compagno mi prende in giro camminando con il giubbotto aperto ma dopo pochi metri lo abbottona fino alla gola                                                                                  
Scendiamo verso la Moldava a prendere il 17 e un manto di nebbia ovattosa ci avvolge  proprio un paesaggio del nord europa.

Per strada poche macchine è sabato e come in tutte le città del mondo la vita rallenta ed aspettiamo anche qualche minuto in più il tram.Nell'attesa del tram mi sto gelando ed ho come la sensazione che le scarpe si attacchino all'asfalto gelando insieme ai piedi. Finalmente ci fiondiamo nel tram surriscaldato e facendo il solito giro sulla Narodni Trina ci lascia alla fermata del Ponte Carlo.Sono solo le 9 del mattino e sul ponte,normalmente gremito fino all'inverosimile,c'è poca gente, addirittura stanno ancora allestendo le bancarelle  Il ponte fi costruito per sostituire il vecchio ponte Giuditta spazzato via da un inondazione ha resistito ben 600 anni al traffico a due ruote ed oggi resiste al traffico dei turisti che, vi assicuro, non è da meno .

Lungo il ponte si possono ammirare 30 statue barocche rappresentanti una serie di santi  che non vi sto ad elencare,qualcuna è originale molte le copie.Tra le statue quella di San Giovanni con la targa di bronzo completamente lucida, la leggenda vuole che strofinandola si farà ritorno a Praga e da bravi turisti ci mettiamo in fila per il rito
Mentre passeggiavamo sul ponte la nebbia si è dissolta lasciando
spazio ad una meravigliosa giornata di sole e siamo anche riusciti  a fare  qualche foto sul ponte senza troppa gente intorno.

Terminato il ponte si entra nel quartiere di Mala Strana, la prima strada di ingresso è un viale gremito di negozi di gadget e con di solite  finte auto d'epoca parcheggiate in attesa di turisti da spennare Giungiamo alla piazza principale di Mala Strana e da lì un tram porta direttamente al castello.Si potrebbe anche andare  piedi ma la cosa viene esclusa a priori dal mio compagno.Riusciamo a salire sul tram nella direzione giusta e non è semplice in quanto la strada che sembra salire verso il castello ad un tratto ridiscende verso la Moldava, comunque riusciamo a farcela ed in pochi minuti siamo arrivati all'ingresso del Castello.
Cattedrale di san Vito
Il Complesso ha una superficie pari a circa sette campi di calcio  ed è il castello più antico del mondo,costruito inizialmente come una fortificazione si è sviluppato nel corso dei secoli dando vita ad un insieme di stili. Avendo già soggiornato per qualche giorno a Praga qualche anno addietro sapevo che per  visitare il tutto ci saremmo volute dalle due alle otto ore procurandosi una marea di biglietti suddivisi per tipologia di visita: Castello con Cattedrale, Cattedrale più Palazzo Reale ,Chiese varie ecc ecc.Sinceramente se ne può fare tranquillamente a meno. L'importante è visitare la cattedrale e basta soffermarsi all'ingresso dove si ha avere una splendida prospettiva di tutta la navata senza necessità di inoltrarsi oltre la linea dove staccano i biglietti.
La visita completa comprende: la Cattedrale di San Vito,i tre cortili,il giardino reale, il vecchio Palazzo Reale,la Piazza di San Giorgio con la basilica ed il convento. Noi abbiamo deciso di evitare tutti gli approfondimenti compreso quello della cattedrale nella quale siamo entrati ammirandola come descritto sopra,abbiamo attraversato i cortili con gli splendidi edifici ed abbiamo passeggiato lungo il vicolo d'oro con le sue minuscole casette costruite in un primo tempo per i tiratori scelti poi abitate dagli orefici e da qui il nome



Tra le case del vicolo anche quella abitata da Frank Kafka .La cattedrale di San Vito è veramente imponente non vi sto a dare cenni storici ed architettonici  poichè non li leggereste ;per chi ha letto I Pilastri della Terra di Ken Folllet può identificarla con la costruzione della cattedrale del buon mastro Tom " IMPONENTE E MAESTOSA"








casa di kafka

mercoledì 30 novembre 2011

Serata Blues

Un magnifico pomeriggio di Ottobre ci accompagna lungo le rive della Moldava.Siamo stati fortunati il sole e le temperature accettabili ci hanno consentito di visitare questa romantica città nel miglior modo possibile. Ricordo ancora il viaggio ad Istanbul come un incubo, non smise di piovere un secondo durante tutti e tre i giorni.
Sono dell'idea che il  sole influisca sugli stati d'animo e sui ricordi ed essendon io una metereopatica ........Vorremmo continuare a passeggiare al sole ma siamo comunque stanchi e con rammarico decidiamo di prendere il tram per rientrare in Hotel.La distanza a piedi non sarebbe stata molta ma non volevamo abusare delle nostre forze.In giro dalle 9 del mattino senza fermarci un attimo ed in fondo siamo pure due signori di mezza età.... ma molti in fondo.........e prendiamo al volo il 17 che passa praticamente ogni 3 minuti "na meraviglia"La strada lungo il fiume si interrompe per lavori ed il tram imbocca la Narodni Trina( Viale Nazionale) che arriva fino alla Piazza Wenceslao, il 17 la percorre fino ad un incrocio dove poi  riscende sulla Moldava. Durante i tre giorni trascorsi a Praga abbiamo percorso questa strada circa sei  volte al giorno passando dinanzi al Narodni divadlo(Teatro nazionale) con il suo imponente edificio
ed al Nuovo teatro nazionale o Lanterna Magica che ci ha meravigliato per la sua bruttezza.
Non c'è stato un passaggio dinanzi all'edificio che non sia stato commentato con un  "Osceno" La totale differenza con l'architettura circostante  e quella costruzione formata da una serie ininterrotta di schermi televisivi in fila erano una nota stridente come dire" Il parmigiano sulle cozze" Scendiamo alla nostra fermata che il sole è ormai tramontato e fa freddino. Nello stomaco di entrambi intanto il prociutto di praga continuava a dare segni di vita, posizionato tranquillamente senza dare la sensazione di volerci abbandonare.
La previsione prima dell'uscita serale ad ascoltare musica dal vivo sarebbe stata quella  diu andare prima a cena ma ma la situazione digestiva ci sconsigliava vivamente di pensare di ingurgitare  cibo speziato e graveolento. Sotto il nostro hotel avevamo  notato un bar con una insegna di un terrificante verde acido ma con un nome che ci piaceva "Cafè Amadine" storpiato da noi in Armandino"ci faceva ridere" in vacanza in fondo si ride con niente d abbiamo deciso per un tè caldo e digestivo prima di andare a riposare qualche ora  Il bar assolutamente liberty ci da una bellissima sensazione ed ancora di più la gentilezza dei camerieri e l'ottima presentazione di quanto ordinato.La teiera è arrivata con acqua chiaramente caldissima accompagnata da un scelta di tè di altissimo livello, decidiamo anche per una fetta di strudel"non potevamo esimerci assolutamente".

Sorseggiando il tè ci accingiamo a leggere l'articolo del quotidiano che mi ero conservata e accuratamente portata da Napoli dove dava una descrizione dei locali di musica dal vivo di Praga  Il mio compagno è un appassionato di blues, lo ascolta quotidianamente ed ha una serissima collezione di artisti di un certo livello io,al contrario, non ne capisco nulla ma sapevo che a Praga era stata attribuita la palma della città della musica e del jazz in particolare. Avevo accuratamente conservato l'articolo con i nomi dei locali ed ho approfittato della gentilezza del cameriere per chiedere informazioni sulle zone e sulla tipologia .Il cameriere che ci aveva servito il tè si è preoccupato a sua volta di informarsi su internet  in quale locale avrebbero suonato blues ed anche dove ci sarebbe stato il gruppo migliore, alla fine ci ha anche spiegato come arrivare. Gli ho lasciato una mancia stratosferica se l'è meritata tutta, avendo oltretutto pagato meno di 6 euro per quanto avevamo ordinato.Dopo aver riposato un paio d'ore(per essere onesti dopo che il mio compagno ha russato pesantemente mentre io cercavo di vedere un tantino di tv) abbiamo ripreso il 17 per scendere alla solita fermata sulla Moldava a pochi passi dalla Piazza della Città Vecchia. Cartina alla mano ci siamo diretti verso la Tinska praticamente dietro la chiesa della Vergine di Tyn visitata la mattina.



L'atmosfera notturna era bellissima, giovani in giro a passeggio,ristoranti e bar pieni, qualche turista ma non quelli della massa.Troviamo facilmente L'UNGELT JAZZ & BLUES CLUB, scendiamo nel locale attraversando un cortile con un ristorantino ed un'altro lacale interno dove si poteva mangiare,  decidiamo per sederci nella sala dove suonano, la posizione era alquanto scomoda la zona musicale era piccolissima e sovraffollata, ordiniamo una birra  ed ascoltiamo.
Il mio compagno mi spiega che siamo stati fortunati perchè il gruppo che suona ha una certa rilevanza in nel mondo del blues e che il chitarrista è Lubos Andrst un blues man che ha suonato con artisti del calibro di  BB king e Gillespie. Riferisco pari pari la conversazione e sottoscrivo il tutto per onestà di racconto ma ripeto io non ne capisco nulla.Amo la musica sicuramente non quella di Toto Cutugno e Albano ma di blues manco ne capisco assai.
Ad essere sincera  la serata non mi è dispiaciuta affatto , la birra era ottima, la musica pure ed in particolare mi ha colpito il pianista



giovedì 17 novembre 2011

Passeggiando ancora sulla Via Reale

A stretto giro di 15 minuti nei piatti non resta che il vuoto totale, prosciutto,cotica e grasso sono stati eliminati scientificamente senza tralasciare nulla. Al nostro fianco c'è un gruppo Italiani ed mi soffermo ad ascoltare una delle signore disquisire sull'opportunità o meno di acquistare piatti di prosciutto di Praga avendo nelle borse i panini opportunamente preparati con la colazione dell'hotel. Mi prende un momento di tristezza in fondo se si decide di fare vacanze si può anche spendere qualche soldino altrimenti meglio starsene a casa , mica stavano acquistando caviale nel migliore ristorante del luogo ! Salutiamo il nostro compagno di tavolino e ci avviamo verso la Cattedrale della Vergine di Tyn
Lungo il percorso decidiamo per un caffè in uno dei locali turistici sulla piazza "Caffè Italia" una pessima idea. Abbiamo pagato l'orrendo caffè ben 190 corone pari a 7/8 euro..... un furto, ma un furto bello e buono, inutile fare o dire abbiamo pagato e ci siamo ripromessi di farne pessima pubblicità per quanto serva ...ah dimenticavo sullo scontrino era anche scritto in maiuscolo in Inglese e Italiano che "MANCIA NON E' INCLUSA"
In un attimo ci ritroviamo davanti alla Chiesa della Vergine dietro Tyn con la sua caratteristica struttura gotica ed il suo interno marcatamente barocco con il suo altare roccocò ed il  magnifico organo a canne. Purtroppo è difficile ammirare il suo esterno in modo completo in quanto la chiesa è seminascosta dall'edificio della Scuola di Tyn ; scuola e chiesa prendono il nome dal pittoresco cortile nascosto sul retro,un tempo una sorta di caravanserraglio medioevale,centro di commerci ed ufficio doganale oggi, restaurato in modo accurato,ospita negozi alberghi e ristoranti. A questo punto decidiamo di completare il percorso della Via Reale e quindi torniamo indietro riattraversando la piazza e la striscia di ottone detta anche il Meridiano di Praga e concludiamo la visita della  piazza entrando nella chiesa di San Nicola una sorta di torta nuziale  barocca con un interno angusto e  quasi completamente occupato da un  imponentissimo lampadario di cristallo di Boemia
Iniziamo ad essere stanchi, in giro dalla mattina.

Karlova street fonte internet
Lo stomaco troppo pieno e la prospettiva di trascorrere una serata diversa ascoltando musica dal vivo ci fa decidere di tornare a riposare qualche ora in hotel. Non ci va di riprendere la metro la cui fermata era assolutamente equidistante da quella del tram n°17 che, percorrendo il viale lungo la Moldava, ci avrebbe portato  in Hotel facendo una bella passeggiata.Per arrivare al fiume abbiamo però dovuto attraversare la zona più turistica di Praga, evitata al mattino arrivando direttamente dalla Piazza Venceslao. Il  percorso attraversato da noi era uno di quelli esente da flussi di mandrie (discorso già affrontato per il mio giro all'Alambra di Granada e che vi risparmio).Il mio lui era affascinato e nello stesso tempo terrorizzato dalla massa disumana di turisti guidati  dagli ombrellini colorati che percorrevano  le strette stradine affogate da negozi di gadget, gioiellerie luccicanti di ambra, cristallerie di boemia e volendo anche qualche bottega di oggetti mediorientali mischiati ad statuine sacre ivi compresi santi i  trasferta. Sulla via Karlova,che dalla Piazza dell'Orologio porta direttamente all'ingresso del Ponte Carlo, non si riusciva neanche a camminare affiancati, il turistame di massa invadeva marciapiedi, strade e negozi  come un assembramento di formiche  raggruppate nello stesso punto per trascinare la mollichina di pane.........credo di aver reso l'idea. Riusciamo non senza qualche difficoltà a trovare la via della Moldava e dinanzi il Ponte Carlo, sono le tre del pomeriggio ed il ponte è affollatissimo, ma il tutto non ci coivolge più di tanto in quanto avevamo già deciso di tornare in hotel riservandoci la visita per l'indomani mattina.Pochi passi e siamo sulla Moldava, il pomeriggio è splendido un tiepido sole illumina il fiume e la terrazza dove tantissima gente è seduta a sorseggiare bevande ed a godere del sole del pomeriggio. Qualche anno fa anche io con le mie amiche abbiamo avuto la possibilità di godere di un pomeriggio come questo. Non c'è posto per sederci peccato ma decidiamo di continuare a piedi lungo il fiume troppo bello tutto per sprecare tempo chiusi in hotel anche se la stanchezza si fa sentire.
Dall'altro lato del fiume il Castello e le guglie della cattedrale di San Vito illuminate dal sole pomeridiano "uno spettacolo"










giovedì 10 novembre 2011

la via Reale

Decidiamo di percorrere parte della Via Reale che rappresentava l'antico percorso che i re cecoslovacchi  percorrevano per arrivare alla Cattedrale di San Vito dove venivano incoronati  Il percorso inizia dalla Torre delle Polveri  segue il percorso della Celetna  fino alla piazza della Citta Vecchia prosegue sulla Karlova  e sul Ponte Carlo fino a giungere al Castello.
Dopo aver ammirato con calma tutti gli splendidi edifici della Piazza Vecchia ed aver deciso di soprassedere dal salire sulla torre dell'orologio decidiamo di avviarci verso la Namesti  Republiky o Piazza della Repubblica percorrendo la Via Celetna.

Celetna street
La strada è un vero museo all'aperto con  facciate barocche su strutture gotiche e l'edificio più interessante è la Casa della Madonna Nera oggi museo del cubismo.Faccio riferimento a questo periodo culturale per la seconda volta e credo che ne scriverò ancora in quanto Praga è stata una delle principali protagoniste del 900 con il cubismo  e  l'art neauvou  ma per onesta voglio anche specificare che non solo mi documento in merito al periodo  non avendone alcuna conoscenza e sopratutto non so neanche se mi piace ..bene.

Casa della madonna nera

Riprendiamo la passeggiata tra edifici storici e negozi di Ciapa Ciapa dove chiaramente tendo a fermarmi trascinata via dal mio compagno.Non sono una patita di souvenir però mi diverte guardare Per i gadget da portare ad amici e parenti  mi rivolgo a negozi un attimino meno dozzinali e facendo qualche giretto in più si  scoprono botteghe dove acquistare articoli economicamente più abbordabili ed assolutamente originali evitando oscenità tipo palle con la neve, gondole e torri  eiffeil  varie. Il freddo si sta facendo sentire ho le mani ghiacciate e mi sono sistemata sulla testa il  mio orrendo cappello sono uno spettacolo di bruttura ma non me ne importa niente vuol dire che facendo le foto mi preoccuperò di levarlo


Arriviamo in Piazza della Repubblica passando sotto la Torre delle Polveri dove un finto armigero di guardia a cosa non so .....si offre per le foto di rito            

La foto la facciamo da noi e si decide anche di evitare la  salita sulla torre, troppe scale per il mio compagno  che strutturato come metà uomo e metà moto non contempla i piedi tranne che per estreme necessità.La giornata si prospettava lunga ed impegnativa  quindi si è evitato tutto il superfluo"secondo lui" ma lo amo e tanto basta......
Piazza della Repubblica è caotica, turisti in posa per le foto di rito sotto la Torre delle Polveri e davanti alla Casa Civica, capo linee di autobus pubblici e privati e la sosta del giro del City Sightseeing con salita e discesa di turisti.

Casa Civica fonte internet
Il contrasto tra il gotico della Torre delle Polveri e L'art neuveau della Casa Civica è stridente.Costruita nei primi del 900 da circa 30 importanti artisti la Casa Civica  fu ideata per essere il centro culturale destinato a rappresentanza il Culmine del Risveglio Nazionale Ceco; abbandonata durante il regima comunista  fu fortunatamente  restaurata negli anni 90. Il mosaico sopra l'ingresso  è collocato sopra due sculture simbolo dell'oppressione  e della rinascita, le altre figure rappresentano musica,letteratura, pittura e architettura,sopra l'ingresso si nota un baldacchino in ferro battuto in puro stile art nouveau come del resto tutto l'interno compreso l'ingresso ed il  bar sottostante che si possono visitare liberamente.Le altre sale, tra cui la sala Smentana la più grande sala da concerto di Praga con 1200 posti sotto una cupola di vetro chiaramente art nouveau, solo con visite guidate
Casa civica e torre delle polveri
Ripercorriamo la Celetna in senso contrario ed a metà del percorso potremmo inoltrarci verso il cortile di Tyn dove spiccano le torre della chiesa della Vergine ma è mezzogiorno e stiamo ancora pensando al prosciutto di Praga visto qualche ora prima arrostire su una bancarella per cui decidiamo di rimandare la visita.Ci mettiamo in fila con gli altri per acquistare il nostro piatto di  prosciutto a 89 corone per 100 gr e mi sembra onesto ma la confusione è parecchia , la lingua non aiuta ed alla fine mi viene sparato un conto di 690 corone, mi si rizzano i capelli in testa praticamente 30 euro. In Inglese chiedo le dovute spiegazioni ed il tipo mi risponde che il prosciutto è stato pesato ed ogni porzione pesa 200 gr quindi se tanto mi tanto più la birra ed il pane che ti fanno pagare ecco il conto. La fila dietro si ingrossa qualcuno si lamenta e  credo che gli ambulanti facciano gioco proprio su questo per cui pago e ritiro i due piatti. Sono abbondantissimi devo essere onesta ma magari ci sarebbe stato qualche altra cosa e non solo quello come pranzo


Facciamo onore al piatto che è buonissimo, caldo, morbido e croccante nella parte affumicata., la birra non è da meno, siamo su di un tavolino di fortuna e ci chiede ospitalità un ragazzo svizzero a Praga per lavoro; facciamo commenti sull'onestà dei venditori e su come in ogni città del mondo c'è chi approfitta dei turisti. Il ragazzo è simpatico e tra lui ed il mio compagno c'è anche un'affinità professionale..... si scambiano i biglietti da visita.                                                                                                                                                                                                          

sabato 5 novembre 2011

Piazza della Città Vecchia Stare Mesto.

Lasciamo Piazza Venceslao attraversando i due viali principali del centro della città: la Narodni Trina  maestosa parata di negozi e grandiosi e storici edifici pubblici; vi spiccano il Teatro Nazionale  ed il palazzo Adria uno dei primi esempi di architettura cubista
Teatro Nazionale 

Palazzo Adria

















La  Na Prikope disseminata di caffetterie,banche e zona esclusiva dello shopping.
Un tempo ritrovo  dell’alta società Praghese.Scatta immediata la voglia di shopping stroncata dall’espressione del mio compagno che da bravo ometto odia andare per negozi.
Mi riprometto di farci una scappata da sola. Decidiamo per un caffè comunque esso sia.
Essendo reduce da una dieta ferrea terminata da qualche giorno"ho i freni inibitori  completamente allentati"; mangerei qualsiasi cosa a qualsiasi ora.
Na Prikope
Sono anche  una persona estremamente controllata e so adeguarmi; quindi mi basta un caffè con il dolcificante, mi lascerò andare per pranzo  e non aspetto altro.
Il caffè è meno ciofeca del solito forse perché il bar fa parte di una catena dal nome Italiano “COSTA CAFFE’” oppure ci stiamo solo abituando.
Fa freddo e il caffè comunque scalda.
La passeggiata continua tra strette viuzze dove sciamano gruppi di turisti accompagnati  dalla solita guida con bandierina multicolore .
Non è periodo festivo e non sono nemmeno giorni di ponte eppure Praga è piena di turisti, singoli , in coppia ed in gruppi.
Mi piacerebbe tanto che questa stessa folla invadesse la mia bellissima città che nulla ha da invidiare alle altre anzi…Pochi minuti e ci troviamo sulla Male Nemesti o piazza piccola invasa da finte auto d’epoca e carrozzelle che offrono senza soluzione di continuità giri panoramici per la città.
La piazza di per se sarebbe graziosissima se non fosse praticamente quasi impossibile ammirarla a causa della confusione.

A pochi passi la  Piazza della citta Vecchia: Staromestske  Namesti, la principale piazza di Praga ed uno degli spazi urbani più belli d'Europa. Costantemente invasa da turisti  ci si può vedere di tutto: gruppi che suonano musica jazz , mercatini di Natale e  venditori ambulanti di specialità gastronomiche. Tutto intorno si stagliano edifici da mozzare il fiato.Ma prima degli edifici bisogna assolutamente accennare all'orologio astronomico; una vera meraviglia meccanica. Pare che il mastro orologiaio dopo la costruzione fu accecato per impedirgli di riprodurne altri. Questa è leggenda e probabilmente il poverello dovette avere solo  problemi di vista. Ai lati dell'orologio  sono rappresentati  i vizi  e le calamità: vanità, avidità, lussuria e morte che ogni ora suona una campana e capovolge la sua clessidra dando il via alla sfilata dei dodici apostoli  al termine della quale scoccano le ore.
Tutto questo movimento genera allo scadere di ogni ora un assembramento umano inimmaginabile.
Tutti i turisti restano li' con le macchine fotografiche e le telecamere a immortalare il fugace momento; "io non l'ho fotografato"... non voglio essere a tutti i costi alternativa ma vi assicuro che è importante soltanto  ammirare la tecnologia veramente notevole dell'orologio.
Le ore, le fasi lunari , il disco dorato del sole che si interseca con quello blu del giorno, quello nero della notte, quello marrone del crepuscolo , le case dello zodiaco e tutto il movimento che ne consegue.
Come già sottolineato tutto intorno palazzi dalle architetture magnifiche e temporalmente distanti: il rinascimentale della Casa dell'Anello d'Oro oggi sede della Galleria Civica, il gotico della Casa della Campana di Pietra, il  pregotico della chiesa della Vergine Maria dietro Tyn, il barocco della Chiesa di San Giacomo e di quella di San Nicola. Così descritto può dare la sensazione di un'accozzaglia ma vi assicuro che il tutto è estremamente armonico.Decidiamo di non salire sulla torre dell'orologio; c'è troppa confusione e già mi vedo a dover percorrere lo stretto corridoio in alto sulla torre sospinta da decine di persone che vogliono vedere, fotografare e farsi fotografare.
Io ci sono già salita qualche anno fa lo spettacolo è indubbiamente bello ma non essenziale.
Sono solo le 11 del mattino, troppo presto per soffermarci a degustare il prociutto che vediamo affumicare su una bancarella oppure per mangiare un trdlo o manicotto di boemia cotto anch'esso sulla brace e  passato caldo nello zucchero aromatizzato alla cannella"delizioso".Ci avviamo  decidendo di proseguire senza metà in fondo il modo migliore per scoprire una città. 

martedì 1 novembre 2011

Piazza Venceslao Vaclavskè Namesti

Piazza venceslao fonte internet
Ci svegliamo con comodo ma presto come nostro solito, c'è un sole bellissimo di quelli però che non scaldano credo faccia freddo.Provvedo a non dimenticare sciarpa, guanti e cappello, il mio compagno invece,visto il sole,uscirebbe solo con il maglioncino"ha sempre caldo" Ci avviamo alla  metro ed  in  due fermate scendiamo a Mustek in Piazza Venceslao: lo spettacolo è splendido la piazza è abbagliante, il sole illumina le bellissime facciate degli edifici alcuni architettonicamente e storicamente costruiti nei primi del Novecento, il contasto con i cartelloni pubblicitari ed i megastore di marchi internazionali è notevole. La passeggiata continua verso il Museo Nazionale  e ci imbattiamo nella facciata art nouveau del Gran Hotel Europa forse l'edificio più bello della piazza. 








Ho freddo e ci spostiamo verso il centro della piazza dove un pallido sole scalda i giardini, lungo il percorso gruppi di   vacanzieri accompagnati dalle guide ascoltano nella propria lingua le spiegazioni sulla storia della piazza, noi siamo già preparati e ci avviamo verso il Museo Nazionale avvolti ed un tantinello storditi dall'odore dei Wurstel venduti senza soluzione di continuità anche alle 10 del mattino, fortunatamente le splendide facciate degli edifici  lungo la piazza ci rinfrancano "un pezzo di storia" Palazzo Melantric oggi supermercato, casa Wiehl  dalla facciata con  affreschi rinascimentali
Il negozio di scarpe Bata capolavoro funzionalista, Palazzo Koruna progettato in stile art nouveau  e via così lungo tutta la Piazza in una continua alternanza di antico e moderno di bello e di.........meno bello. Tra fotografie e fermate per ammirare i palazzi arriviamo al Museo Nazionale:la facciata neo rinascimentale fu progettata come simbolo architettonico del Risveglio Nazionale Ceco e le zone dipinte da un colore più chiaro nascondono fori di proiettili  risalenti al 1968 sparati dalle truppe del patto di Varsavia che aprirono il fuoco contro il palazzo scambiandolo per l'Assemblea Nazionale                                                                   
sotto le scale del Museo ci appare il monumento commemorativo ad Jan Palach  lo studente universitario  che in segno di protesta contro l'invasione delle truppe del Patto di Varsavia si diede fuoco sulle scale del museo scendendo barcollando avvolto nel fuoco, lì dove cadde oggi c'è una croce inserita nel marciapiede
Momento di commozione del mio compagno che stava esaudendo  il suo desiderio di 
sempre avendo rappresentato  un momento importante della sua adolescenza ; per me invece una considerazione su

come oggi ,ancora giovane,  stavo vedendo ed
attraversando un momento di storia vicinissimo a me,un momento di storia mondiale che io stessa ricordavo avendolo vissuto.

domenica 30 ottobre 2011

Prima sera passeggiando per Praga




Terminiamo il piatto di Gulasch cercando di raccogliere con la forchetta l'ottimo sugo che stazione nel piatto causa  mancanza del pane e in contemporaneamente svuotiamo il boccale di birra da mezzo litro; arrivano i dessert  il numero 1 è lo Švestkové knedlíky uno gnocco boero di pasta di pane farcito di confettura di prugne iln tutto saltato in padella nel burro ed irrorato di zucchero e papavero praticamente un attentato al colesterolo che immediatamente alza bandiera bianca mentre la colecisti si appiattisce congiungendo le mani in preghiera; il numero tre è solo una specie di biscottone di meringa ma farcito di panna.Mangiamo tutto senza fiatare scambiandoci  specialità e commenti , ancora non sicuri se ci piacessero o meno.Resto ferma all'idea che i dolci italiani sono insuperabili quindi converrebbe soprassedere in particolare nell Europa del Nord .Paghiamo  il conto pare onesto circa 390 corone tipo 16 euro a persona e ci avviamo all'uscita allegri e assolutamente decisi a fare un primo giro notturno senza metà.
Piazza Wenceslao fonte Internet

Peregrinando fra le strade di questa città ,senza assolutamente conoscerne la topografia, siamo arrivati fino a Piazza Venceslao, non ricordo se abbiamo preso tram, metro o siamo andati a piedi, abbiamo camminato chiacchierando di noi abbracciati, sbirciando ogni tanto la cartina, insomma come ci siamo arrivati non lo so ma ad un tratto siamo sbucati sulla bellissima piazza tutta illuminata e piena di gente a passeggio.Più che una piazza vera e propria è un viale lungo 1 chilometro che in epoca medioevale veniva usato per il mercato dei cavalli e nel corso degli anni è diventato testimone di molti degli eventi importanti della storia ceca come la nascita della repubblica e l'annuncio della caduta del comunismo.Verso la zona alta si staglia illuminato il Museo Nazionale sulle cui scale si dette fuoco per protesta lo studente Jan Palack. Ancora una volta ci colpiscono i contrasti di questa città dove la solennità della piazza fa a cazzotti con il tempio del consumismo che è oggi: fast food, negozi costosi, alberghi dai prezzi elevati,casinò e strip club  il tutto condito di notte da turisti ubriachi e prostitute. Facciamo un giro veloce ripromettendoci di tornare il giorno dopo e decidiamo di rientrare in Hotel; inizia a fare freddo e rimpiango la sciarpa di lana. Affidandomi alla mia abituale capacità di orientamento ed con l'aiuto della cartina delle linee della metro decido di  prendere la verde da Mustek, dove siamo, fino  a  Museum e da li la rossa fino a Pavlova " sbagliato " il percorso era al contrario e senza necessità di cambi, prendendo la gialla, due fermate e saremmo scesi sotto l'hotel. La  Pavlova c'entrava come il cavolo a merenda forse mi era piaciuto il nome che avevo associato all'ottima Pablova che però è una torta "va beh lasciate che ogni tanto dica sciocchezze" Attimo di panico e decido di prendere mezzi di superficie in modo da avere un minimo di identificazione dei luoghi.Saliamo su un tram che, leggendo sulla palina delle fermate ne indicava una sulla  Karlovo Nemesti, in linea d'aria  vicinissima alla Na Morani sede del nostro Hotel e  scendiamo sulla piazza. Ci rendiamo conto di esere in luogo tipo  Piazza San Pietro con l'aggravante di uno splendido giardino centrale " mi vedevo già addormentata come una barbona sotto gli alberi"
Karlovo Nemesti fonte internet










Non demordo  e cartina alla mano, cercando di leggere i nomi delle strade sulle targhe, identifico la nostra localizzazione e per sicurezza, il mio inglese si sta sciogliendo, chiedo della Na  Morani ad un negoziante cinese che mi indica di  tornare indietro dall'altra parte della piazza ; 15 minuti  e dopo  essere tornati nello stesso punto ho mandato al diavolo in italiano, inglese e se avessi potuto anche in cinese le indicazioni del tipo e ho seguito il mio istinto arrivando così nella strada giusta a 5 minuti dall'hotel. Siamo entrarti nella hall praticamente distrutti.  Come prima serata devo dire niente male anche se il tutto però è servito a memorizzare piazze, strade, fermate di autobus e metro tanto che..... ....noi non ci siamo più sbagliati e voi vi siete risparmiati ulteriori inserti topografici.

mercoledì 26 ottobre 2011

Arrivo a Praga

Saltando con difficoltà le note culturali ed emotive lasciate sul blog dal mio compagno nel post precedente riprendo a raccontare come mia abitudine del mio vagabondare Per questa partenza mi sono affidata alla solita agenzia che su mia indicazione ha prenotato volo ed hotel mentre io mi sono preoccupata di studiare percorsi paesaggistici culturali ed..... eno gastronomici.

A  Praga c'ero già stata alcuni anni fa con 2 amiche ma ritornarci è stato un piacere sia perchè era desiderio del mio compagno sia perchè avevo voglia di trascorrere qualche giorno lontano dalla solita routine dato che non eravamo ancora riusciti a ritagliare un momento per noi due.
Scelta per un  week and lungo con partenza di giovedì nel primo pomeriggio  e ritorno la domenica alla stessa ora recuperando così un pomeriggio ed una intera mattinata.
Piccola premessa il mio lui è STANZIALE  non gli piace viaggiare, cammina pochissimo solo in moto o macchina, ha mille ed uno interessi, uomo di cultura e molto profondo ma........la vagabonda con crisi d'astinenza da viaggio sono io ogni;3/4 mesi sento come un vento che mi chiama "avete presente la scena del film Cioccolat in cui Vienne  aprendo la finestra ascolta l'irrequieto vento del nord che le dice di partire"ecco così uguale per me forse con meno profondità ma con tutto l'amore della conoscenza verso le altre culture e gli altri modi di vivere.....................
Arriviamo a Praga in orario consono a sistemarci velocemente all' Hotel Best Western City Moran  che è praticamente nel triangolo delle Bermuda cioè a poche fermate di tram o metro da tutti i luoghi principali di Praga: Piazza San Venceslao "Neve Mesto" Piazza dell'Orologio"Stare Mesto"e dal ponte Carlo con relativo Castello e Cattedrale"Mala Strana". Decidiamo di cenare in un locale scelto tra quelli proposti sulla guida che mi accompagna in ogni viaggio riuscendo ad evitare il solito ristorante a due passi dell'hotel legato ad esso con un filo immaginario che non conoscendo la città rassicura;do inizio al rodaggio del mio stentatissimo inglese e  prima figuraccia con il portiere dell'hotel cercando di avere le tipiche informazioni iniziali: linea di mezzi pubblici, strada del ristorante,  costi del ticket, ecc ecc, riesco comunque a spiegarmi e ricevo un minimo di indicazioni
Il ristorante  U NEKLANA è in Via Neklanova,lo dice la parola; usciamo
dall'hotel che c'è un'aria bellissima,non fa assolutamente freddo.

La Moldava è a due passi  ed il tram n 17 che ci porterebbe a destinazione passa lungo il fiume decidiamo così di andare a piedi ed il ticket rimane in tasca;dall'altro sponda del fiume Il Castello e la Cattedrale di San Vito illuminate,acqua placida che scorre , una luna bellissima...un bacio ci sta tutto.Cartina alla mano riusciamo con un colpo di fortuna "abbiamo entrambi occhiali multifocali per cui  senza luce diretta non vediamo un emerito",ad individuare la Neklanova  che è localizzata alla sinistra del ponte dove passa il treno, il luogo è abbastanza isolato e  lui  titubante ma lo rassicuro che siamo in una zona tranquilla,almeno credo, chiedo informazioni   con il mio pseudo inglese che inizia a sgrossarsi e ci indicano di andare fino in fondo al lungo viale; la descrizione della guida ne parlava come uno dei più interessanti condomini di Praga"capolavoro cubista del 1015" ma  sinceramente non mi è piaciuto, la sensazione è stata quelle di essere  tra le architetture dei palazzoni della Berlino Est  in stridente contrasto con  le auto lussuose di grossa cilindrata parcheggiate  ai lati ed agli interni illuminati delle case che si intravedevano
la realtà era diversa stavamo attraversando una zona residenziale abitata da ricchi praghesi; finalmente all'angolo della strada troviamo la birreria, il locale ci appare come descritto dalla guida un ambiente molto spartano ed allegro con i  muri dipinti da vivaci sfumature di rosso e frequentato da gente locale, ci sediamo ed apriamo il menù che è scritto in ceco, in inglese ed in tedesco "PERFETTO" il cameriere non riusciva a spiccicare una parola di  inglese o meglio forse non riusciva a spiegare la composizione dei piatti , la mia guida ci segnalava fortunatamente il piatto tipico composto da una forma di pane riempita di zuppa di funghi e patate che chiaramente quella sera non era disponibile....... unica alternativa il Gulasch,

accompagnato dalla tipica birra cecoslovacca la stupenda Pilsner che provvediamo a bere immeditamente ed in attesa della carne che arriva accompagnata da tre piadine non meglio identificate ma buonissime,il mio compagno mi guarda disperato "IL PANE"chiede disperatamente del pane, il cameriere non capisce o fa finta di non capire comunque niente pane, il  mio compagno da buon italiano non concepisce di non poter fare la scarpetta nel buonissimo sughetto della carne,ridiamo a strappalacrime ripensando alla disperazione con la quale avevamo chiesto il nostro beneamato PANE, per il dolce ci affidiamo ai numeri del menù per lui un 1  per  me un 3  e speriamo che ci vada bene ......................