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martedì 2 ottobre 2018

Trekking alla Riserva dello Zingaro

Sto scendendo con il mio zaino ed il mio trolley dal traghetto della GNV che mi ha riportato  a Napoli dalla terra Sicula dove ho trascorso alcuni magnifici giorni facendo trekking lungo la costa Trapanese. Piove e mi prende la malinconia,  sono sbarcata non solo a Napoli ma anche in autunno. Nello zaino  ho ancora il costume bagnato dal tuffo di ieri ,tra aliscafo, viaggio fino a Palermo fortunatamente in auto accompagnati da due nuovi amici conosciuti in questi giorni e traghetto fino a Napoli ho fatto giusto in tempo a riporre il tutto in una busta e diciamo pure, romanticamente, che mi sono portata un poco del mare di Marettimo.

Ora sono al mio computer e torno indietro di solo una settima a quando sono partita. La mia compagna di viaggio è Anna amica e compagna di trekking ormai da tempo. siamo profondamente diverse ma abbiamo la maturità e l'intelligenza di lasciare che ognuna di noi faccia quello che preferisce. Arriviamo Martedì e lo trascorriamo a Palermo ospiti della mia più cara amica. Ci porterà in giro per la città a visitare la parte storica e culturale che io conosco bene ma Anna no. Arancina a pranzo e serata con le altre amiche. Mercoledì, abbiamo la macchina della mia amica palermitana e con quella  andiamo verso il Trapanese e la Riserva dello Zingaro-
Il sentiero,conosciuto in tutto il mondo, è uno tra i luoghi più belli che conosco..vegetazione rigogliosa, spiagge minuscole dal mare azzurro e panorama a perdita d'occhio ne fanno un luogo incantato. L'ho già percorso per un breve tratto e successivamente navigato da San Vito a Scopello con un catamarano ma  sono felicissima di poterci tornare sia in andata che al ritorno. Decidiamo di avviarsi verso il sentiero più basso e più panoramico ,quello  che costeggia il mare, ci sono altri due sentieri più in dislivello ma noi vogliamo goderci la passeggiata e la possibilità di fare un bagno Sono solo 14 chilometri in totale...
Cala dell'Uzzo foto web

Entriamo dall'ingresso sud " Scopello" non scendiamo ai Faraglioni e decidiamo di partire subito per il sentiero. Il mare è agitatissimo,purtroppo il tempo non ci è stato amico, le onde altissime si infrangono sulla costa ,il vento ti porta via ma il sole ci scalda...fin troppo. Attraversiamo la grotta dove un 'incisione ricorda la battaglia affrontata dalla gente del luogo e dagli ambientalisti negli anni ottanta per impedire la costruzione di una strada che avrebbe devastato il territorio.
Dichiarata  prima Riserva naturale della Sicilia ,oggi è meta di viaggiatori da tutto il mondo.. Raccontarne la bellezza in poche parole non è facile,le piccole baie di ciottoli, il mare che si tinge di verde, di azzurro e di cobalto  seconda il vento ed i raggi e del sole, la macchia mediterranea che si tuffa direttamente nel mare e che divide le varie spiaggette, le case rupestri che compiono tra la vegetazione ,oggi piccoli  e graziosi musei delle attività marinare e contadine,la costa frastagliata e selvaggia, la terra rossa... Inizia il cammino... Anna ed io affiancate e poi nei tratti stretti in fila in silenzio e chiacchierando della nostra vita come sempre, dell'amore e dei dolori . Il cammino, in due, è anche introspezione,confidenza, condivisione.

Ma le nostre parole diventano silenzi davanti al mare in tempesta , diventano silenzi per ascoltare il rumore assordante del vento, il suono delle onde che si scagliano sulle rocce Registro un video che porterò con me nel tempo, voglio ricordare questa emozione . Anna è affascinata, io già conosco questa sensazione ma si rinnova ogni volta. Velocemente arriviamo alla cala Capreira la più vicina a Scopello decidiamo di non scendere verso il mare ma di farlo al ritorno adesso vogliamo andare avanti fino all'ingresso Nord verso San Vito lo Capo. Ci immergiamo nella macchia il sentiero è stretto, attraversiamo file di palme nane, arbusti di mirto e lentisco, l'odore è intenso ci avvolge ,i colori vividi del sole, il vento ha spazzato via le nuvole , l'orizzonte è libero,la costa frastagliata sferzata dal mare ed è.... blu ed è.... verde ed è.... rosso ed è fantastico.
Non ci fermiamo tranne che  per visitare il grazioso museo della manna estratta dai faggi e quello dell'intreccio dove fanno bella mostra di se le attrezzature e gli utensili fabbricati con gli arbusti che crescono in zona.In un riquadro la storia di Hans ultimo abitante di quella casa  che decise di restare per sempre su questo sentiero con la sola compagnia dei suoi cani.Credo di invidiarlo un poco,magari non proprio così in solitaria ma sono alla ricerca del mio buen retiro dove lasciare indietro il caos della vita...ed il mio  E ancora avanti vivendo con tutti i sensi questa camminata...cala del Varo, cala della Disa, cala Beretta, cala Marinella e infine la grotta dell'Uzzo dove boforchiano un paio di cinghialotti  Non mi fido dei cinghiali e per giunta gli stanno dando da mangiare cosa vietatissima ...ma come sempre la gente fa quello che vuole.

Ci tratteniamo per qualche foto e poi verso Cala dell'Uzzo la più grande, proviamo a scendere ma il mare sommerge  tutta la spiaggia ,le onde sono potentissime e direi anche pericolose anche se c'è il solito incosciente che fa il bagno. Riusciamo a fare qualche foto al mare ed a noi sulle rocce nella speranza che un 'onda più forte dall'altra non ci spazzi via. Peccato non potere fare il bagno. Risaliamo e ci fermiamo nella zona attrezzata, ma meno male che c'è poca gente. Immagino il posto ad agosto, roba da scappare a gambe levate...sono una a cui non piace la confusione e sopratutto non amo i vacanzieri selvaggi quelli  con la borsa frigo, le ciabatte, le creature e la nonna al seguito e ditemi pure che sono snob ...ne sono cosciente. Ci tratteniamo e crogioliamo al sole  mentre passano sconsolati villeggianti con le infradito venuti solo per il bagno e purtroppo a vuoto..il mare è tempestoso.
Riprendiamo la marcia al contrario costeggiando il mare,sempre tra sentieri di palme e di lentisco, il vapore acqueo delle onde ci bagna, ho gli occhiali appannati dalla salsedine ma è bellissimo,l 'odore del mare si confonde con quello della vegetazione ...che sensazione di pace di potenza e di serenità...i miei pensieri sono liberi e le onde del mare stanno portando via anche altro... Anna mi lascia, va avanti è nostra consuetudine ,lei ha un passo veloce io sono più lenta, ma il sentiero è tranquillo,non c'è pericolo non ci sono particolari difficoltà. Sono con me stessa , il vento e il mare se volete invidiatemi pure...sanamente sia chiaro....Riattraverso la galleria e sono alla macchina, cambio la maglietta,bella bagnata di sudore e le scarpe come al solito.

Sono solo le quindici e trenta in cinque ore e senza correre abbiamo percorso tutto il sentiero in andata e ritorno, ci siamo fermate a mangiare ed a fare foto, perfetto. Ci dirigiamo verso la spiaggia di Guidaloca completamente sommersa e poiverso Castellammare del Golfo. Fermata d'obbligo al bar la Sorgente,una garanzie per le "cassatelle" ravioli di pasta frolla fritta croccante e ripiena di ricotta. Il tempo di entrare nel bar e le troviamo appena sfornate calde e fragranti la giusta conclusione di una magnifica giornata e poi continua........

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