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Viaggiare è come sognare,la differenza è che non tutti al risveglio ricordano qualcosa, mentre ognuno conserva la memoria della meta da cui è tornato
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martedì 7 luglio 2020

Castelluccio di Norcia e le terre mutate ..Pennellate di Emozione

Foto Daniela Baudanza
Fine settimana  con il Cai, di cui sono socia da diversi anni. Tre giorni organizzati tra la fioritura di Castelluccio,le Cascate delle Marmore ed una escursione sul Monte Vettore di cui ho letto dai post dei mie amici romani. All'ultimo momento l'organizzazione delle giornate,causa cattive condizioni atmosferiche,cambia ed il Vettore si programma per la Domenica senza pioggia .Non credo di farcela... sopportare cinque ore di macchina dopo l'escursione non credo di poterlo fare. Fortunatamente la nuova amica che si è anche offerta di darmi un passaggio mi propone una una diversificazione delle giornate,raggiungendo gli altri a cena. 

Partenza in orario umano , ci incontriamo sulla tangenziale , presentazioni e via ..qualche chiacchiera e mi rendo conto che  viaggiamo più o meno sulle stessa lunghezza d'onda. Il viaggio è sicuramente lungo, prendiamo la superstrada Cassino Avezzano che taglia l'appennino dal tirreno all'adriatico per uscire poi all'Aquila e proseguire verso l'Umbria. 

E' un percorso che conosco bene per trascorsi sentimentali, ma questa è un'altra storia, procediamo spedite fino a inoltrarci tra le strade che attraversano i Monti della Laga. Ci fermiamo in un ristorante spartano di quelli frequentati la camionisti e da lavoratori che  cercano il buon cibo genuino ed abbondante  e vi confermo che è stata dura spiegare che volevamo giusto una cosina


Alla fine però non mi sono privata di un assaggio di coratella, un cucchiaio di lenticchie con salsicce e fagioli con cotiche e per concludere gli antipasti un tantinello di trippa...finale in crescendo con " tonnarelli alla amatriciana" quella vera, conto dieci euro. e sto.. . Riprendiamo il viaggio attraversando tutti i paesi distrutti dal terremoto del 2016...Amatrice, Accumuli, Pescara del Tronto e decine e decine di piccoli nuclei abitativi. Non c'è più nulla, le case lungo la strada non hanno mura, sono implose, i tetti praticamente a livello del terreno, la sensazione è quella  di spiare nella vita della gente, le mura crollate mettono in luce la vita di chi le abitava ,un quadro, una credenza dalle ante sbilenche ,un lavandino pieno di detriti, una finestra nella quale solo da un lato una tenda svolazza. E' talmente duro, è talmente triste da sembrare osceno...è come violare  la loro intimità. 



Mi prende la malinconia guardando le piccole abitazioni di legno dove ora vivono, ci sono fiori alle finestre ......e piante davanti alle case.....Ci inoltriamo tra le montagne , le attraversiamo mentre nuvoloni neri si addensano sulle cime. Ci fermiamo per una foto ma il vento è fortissimo e  ripartiamo. Attraversiamo uno spiazzo dove già si accentrano diverse macchine attirate dalle bancarelli che vendono lenticchie e prodotti tipici ma non siamo ancora arrivate. Scavalchiamo il valico e un'immagine spettacolare si presenta ai nostri occhi" mi emoziono profondamente"la piana sotto di noi è una sequenza di pennellate di viola,rosso e  giallo che si susseguono in un'alternanza cromatica  incantevole, è come se stessi attraversando un quadro di un pittore dell'impressionismo, la mia compagna di viaggio suggerisce che sembra un i Monet, ma direi anche in un paesaggio di Van Gogh. Ci fermiamo ad ogni piccolo spiazzo che ci consente di fotografare "vorrei bloccare l'emozione" ogni angolatura mi sembra la più bella,la più nuova , ogni sprazzo di luce ci  mostra la piana diversa e spettacolare. L'emozione oggi non ha voce, l'emozione oggi e solo colori. Scendiamo... è solo venerdì e c'è già parecchia gente, alcuni gruppi invadono i campi dove in bella mostra ci sono i cartelli dei divieti.....niente da fare la gente è incivile, chiaramente nessuno porta la mascherina neanche per sbaglio sul braccio pronta all'uso,domani e dopo ci sarà questo mondo e quell'altro... noi andremo altrove. Ho letto nei  giorni precedenti di gruppi escursionistici di Roma e Napoli che avevano programmato l'escursione e tantissimi amici hanno pubblicato foto e commenti.Lasciamo la macchina all'imbocco di un piccolo sentiero che sale verso il borgo di Castelluccio nel frattempo nuvole nere si stanno addensando sulla piana ed i tuoni si susseguivano senza soluzione di continuità Arriviamo in paese che praticamente piove...cerchiamo rifugio in un bar.

 Mi guardo intorno...i locali sono tutti in strutture provvisorie,il borgo è chiuso, le case puntellate e ancora tante macerie. Prendiamo una birra mentre fuori si scatena un acquazzone di quelli giusti. Compriamo entrambe un pò di lenticchie e del farro..sono buonissime le ho già mangiate, l'economia del luogo va aiutata. Nel frattempo continua a piovere e noi abbiamo la macchina parecchio più giù...facciamo l'autostop. Un gentilissimo signore del luogo,proprietario di un ristorante,con una improbabile jeep ci accoglie e ci porta fino alla macchina....scendiamo ringraziandolo...e dimentico il sacchetto con tutte le lenticchie comprate, per dovere di cronaca le ho recuperate,ora andiamo in hotel  e dobbiamo percorrere ancora un poco di chilometri...guardo fuori... un magnifico arcobaleno fa da corolla ai prati fioriti. 








domenica 23 giugno 2019

Entroterra Sardo verso Nurri ed ..Is Tellas

E' l'ultimo giorno di queste mia breve vacanza sarda, oggi lasciamo il mare. Anche i mie amici la domenica evitano le spiagge anche se la differenza con le nostre è abissale... ma in fondo è sempre tutto relativo ...
Oggi si va a fare un giro nell'entroterra , per la precisione a Nurri ,paese d'origine di Lucia  dove ancora oggi vivono i fratelli  Una scappata a Cagliari, da loro si vota per il sindaco e  in paio d'ore  mi ritrovo dentro la sardegna. I campi coltivati lasciano il posto ad  aspri pendii ricoperti di alberi a basso fusto, la zona è assolutamente spopolata ...viaggiamo tra  chilometri e chilometri di colline impervie inframmezzate da canaloni... che mi ispirano un forte senso di potenza e di forza..... .  Attraversiamo Nurri che assomiglia a tutti i paesi dell'entroterra d'Italia....case basse qualche negozio , il bar e gli avventori...tutti maschi seduti a giocare a carte Il paese è praticamente affacciato sul lago Flumendosa a pochi chilometri del parco del Gernargentu, tra il Sarcidano e la Barbagia , informazioni chiaramente datemi da Lucia e per parte  lette...mi piace informarmi sui luoghi che visito.
Ci fermiamo a Is tellas hotel del fratello di Lucia. il posto è bellissimo, la struttura è assolutamente in armonia nel contesto paesaggistico ..un magnifico giardino, la  piscina affacciata direttamente sul lago, il silenzio...pace credo sia uno di quei luoghi dove trascorrere un fine settimana di relax totale . Fatte le dovute presentazioni facciamo un giro... il lago, navigabile, si allunga per diciassette chilometri , una barca attrezzata permette delle bellissime passeggiate e  durante l'estate è possibile anche fare sci d'acqua....La pace regna sovrana-....Ci tratteniamo a fare chiacchiere con alcuni ospiti in attesa del pranzo seduti sui dondoli del giardino .
Lucia mi porta poi ad ammirare  l'immenso barbeque dove stanno arrostendo due porcellini.....ora i mie amici vegetariani  mi odieranno, come lo hanno già fatto quando ho pubblicatole foto, ma sinceramente ammetto che l'immagine mi ha un tantino impressionata  ma poi.....al momento del pranzo ci sono passata sopra e ho mangiato...tutto buonissimo come del resto qualsiasi cosa abbiamo mangiato ,dagli antipasti alle crepe con gamberi ecc ecc. Alzarmi da tavola e sentirmi appesantita è un tutt'uno, scendo verso la piscina e mi stendo su un lettino.... un attimo e mi addormento....quale situazione migliore ,ombra venticello leggero nessun rumore se non quello dei rami ..mossi dalla brezza.  Mi risveglio che Lucia infaticabile sta potando le piante ...ha una forza che le invidio.La raggiungo, prendiamo un caffè e facciamo un giro per il giardino dove pascolano anche alcuni cavalli poi si riprende la strada del paese ci fermeremo a salutare anche l'altro fratello di Lucia ma prima di  rientrare a giusto completamento di questa bellissima giornata ci fermiamo al Nuraghe di Arrubio,
forse il più importante monufatto sardo testimone della civiltà di questo popolo. La struttura domina il guado del fiume Flumentosa e prima di visitarlo ci fermiamo su di una terrazzo panoramico per dare uno sguardo allo strapiombo sul fiume. Scendiamo verso l'estremità  del burrone ,ci fermiamo tra le rocce che scendono verso il l'ansa del fiume ricoperte di licheni e macchia mediterranea  Provo a guardare  ma distolgo lo sguardo velocemente mi prende una sensazione di vertigine e avverto tutta la potenza di questo luogo affascinante....meglio tornare verso la macchina non siamo proprio in una situazione di sicurezza direi al limite......
La visita guidata al Nuraghi è gia iniziata decidiamo di dare solo uno sguardo dall'esterno e fare qualche foto . Rientriamo verso Solanas ...lungo il percorso ci fermiamo per ammirare quello che sembra il volto di una donna disegnato sul crinale della montagna ..la chiamano la vedova dormiente ... chiaramente ha la sua leggenda a supporto del dolore di una donna a cui avevano portato via il proprio uomo.....tanto per cambiare... .....Domani ritorno a casa  questa sardegna mi resterà nel cuore e non solo tanto per dire ..ho trascorso giorno sereni...ho visitato luoghi bellissimi e selvaggi,ho avuto il mare più bello ma sopratutto ho avuto amici unici e dolcissimi che mi hanno fatto sentire a casa.......
grazie ragazzi vi aspetto a Napoli

giovedì 20 giugno 2019

Sardegna...quella vera ...Seconda Parte

In questo mio brevissimo soggiorno sardo sono riuscita veramente a vivere in pieno il territorio. Di mattina godendomi il mare, di pomeriggio in giro per le bellezze del posto . In uno dei pomeriggi abbiamo anche fatto un giro per Villasimius , piccolo centro vacanziero a pochi chilometri da Solanas
Il paese  è molto carino ,tipico di molte zone di villeggiatura,ma la bellezza del posto è sicuramente rappresentata  dalla vista dal promontorio che si affaccia su l'isola dei cavoli ed il faro di Capo Carbonara ... lo spettacolo è magnifico il mare  è blu cobalto, il vento sull'acqua crea piccole spume bianche che assomigliano a merletti Lo sguardo si perde a trecentosessanta gradi la  lunga spiaggia di Villasimius,,Capo Carbonara, il faro ,la costa di Sa Ruxi e Capo Boi dietro il quale c'è Solanas  Lucia mi racconta che prima di andare al mare  si ascoltano  le previsioni del vento e poi si decide sul quale lato si va  a passare la giornata ..ecco gli uomini del vento come li chiamo ormai io Rientriamo verso l'area marina protetta di" Sa Ruxi" si pronuncia" Sa Rusci" ci ha messo mezz'ora per impararlo.


Lasciamo la macchina e ci inoltriamo tra le dune sabbiose.....i ginepri secolari assumono forme incredibili per il vento che li sferza continuamente, crescono nella sabbia e tra i rami si intravedono cale dove il mare è colore dei turchesi. Tutto la zona rappresenta un luogo di elevatissimo valore biologico, la macchia è tutt'ora e fortunatamente intatta e preservata dalle mani dell'uomo Camminiamo tra le dune ed i ginepri  .....e ci  fermiamo all'altezza del più vecchio pare abbia oltre 500 anni. E' bellissimo il ramo più massiccio si divide in due formando un 'arco naturale Riattraversando le dune avvolti nel profumo intenso del mirto e di tutta la macchia.
E siamo già a sabato ....stamattina siamo in spiaggia con tutti gli amici e mi raggiunge anche Patrizia  di spaccamurgia . Nel pomeriggio invece Lucia ha organizzato  un  breve trekking lungo la costa di Capo Boi con il gruppo "Solanas Adventure " di Daniele Malosu.. lei ha già camminato più volte con questo gruppo e fa presente a Daniele che può stare tranquillo poichè sono abbastanza esperta L'abbigliamento tecnico ce l'ho ,ma le scarpe.....sono un buon paio di Snikers non quelle da trekking, ecco perche' odio gli aerei....La passeggiata dovrebbe essere abbastanza tranquilla anche se ,come sostiene  la mia amica Anna le scarpe che non siano da trekking non sono considerabili.......L'escursione prevede un percorso che costeggia la scogliera per salire poi fino alla torre di Capo Boi dove aspettare il tramonto sorseggiando un aperitivo e ridiscendendo sotto la luna piena...bellissimo ..aspettavo da tanto di poter camminare anche in sardegna. Ci incontriamo sulla spiaggia, fa ancora caldo e c'è tanta gente in fondo è sabato  per tutti , fatte le dovute presentazioni ci avviamo verso l'attacco della scogliera.
La prima parte ci impegna in una arrampicata sugli scogli, ho un bastoncino a supporto ma mi rendo conto che è preferibile usare le mani facilitano la presa..non che sia difficile ,ho fatto di peggio, ma bisogna fare attenzione  e sopratutto non ho le scarpe giuste.. Il percorso costeggia il mare, il sentiero molto stretto attraversa la macchia mediterranea e costeggia il mare...meglio non guardare giù. .il sole sta scendendo ma picchia di brutto. Daniele ci illustra alcuni manufatti risalenti probabilmente ad almeno cinquemila  anni prima ,sono quasi sicuramente tombe di un villaggio disseminato lungo tutta la falesia dal mare fino ad arrivare in cima al promontorio.
Attraversiamo macchie di ginepri, i rami bassi ci costringono a calarci a tenere la testa bassa e a fare attenzione alle radici che spuntano tra le rocce ed il terreno.Daniele ci da la possibilità di fare bellissime foto in anfratti e punti particolarmente panoramici. Il sole sta scendendo ed il mare è ormai una striscia dorata carica di stelle ....non ci sono parole....Ultima impennata, una bella arrampicata tra i rami di ginepro avvolti nel profumo della macchia  che più ci inoltriamo tra la vegetazione più si fa intenso..Sbuchiamo sul sentiero che conduce ad un pianoro panoramico...Davanti a noi l 'isola dei cavoli ,il faro,  la costa di Villasimius e la luna piena che sta sorgendo... dall'altro lato la falesia,la spiaggia di Solanas ed il sole che sta tramontando....  vorrei potervi trasferire l'immagine e l'emozione. Daniele ha  predisposto l'aperitivo al  quale però non potremmo partecipare ..ci aspetta una serata con amici con barbeque di carne spettacolare che sta preparando Rinaldo. Saliamo però alla torre , anche questo breve tratto è tutto in arrampicata tra ginepri bassi ma lo spettacolo arrivati sotto la torre è da mozzare il fiato ...il sole rosso tra le nuvole e la foschia tramonta creando una raggiera di fasci di luce ....il trono delle spade di luce ....mi emoziono ...è il più bel tramonto che abbia mai visto..


Cerco di fermare immagine e l'emozione...difficile ....ma qualcosa mi riesce . Ora però dobbiamo andare ,salutiamo tutti ..ringrazio Daniele e Solanas Adventure per questa bellissima camminata ..Aurore che ci offre l'aperitivo già pronto,uno spizzichino di formaggio e di salame di ottima qualità e un sorso di aperol e via verso il sentiero comodo alla fine del quale troveremo qualcuno degli amici che ci verrà a prendere .
Il sole è tramontato ma c'è ancora un poco di luce sento solo i nostri passi , il mare sotto di noi con le ombre della sera assume nuove sfumature di verde smeraldo e blu cobalto ,la luna  sta salendo all'orizzonte e più tardi illuminmrà il cammino di ritorno dei mie nuovi amici...continua...

martedì 18 giugno 2019

Sardegna...quella vera prima parte

Sono all'aeroporto di Napoli vado in sardegna a trovare alcuni amici che da tempo mi hanno invitato nella loro magnifica terra. Rinaldo lo conosco da almeno una decina di anni lavorava a Napoli,Lucia invece l'ho conosciuta solo l'autunno scorso ma è nata subito una bella sinergia.  Sono riuscita ad incastrare una serie di impegni e sono partita ...pochi giorni ...ma vado. Odio prendere l'aereo,una infinità di perdite di tempo, i chili da portare, le bottigliette da riempire ...treno tutta la vita .. ma purtroppo per la Sardegna da Napoli è l'unico mezzo. Atterro in anticipo i mie amici mi stanno aspettando ,un piacere rivederli e ci avviamo verso la loro casa .
Abitano a Solanas, un piccolissimo  borgo sul mare ad una quarantina di chilometri da Cagliari. Una magnifica scelta di vita..... Il tempo di fare due chiacchiere e di salutare Milu', un magnifico pastore tedesco che fa mille feste ai padroni che tornano e mi accompagnano nella dependance ...ho praticamente avuto una casetta tutta per me e poi...una  splendida ospitalità  ...mi hanno coccolata per quattro giorni con passeggiate, mare , gite pranzi e cene squisite....e la compagnia degli amici e dei familiari .... .Insomma quattro magnifici giorni. Mi sveglio presto come al solito, mi preparo il caffè e mi siedo in giardino....una sensazione di pace già da primo mattino .
Milu'
Il prato all'inglese di un verde intenso è un piacere per gli occhi. gerani ...rose ..piante aromatiche ...alcuni garofani la bouganville rossa che circonda il cancello..sul retro due alberi di mele cotogne , i limoni , il fico ,le susine ed un cespuglio di rose gialle fantastiche....un armonia di colori e di profumi.. e non manca il forno e un grande barbeque. In questo giardino ho trascorso i miei pomeriggi sardi, un libro che puntualmente lasciavo per addormentarmi con il suono di un cuculo e degli uccellini...forse sembrerà troppo irreale, troppo romantico ma sono sensazioni di serenità che non hanno prezzo e quando la testa ed il cuore sono liberi questi attimi ti entrano dentro e di riempiono l'anima...e lasciamo la parte sentimentale ed immergiamoci nella realtà che vi assicuro non è niente male Andiamo al mare....e per andarci  c'è tutta una organizzazione ..in primis il vento....il maestrale..il libeccio.. il grecale lo scirocco ecc eccc poi si decide in quale spiaggia andare per avere  mare tranquillo e non trasformarsi in una cotoletta. ..
la sabbia sul latte solare è un connubio devastante. Poi c'è la preparazione dell'attrezzatura.. piccole sedie reclinabili dette spiaggine, ombrelloni ..più di uno e sopratutto fermi e corde per il vento...poi si va al mare....ora potrà sembrare tutto complicato invece è naturale , semplice e veloce questione di abitudine e si va. In sardegna le spiagge sono lunghissime e libere gli  spazi infiniti, un ombrelloni vicino all'altro lo trovi solo se si è amici e si fa gruppo. Anche noi abbiamo il mare ma non le spiagge ,stiamo sugli scogli come le cozze e poi è tutto in gestione si va con asciugamano ed effetti personali si paga e ti tocca un lettino Passiamo a salutare Marina un 'amica anch'essa conosciuta a Napoli che ci raggiungerà più tardi con il marito e che ha la casa praticamente sul mare. Il vialetto si apre su di una duna con i giunchi ancora giovani, la sabbia è bianca e più avanti il mare ...una distesa cristallina color acquamarina dai riflessi cangianti...eccolo il mare della Sardegna quel mare che mi è rimasto dentro da anni., un mare che non ha uguali. Il mare di Sardegna ha qualcosa di speciale ,sarà la sabbia bianca, il sole. la posizione, il fondale, il mare di Sardegna è come uno specchio di luce dalle sfumature del cielo. Sulla spiaggia noi ,un'altra coppia a trecento metri ed una distesa di libertà e di silenzio.... solo la risacca  e non so perchè nemmeno i gabbiani... anzi lo so perche'...non c'è immondizia .....
Nei tre giorni trascorsi a crogiolarmi al sole e immersa in questo mare ghiacciato ma spettacolare mi è venuta a trovare anche Patrizia simpatica amica sarda conosciuta nel cammino di Spaccamurgia"sempre presente nella mia vita " e con la quale abbiamo condiviso quello Materano ... colei che si è mangiata tutte le ciliege dagli alberi e che ho portato orgogliosamente lungo tutto il percorso la bandiera con i mori sullo zaino. Arriva attrezzatissima,spiaggina ed ombrellone e da quanto detto da Giorgio .di ottima struttura e pensare che per me sono tutti uguali ....Restiamo insieme qualche ora lei però rimane in spiaggia, noi invece torniamo per pranzo a casa...tutto il giorno non reggo più al mare mi sa che sto diventando grande....diciamo così.
 Pranzo riposino nel giardino e poi, approfittando di una giornata di vento di scirocco e di caldo siamo anche andati a Cagliari che avevo visitato  velocemente alcuni anni fa in un soggiorno di lavoro. Ci arriviamo dalla strada panoramica che corre lungo la costa bellissimo anche se la cappa di colore rendeva tutto molto ovattato. Abbiamo costeggiato la zona degli stagni, una delle zone più importanti in Europa per biodiversità regno del fenicottero rosa che dovrebbe fare bella mostra di se ...ma ce ne sono pochissimi e tutti con il lungo collo immerso nell'acqua avranno caldo pure loro ...peccato pare che sia una meravigliosa macchia di colore. la spiagge del poetto corre per chilometri alla mia sinistra Arriviamo a  Cagliari e dal terrazzo panoramico dove ci fermiamo si riesce a vedere tutta la città dal Colle di san Michele alla fortezza al promontorio della sella del diavolo.
Cerchiamo di raggiungere il centro storico e riusciamo anche a parcheggiare, vicinissimi al palazzo di città ed alla  cattedrale di Santa Maria costruita con il tipico tufo bianco. Nella stessa piazza il palazzo reale chiaramente di fattura sabauda. Riusciamo anche a fare un giro nella piazza dell'indipendenza, bellissima e panoramica con la magnifica scalinata che arriva direttamente nella zona della movida Cagliaritana, insomma un giro breve ma sono riusciti a darmi una visione quasi completa di Cagliari ...ma adesso bisogna rientrare bisogna arrivare a Solanas e c'è Milu' che ci aspetta .....continua

mercoledì 16 gennaio 2019

Perchè Milan lè un gran Milan

Sono napoletana verace e fondamentalista meridionale ma questo non mi impedisce di parlare di Milano , una città affascinante, cosmopolita nel senso più giusto e bella si proprio bella.
Oltretutto Milano ha rappresentato il mio inizio professionale,la  mia libertà mentale e quella personale che alla giovane età di 29 anni ha costruito il mio carattere e la mia indipendenza. Un piacere ritornarci.... sempre
Le feste di Natale sono quasi al termine fortunatamente,non amo questo periodo e decido di passare qualche giorno dai mie amici Torinesi. Tra tortellini del plin, risottini al montasio e robiole di Roccaverano completo il mio periodo di vacche grasse "dal sette in poi ritiro spirituale" Con la mia amica  ed ex collega dei tempi di Milano decidiamo per una incursione nella città della moda , un giro per negozi giusto per vedere cosa indossare la prossima primavera ed eventualmente fare l'affare della vita  con i saldi .Con noi il marito e la sorella che vive a Milano ci conosciamo tutti da oltre trentanni ed è sempre un piacere stare insieme. Donatella ci propone una visita al nuovo quartiere futuristico
Scendiamo alla stazione Garibaldi ed il primo impatto è con il futuro, quello dei grattacieli che si innalzano fino al cielo e del'architettura che sfida la forza di gravità. Il quartiere si unisce in un sistema di aree verdi , ponti. fontane, piazze e  piste ciclabili dislocati su più piani.. Al centro di questo mondo la piazza Gae Aulenti dedicata ad uno degli architetti contemporanei più conosciuti, da lei progettate le stazioni della metropolitana di Napoli di Piazza Dante e Museo, metropolitana definita tra le più belle d'Europa se non la più bella.

Le due altissime torri dell'Unicredit si innalzano verso il cielo e sembra che abbraccino  la piazza  dove tre fontane a livello stradale la  sera si illuminano e zampillano e di giorno con il sole fanno da specchio a tutto il contesto.Tutto intorno i porticati dove si affacciano le vetrine di bellissimi negozi. Non sono un amante del futurismo lo trovo senza vita , poco umano, sono più legata ad architetture del passato che sento più congeniali alla mia natura ,ma questo luogo, nella sua linearità, mi piace non ne sento la freddezza..saranno le bancarelle di natale che rallegrano la piazza ,le luci , gli alberi addobbati insomma mi sembra bello.

Passeggiando  ci imbattiamo nelle due torri residenziali  dai cui balconi scendono e si stagliano una quantità impressionante di piante. In poche parole un giardino verticale, un palazzo verde ...ok bellissimo,assolutamente in armonia con il contesto , vincitore di un prestigioso premio.....non ci abiterei mai e non vado avanti...
Lasciamo il futuro per dirigerci verso Corso Como vibrante  percorso attraverso un secolo di storia operaia, bar ristoranti  e negozi si susseguono lungo la strada, i palazzi tipici dagli androni eleganti dove si nota un'accurata manutenzione ed attenzione al recupero architettonico di quegli anni ..che dirvi mi sono innamorata.  Nato alla fine dell'ottocento nella zona della stazione Garibaldi  per ospitare il popolo degli operai  e così chiamato per il contesto di isolamento dal resto della città. Il quartiere conserva  ancora oggi l'aspetto dell'epoca con una architettura semplice e lineare  tipica del liberty e di quelle strutture popolari fatte di case di ringhiera.  
Entriamo in un cortile dove una magnifica vetrata liberty protegge un giardino e l'ingresso di un atelier.. non un negozio... un 'atelier dove il designer di articoli di varia natura fa bella mostra in una galleria magnifica...abiti , borse oggettistica, il vero multibrands e credetemi mi sono persa nella bellezza , nell'eleganza, nella moda quella reale....un solo problema"i costi" in quel luogo camminavano i soldi con i piedini li vedevi passare accanto e non fermarsi mai ......abbiamo deciso di uscire e andare a mangiare. Si va alla Madonnina zona Porta Ticinese, ci sono stata con Donatella una ventina di anni fa e ricordo il posto con piacere per la location e per le pietanze tipiche.
Ci arriviamo con il tram, è sempre lui quello che prendevo trentanni fa per girare Milano nel fine settimana, l'azienda mi pagava un rientro ogni due  settimane. Un tram con i sediolini in legno ed una maniglia per sorreggerti sulla spalliere,il tram nel quali ti basta chiudere gli occhi e ci vedi salire Franca Valeri che va a fare la telefonista, beh ci salivo anche io che lavoravo in un call center   anche se in un 'altro ruolo. Eccoci a Porta Ticinese ed alla trattoria l'entrata è sempre la stessa ma credo che lo sia da decenni, gli odori della buona cucina mi riempiono le narici,entrando i tavoli ricoperti di tovaglie  a quadretti, quelle vere non per fare moda, alle pareti locandine degli anni venti, colori morbidi, le luci antiche....sono a mio agio questi sono i posti che amo

Ordiniamo la cotoletta, quella vera a orecchio di elefante con l'osso e fritta nel burro, un reale attentato alla salute ma buonissimissima e poi la cicoria , la polenta bianca , le polpette, peccato manchi l'ossobuco insomma tutto il cibo che fa storia.  Ci tratteniamo a chiacchierare fino a che quasi non ci debbono cacciare. Sono felice mi sento avvolta dalle belle persone in un luogo armonico e speciale. Rientriamo verso la stazione non senza passare dalle colonne di San Lorenzo, purtroppo è tardi e riserviamo i navigli in un altra occasione Terminiamo la giornata passeggiando  in piazza Duomo e nella famosa galleria tutto addobbata per le festività natalizie.
 La giornata sta per finire, sono così contenta di essere venuta, Milano è proprio una gran bella città. Sono tornata indietro nel mio tempo, negli anni giovani , ho visto cose bellissime, mi sono emozionata e sono stata in compagnia di persone amiche....che volere di più
Ah...dimenticavo in galleria una fila lunghissima accanto al ristorante di Carlo Cracco debitamente fortificato da tende ....vi consiglio di andare a vedere altro c'è di meglio...molto lasciate stare

giovedì 20 dicembre 2018

L'Aquila dieci anni dopo

 Aprile del 2019 ...e saranno dieci anni dal terremoto devastante dell'Aquila ed otto dall'ultima volta in cui ci sono stata. Ricordo ancora la sensazione di devastazione che provai a quasi due anni dalla scossa  poco ,pochissimo si era salvato dalla furia della terra arrabbiata.  Ci arrivai in moto e mentre mi avvicinavo alla città mi avvolgeva una sensazione di buio, un buio innaturale  fatto di spazzi di luci e buchi di nero I palazzi ai lati dalle strada che saliva verso il centro storico un unica ininterrotta devastazione  che mi impressionò e mi rimase nel cuore.
 Lesioni che spaccano le pareti a metà, finestre sbilenche dove  tapparelle incastrate lasciavano che le tende svolazzassero libere, stanze che profanavano l'intimità delle famiglie che ci avevano abitato aperte allo sguardo di chiunque, quadri ancora appesi alle pareti, divani in bilico sul nulla  una cucina con la pentola sul fornello in un'immagine così penetrante di violenza,di abbandono, di dolore. Il centro storico unica possibilità di transito tra palazzi ingabbiati  e strade chiuse e dove una moltitudine di lumini accesi ne ricordavano le vittime  Solo un bar aperto e tanti ragazzi che si intrattenevano cercando di far rivivere una città morta Erano trascorsi quasi due anni da quel giorno di aprile ed era tutto  immobile, solo transenne,cinghie di acciaio a contenere colonne ed archi dei portici del corso e impalcature a reggere la distruzione

Oggi ci ritorno con un 'amico ,ospite della sua famiglia , ci torno con piacere mi hanno raccontato che la città vive, che la città esiste ed io voglio rivederla. Mi era rimesta dentro una sensazione di distruzione tale che per anni mi sono chiesta come avrebbero potuto ricostruire, come avrebbero potuto evitare di vivere per sempre nelle casette della New Town in un luogo senza identità senza storia senza vita. Eppure ce l'hanno fatto con forza e con una volontà di ferro oggi la città rivive.
E' domenica mattina mi faccio lasciare nella piazza  della Fontana Luminosa caratterizzata da due nudi femminili che sorreggono la conca abruzzese che di notte si illumina in giochi di luce e di acqua. Fa un freddo cane ci sono meno sette gradi praticamente mi si stanno attaccando le orecchie al cappello, ho le labbra che mi fanno male e gli occhi che lacrimano...mi chiederete chi me lo ha fatto fare di armene in giro con quel freddo,il mio spirito libero e la mia voglia di conoscere mi hanno spinto in giro per la città a quell'ora del mattino, le nove e trenta, praticamente disabitata. Mi avvio verso il centro storico , ascolto solo i mie passi e mi guardo intorno molti palazzi sono ancora disabitati ma tutti ricostruiti nel rispetto dell'architettura originale. 
A destra nella prima piazza c'è il palazzo con la fontana di Nettuno si vede solo la parte alta della statua il resto è ancora coperto dai telone dove campeggia la scritta " L'Aquila rinasce" faccio ancora qualche metro e a sinistra la cupola di san Bernardino di intravede tra i palazzi, l'ho visitata ieri molto bella ed imponente . Imbocco la Via Garibaldi il magnifico Palazzo Ardinghelli. quasi completamente ristrutturato e sinceramente per come lo avevo visto distrutto non avrei mai pensato potesse ritornare a quella bellezza Arrivo in piazza dove al posto delle tende dei militari di allora si alternano deliziose casette di legno dei mercatini di natale e una pista ghiacciata per il pattinaggio
 Dalla chiesa di santa Maria del suffragio le campane suonano annunciando la messa , c'è il sole ma non riscalda , la neve si ghiaccia ai lati del marciapiede eppure mi sta scaldando la sensazione di vita che sto vivendo in questo momento. Nel pomeriggio decidiamo per una passeggiata per ammirare le luci d'artista che illuminano la città. Fortunatamente fa un tantino meno freddo praticamente da meno sette siamo passati a zero gradi ma ne valeva la pena. parcheggiamo alle spalle della pista di pattinaggio dove decine di bambini si divertono al suono delle musiche di natale , c'è tantissima gente al contrario del mattino, famiglie che passeggiano tra le luci e gli addobbi 
E mentre cammino tra le luci ed i fiocchi di neve che iniziano a scendere mi viene spontaneo da pensare che questa gente ha lottato con tutte le forze e che se anche la metà  è ancora avvolta dai teloni dei cantieri , anche se dalle scale di San Bernardino il panorama è quello di tantissime gru che si innalzano tra i palazzi, anche se forse ce ne vorranno ancora tanti di anni la realtà è che nulla si è perso di questa città antica,penso che la basilica di Colle Maggio è li illuminata e viva e con lei la Fontana delle 99 Cannelle e tutti i palazzi storici di una città antica che fa parte della nostra storia "L'aquila c'è "





giovedì 23 agosto 2018

Una breve vacanza a Livorno

Questo ferragosto scappo da Napoli, amo la mia città ed in questo periodo dell'anno è assolutamente vivibile, ma odio le feste, farei un solo falò del Natale, il Capodanno ed il Ferragosto. Non mi piace la confusione delle spiagge e dei luoghi di villeggiatura...insomma mi direte che sono un tantino insopportabile ... ma anche si. .. Comunque tornando a noi la mia amica Anna, anche lei in odore di scappare da Napoli, mi invita a trascorrere il ferragosto a Livorno ospiti dei suoi cognati Tuccio e Ornella  .accetto senza battere ciglio e la ringrazio vivamente. Un attimo ed ho già i biglietti per il  tredici agosto lei si anticiperà di qualche giorno.
Arrivo che fa un caldo bestiale, uguale a Napoli e forse anche di più ma il cielo si sta rannuvolando .. magari piove e smette di fare caldo. Mi viene a prendere Alessandro compagno di Ornella ,ragazzo simpatico e socievole con una gran massa di capelli ricci ..un mito...Si va a pranzo da Tuccio. presentazioni sistemazione e prime chiacchiere mentre fuori si scatena il temporale.Tempo del pranzo ed Anna ed io ce ne usciamo.Siamo al centro di  Livorno due passi e ci troviamo in piazza Cavour che divide in due la zona commerciale.
Foto Web
La città è viva anche se è ferragosto tutti i negozi aperti anche quelli dove lavorano Ornella e Alessandro.. Anna mi mostra il magnifico mercato coperto un piccolo gioiello di architettura  liberty e poi i bellissimi palazzi d'epoca e la passeggiata sotto i portici . Ma noi vogliamo andare verso il mare ... il richiamo dell'acqua.
Quartiere La Venezia Foto Web
Lunghissima passeggiata che ci porta fino alla Terrazza Mascagni un meraviglioso balcone maiolicato che corre lungo il mare. La percorriamo tutta ,fa caldo ma c'è tanta gente che passeggia, forse il temporale ha illuso tutti in un aria più fresca ma fa un caldo assurdo.Superiamo i Bagni Pancaldi che mi ricordano un poco il Charleston di Mondello a parte la sfumatura del mare .... diciamo così.
Passeggiamo tra i giardini dell 'accademia navale, Lidi attrezzati ed eleganti palazzine liberty fino ad arrivare su di una spiaggetta libera dove dovremmo venire domani a fare il bagno ma gli scogli la fanno da padrone e mi sa che sarà difficile senza le scarpe adatte.Ci fermiamo a riposare  su uno scoglio guardando il mare che come sempre mi mette pace , il profumo le onde mi riempiono di serenità. Decidiamo di rientrare a piedi, neanche non avessimo già percorso almeno sei chilometri,non ci stanchiamo mai.La serata la trascorriamo sul delizioso terrazzo di casa dei ragazzi mangiando tra l'altro  pane e pomodoro preparato da Alessandro magistralmente,mai mangiato cosi buono con il sapore della mia infanzia  ed una composta di cipolla preparata da Ornella .La serata passa piacevolmente mentre in lontananza i lampi illuminano il cielo.Durante la notte una pioggia torrenziale accompagnata da lampi e tuoni mi sveglia più volte ed all'alba,per non dare fastidio, mi vesto e me ne vado a camminare.
L'aria è fresca finalmente e meno male che ho indossato  il mio inseparabile giubetto di jeans compagno fedele di tantissimi viaggi. Passano gli anni un tempo si chiudeva adesso lo uso come copri spalle ma mi sta ancora bene.  Cammino e cammino ed arrivo alla bellissima Terrazza Mascagni ,la percorro tutta è uno spettacolo di architettura liberty. In lontananza ancora lampi e nuvoloni neri ma il temporale si sta allontanando mi viene naturale fare un video e pubblicarlo accompagnandolo con un pensiero, " Temporali d'estate ..violenti improvvisi spesso distruttivi , lasciano devastazioni e macerie e poi finiscono, Lampi e tuoni in lontananza mentre l'acqua nel suo continuo scorrere porta via le inutili cose e poi...torna il sole"Una metafora che sentivo mia. Ed è arrivato il ferragosto , stamattina fortunatamente Alessandro e Ornella non lavorano ed insieme a Tuccio andiamo al Santuario della Madonne delle Grazie uno dei luoghi più frequentati della Toscana dal punto di vista della devozione. Si arriva con una divertente funicolare, l'affaccio è su tutta Livorno, spazia a perdita d'occhio sul mare ,sull'isola di Gorgona e su Capraia "bellissimo"Una passeggiata tranquilla, un luogo ameno come tutti i santuari, la chiesa affollata di fedeli per la messa di mezzogiorno e le stanze degli ex voto.Oggi niente spiagge ,montagne e gite fuori porta ferragostane con conseguente caos e traffico. Rientriamo per pranzare ancora a casa dei ragazzi che ci preparano uno spaghettino pomodorini e bottarga che parlava "squisito "Riposino pomeridiano ed in serata ci dirigiamo verso il quartiere " Venezia " per  passeggiata fluviale tra i canali  profondamente simili a  quelli della  famosa città lagunare.

Ci raggiungono alcuni simpatici amici di Ornella ed Alessandro con i quali ho legato subito La navigazione viene accompagnata dalle spiegazioni della guida che ci racconta la storia del quartiere dei fossi e dei mercanti e dei Medici. Mi torna in mente l'anno precedente, sono già stata in questo quartiere giusto un anno fa durante un evento chiamato "Effetto Venezia" Una magica serata a cena su un canale, bevendo Mojto sui ponti ,ascoltando musica dal vivo e concludendo al serata con il"ponce" caffè caldo,rum e scorzetta di limone" una bomba" ed a notte fonda  ballando in un locale sulla darsena ... ma questa è un 'altra storia, un 'altra vita . Nel frattempo il sole sta tramontando lo spettacolo è da togliere il fiato. .....meglio chiedere dove mangiare il cacciucco con tutte le c del caso. Andiamo Al Pallaio un posto carino  con un giardino interno,abbiamo mangiato benissimo e finalmente assaggiato il caciucco, praticamente un ragù di pesce bello tosto il tutto annaffiato dalle bollicine di un prosecco delizioso, dolce finale e rum senza caffè altrimenti sarei restata sveglia tutta la notte.Ultimo giorno a Livorno,con noi Ornella  che non lavora, , Tuccio invece non ama il mare e decide di restarsene tranquillo a casa. Andiamo ai Bagni Lido , entrare e sentirmi proiettata negli anni 60 in un film di Vanzina e tutt'uno. Cabine ben sistemate lungo una serie di vialetti ben organizzati piattaforme di cemento con scalette per la discesa al mare, il bar, il ristorante una musica discreta, adolescenti che si fermano in gruppetti a chiacchierare probabilmente di amore, ragazzini che si organizzano per giocare ...Sono tornata indietro nel tempo ed è stata una bellissima sensazione. C'è vento, il mare è bello ,si sta una favola e con il vento cerco di far volare via qualche pensiero, sto trascorrendo delle belle giornate in compagnia di belle persone . Restiamo a mangiare  qualcosa sul lido ma poi torniamo a casa per riposare . Stasera ci salutiamo in un 'altro locale sul mare dove hanno organizzato un 'aperitivo al tramonto.

Il posto è molto carino il "Panta Rei" un lido su prato dove hanno sistemato sedie e lettini in modo da creare piccole isole dove raggrupparsi con gli amici; alberi e vialetti fanno da cornice alla discesa sugli scogli e sul mare. Due carrettini con friggitoria e un bar sono armonicamente inseriti nel contesto. Arrivano tutti gli amici della sera prima, Birre, Mojto, fritturine e stuzzichini accompagnano le nostre chiacchiere. La serata è magnifica mi allontano verso il mare mare... il sole, palla di fuoco sta scendendo lentamente, i tramonti sul mare sono storie d'amore dove il fuoco si confonde con il fresco dell acqua  in un 'unico connubio..in un'unico abbraccio, in una intensa  magnifiche passione.... resto così ...ferma ,seduta fino a che non lo vedo scomparire all'orizzonte  Ritorno verso gli amici la serata si conclude ballando i mitici anni 80, Mi sto divertendo sono serena ,ci salutiamo non senza farmi promettere che verranno a Napoli. Domani si parte porterò con me il ricordo di una bella città e di nuovi e simpatici amici  con i qiali ho trascorso un ferragosto sereno

lunedì 13 ottobre 2014

Trekking in Val di Susa Parte Seconda

Seduti sulle rocce in riva al ruscello e dopo esserci rifocillati ci soffermiamo a guardare il prato dove le famigliuole  bivaccano, sia chiaro che anche io ho avuto famiglia e qualche volta ho bivaccato,poco,ma io ho già dato e quindi non vedo perché debba trascorrere una giornata tra urla e strepiti alla mercè di bambini e di genitori consenzienti Uno sguardo complice ed all’ ennesimo strillo ci alziamo all'unisono e ci avviamo verso la salita. Il percorso fino al rifugio Toesca prevedeva circa un’ora e mezza di cammino ma per noi ce ne sarebbero volete almeno due e mezzo se non tre Decidiamo di telefonare e chiedere se ci avessero aspettato per il pranzo …risposta affermativa ed allora pronti partenza via. Davanti a noi la salita che attraversava il prato verdissimo circondato da pini secolari. Pochi metri e gli alberi lasciavano intravedere solo il sentiero che si inoltrava nel bosco.
Saliamo  e continueremo a salire per altre due ore buone, sento nelle gambe la fatica.Ma sono meravigliosamente circondata dal cinguettio degli uccelli e dal rumore del vento tra i rami “manca il fiato” Il paesaggio è bellissimo, mi arrampico, mi prende una specie di fregola, una voglia di esplorare ,di conoscere qualcosa che non ho mai visto, Voglia di provare sensazioni mai provate. Lascio indietro i mie amici sono affascinata , sotto di me il suono di acqua che scorre veloce attraverso rocce lucide e levigate, tra i rami si intravedono brevi cascate e tra i cespugli……… le fragole ……. non ci posso credere sto guardando le fragoline di bosco quelle vere quelle che non avrei mai pensato di poter cogliere e mangiare.
Speravo di incontrare anche qualche marmotta ma chiaramente mi è toccata solo la flora di fauna neanche a parlarne.

Mi stavo riempiendo gli occhi di boschi di abeti, di un sottobosco fantastico;
funghi cresciuti sotto i tronchi dei pini e meraviglie delle meraviglie ciuffetti di gustosissime fragoline "ero in una pagina di sussidiario " Ad un tratto davanti a me si è materializzata una radura, una mandria di mucche al pascolo ed alcuni caseggiati in pietra,delle fattorie rurali, dove era possibile acquistare formaggi di alpeggio “ una goduria” Ma abbiamo preferito soprassedere e non acquistarne neanche 100 grammi. Troppo ho mangiato durante la vacanza praticamente  il festival del colesterolo.
Aspetto i miei amici e con difficoltà attraversiamo il pascolo costellato da immense cacche di mucche grandi quanto una pizza; abbiamo saltellato da una pietre all'altra e  comunque un po’ ne abbiamo beccata.

Pochi metri ed il bosco si infittisce nuovamente .La salita è ormai impervia, praticamente ci si arrampica, mi procuro due rami che mi fanno da bastoni e 
mi aiutano
I mie amici restano notevolmente indietro , mi sento  in colpa li ho praticamente costretti ad una arrampicata, sono ormai sola con i mie passi e vi assicuro che mi è venuto in mente quanto sia facile perdersi e non ritrovarsi mai più; se sei solo? vi assicuro che non c'è campo per nessun telefono di nessuna compagnia telefonica.

Ormai mancava poco ma ero veramente stanca, le gambe quasi non me le sentivo più a causa dell’acido lattico che ormai impazzava, avevo il fiatone ed ero sudata marcia  .. finalmente guardando in alto intravedo il tetto del rifugio ma per arrivarci impiego almeno altri 5 minuti difficilissimi  tra radici che affioravano dal terreno ed il sentiero che si restringeva poi tre piccoli dislivelli e sono al rifugio "1710 metri."

Entro nella baita e avverto i gestori che siamo quasi arrivati ne mancano ancora due ma ci siamo, chiedo del bagno per potermi cambiare la maglietta che stendo su un filo all'esterno, è messo lì apposta per i clienti che dopo la tremenda salita hanno bisogno di cambiarsi ed asciugarsi, levo anche gli scarponcini e metto un paio di comode birkestok.

Mi siedo al sole e mentre aspetto i mie amici guardo le montagne, gli alberi secolari ed immensi , ascolto il silenzio, ammiro  le nuvole che corrono nascondendo a tratti il sole “è lo spettacolo della natura e non c’è né uno uguale”
Arrivano i mie amici, sono stravolti mi faccio piccola piccola dal senso di colpa in fondo io sono allenata  e  loro no, si cambiano anche loro e lasciamo che il gestori ci porti il pranzo a sua scelta e………….. arriva sulla tavola l'antipasto un piatto di affettati nel quale  del lardo troneggiava sublime, una giardiniera in agrodolce che ce la sogniamo, acciughe al verde e formaggio d’alpeggio tra cui alcuni di latte crudo ed un blu d'alvenia a pasta erborinata che parlava.Proseguiamo con la tipica polenta  di grano macinato a pietra cotta nel paiolo mantecata al formaggio e chiudiamo con una crostata nella quale il burro copriva il gusto della squisita marmellata fatta in casa il tutto annaffiato con un ottimo rosso e con un amaro locale. A questo punto era stato messo in atto un attentato alla salute
Polenta con formaggio fuso

La salita ci aveva consentito di consumare 2000 calorie  ma ne avevamo ingerite 5000 a tavola; non ce ne importava niente eravamo contenti e soddisfatti.
Il problema purtroppo è stato ripercorrere il tragitto in discesa che si è rilevato ancora più difficile della salita: Bisognava fare particolare attenzione al sentiero impervio, allo stomaco trasbordante di cibo ed alla sensazione  di disequilibrio data dal vino bevuto. Siamo arrivati alla macchina  in circa 2 ore e mezzo ma vi assicuro che eravamo stravolti dalla stanchezza. Non avremmo dovuto mangiare tanto avevamo commesso un errore e va bene vorrà dire che
la prossima volta ci portiamo il panino…… ma anche no !!!!!