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Viaggiare è come sognare,la differenza è che non tutti al risveglio ricordano qualcosa, mentre ognuno conserva la memoria della meta da cui è tornato

venerdì 5 ottobre 2018

Arrivo a Marettimo e prima escursione a Punta Troia

Siamo sull'aliscafo che ci sta portando a Marettimo. abbiamo fatto conoscenza con Attilio Guida e responsabile del gruppo" vaicoltrekkingsicilia" e con alcuni dei partecipanti. Siamo oltre quaranta e tutti siciliani delle varie province, le uniche fuori zona, diciamo così io ed Anna. L'aliscafo è pieno  zeppo non sembra mai la fine di settembre, ma credo che in molti scenderanno a Favignana e non credo a Levanzo che è ancora più piccola,anche se nei mie ricordi è un gioiello incastonato nel mare. Dopo Palermo siamo state ospiti della sorella di Anna a Mazara del Vallo dove ho scoperto, grazie alla loro
Porto di Marettimo
disponibilità  un'altro scrigno siciliano, una città ricca di storia con le sue chiese barocche , la casbah e la statua del satiro danzante, magnifico bronzo dalle forme scolpite. Faccio una foto al porto di Levanzo mentre l'aliscafo è fermo. i colori sono inimmaginabili,il blu si fonde con l'azzurro ed il verde , il sole crea mille stelle sull'acqua le case bianche abbagliano.Sono commossa  questi spettacoli della natura mi entrano  nell'animo Arrivo a Marettimo, sbarco e prima riunione di gruppo,Attilio fa le presentazioni le raccomandazioni e da gli appuntamenti , nulla da eccepire organizzazione perfetta sia per le escursioni sia per i pernottamenti e le cene.
Levanzo







A  noi viene riservato un appartamentino sul mare a due passi dal centro ma con un panorama da sballo. Dal nostro balcone affacciato sul mare si vedono Levanzo e Favignama e poco a sinistra il sentiero che porta al castello e a Punta Troia. Ho deciso che poi quando sarà ... quest'isola sarà il mio buen retiro con una casa affacciata sul mare magari con un micro giardino con un pergolato di buganville rosse  ed un cespuglio di Ibiscus... sognare non costa nulla e la vita si fa più bella. Abbiamo già mangiato,in aliscafo mi sono deliziata con il"pane cunzato" pane , olio formaggio locale,acciughe, pomodori  e origano quindi il tempo di sistemare il bagaglio e preparare lo zaino  e siamo all'appuntamento. Attilio ci da alcune indicazioni sul percorso la difficoltà e la  distanza, anche alcune raccomandazioni da trekkista e da guida, no telefono, no scarpe improprie e via così.
Ultima rassicurazione raccomanda a tutti di andare con le proprie forze e con i propri tempi ,si sarà lui e Luigi un amico a sostenerci " Perfetto sto ragazzo mi piace" Partiamo praticamente da sotto il nostro delizioso appartamento. Il sentiero per un breve tratto costeggia il mare, in lontananza il castello su Punta Troia, la nostra meta. Sembra vicinissimo ma non è così, non per la distanza chilometrica ma per il tipo di percorso. Alcuni tratti sono totalmente esposti e corrono lungo la dorsale, da un lato le rocce dall'altro praticamente il mare . In alcuni punti è un attimo e sembra che il percorso debba continuare direttamente nel nulla sospesi in un ponte immaginario. Invece il sentiero curva a gomito e prosegue,i compagni di escursione scompaiono alla vista. Si prosegue salendo in un lungo serpentone coloratissimo.
Non abbiamo ancora fatto conoscenza e poi la disposizione in fila indiana non agevola la conversazione. Ma qualche piccola frase riusciamo anche a pronunciarla in particolare"...ma questo sentiero quando finisce, mamma mia c'è un 'altra salita e mica sembrava così  difficile e via così" Il tratto esposto prosegue a perdita d'occhio ma sotto di noi un mare verde smeraldo. Anna è nel gruppo di testa con Attilio io al centro altri e dietro il resto del gruppo con Luigi.
Il castello si avvicina ma non ancora manca il tratto in discesa particolarmente tosto , praticamente una pietraia di quelle che se metti un piede male scivoli inesorabilmente. Oggi non si può scivolare si andrebbe a finire a mare. Continuiamo sempre in fila indiana, cercando di non forzare le ginocchia. Uso i bastoncini che mi aiutano moltissimo scarico tutto il peso sulle braccia e meno male che tra tricipiti, spalle bicipiti ecc mi alleno con costanza Alla fine della discesa siamo a due passi dal castello che si staglia sul piccolo promontorio di Punta Troia davanti a noi.
Il sole si sta nascondendo dietro la montagna, non che faccia proprio caldo , nessun temerario affronta il bagno in mare che adesso senza sole è color dell'acciaio. Ma lo spettacolo dei raggi che fanno capolino tra le nuvole ed il costone è bellissimo.Un momento di pausa e su verso il castello , la salita , anche questa è ripida , ma comoda c'è una strada protetta e lastricata. Arriviamo su sudati da far paura e c'è un vento che ti porta via. Cerco in qualche modo di ripararmi. Lo spettacolo è a trecentossettanta gradi... Lavanzo, Favignana,, il mare aperto, il vento forte e le onde Sul costone di fianco al sentiero del castello una mandria di mufloni praticamente arrampicati sulle rocce ...uno spettacolo.....
Alcuni ragazzi del luogo ci fanno da guida raccontandoci la storia del castello Sono venuti  per noi e mi sembra una bellissima iniziativa. Costruito dai saraceni come torre di avvistamento divenne poi la prigione di Guglielmo Pepe nei primi del'ottocento e comunque già carcere ai tempi di Ferdinando di Borbone. Mi rifiuto di scendere nelle celle, piccolissime, umide e con la sola luce del vano per scendere ,il pensiero di poveri cristi tenuti in un tale stato di segregazione mi vien il magone. Foto di gruppo e si inizia a fare amicizia .. Antonella simpaticissima palermitana, Barbara di Catania, Dario di Caltanisetta , Gianna e Mario di Pozzallo, Giuseppe di Bagheria e Giuseppe di Milazzo ,Annalisa e tanti altri che conoscerò poi in serata e nei giorni a venire comunque c'è tutta  la mia amata sicilia.
Riprendiamo la via del ritorno il sole sta calando, ci troveremo direttamente a rientrare al buio, non ho la torcia sinceramente l'ho dimenticata . Risaliamo il costone è proprio tosta , i polpacci si fanno sentire, ogni tanto la presa delle scarpe sfugge sulle pietre. Anna è avanti con un gruppo di corridori, praticamente,, io sempre al centro , una via di mezzo, Attilio resta indietro con qualcuno più in difficoltà per dislivello e per stanchezza. Comunque torno a ripetere Attilio un professionista. Mi ritrovo sola sto bene come al solito ,questi momenti li adoro e poi stasera c'è anche quella magnifica luce che amo, la luce blu dell'imbrunire quella che rende tutto più bello quella che ti potrebbe fare sognare.  Marettino sta accendendo le prime luci, il sentiero,sarà la luce dell'imbrunire, sarà la vegetazione è di un rosso vermiglio ,il rosa invece invade l'orizzonte Levanzo e Favignana illuminate dal sole che tramonta. Come al solito la mia immaginazione vaga in sogni un tantino scemi, sarà il luogo, il panorama ed il mio stato d'animo. Fortunatamente mi distraggo subito dal finire in un attacco di dolcezza e romanticismo con l'aiuto di Giuseppe che arriva alle mie spalle e prosaicamente cerchiamo di rendere il cammino meno pericoloso mi presta la sua luce frontale e sarà io a fare strada
Adesso i profumi della macchia sono più intensi, amo questa  nostra terra del sud che sa esprimere con la natura la forza e la dolcezza. Ma siamo praticamente arrivati, l'ultimo tratto quello in pianura che costeggia il mare lo facciamo al buio ma nel frattempo abbiamo anche fatto conoscenza.
La mia casetta è tra le prime , saluto Giuseppe, molti sono già in stanza a fare la doccia compresa Anna, altri ancora sul sentiero. Alle mie spalle il castello illuminato avvolto da una luce rosa... .continua


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