Il tempo
oggi non promette nulla di buono. Lo scirocco ha lasciato il posto ad un
venticello fresco e l’orizzonte opalescente si è trasformato in un ammasso di nuvoloni neri
carichi di pioggia. L’escursione di oggi è stata modellata per tempo e luogo in modo da adattarsi alle esigenze di una parte del gruppo non proprio in vena di
camminare,,,,e poi minaccia pioggia... Giornata suddivisa in due momenti,
di mattina escursione al Monte Calamita e pomeriggio in giro per Capoliveri e
Porto Azzurro..
Il monte Calamita prende il nome dalle rocce di natura ferrosa di cui è composta tutta la zona che hanno dato vita alle miniere oggi abbandonate. Si parte da Capoliveri, gia' in collina e si prosegue per la cima del Calamita icon circa duecento metri di dislivello. I sentieri non
sono particolarmente difficili, qualcuno più in pendenza, altri in falsopiano ,tendenzialmente ad anello Noi percorreremo quello che potrebbe definirsi il sentiero
basso e si ritornerà a Capoliveri.
Ci incamminiamo sul sentiero di terra rossa leggermente in
salita e ci immergiamo immediatamente nella macchia mediterranea….Erica bianca ,cespugli
di rosmarino, di lavanda,di ginestra, la magnifica
fioritura delle orchidee spontanee e dei fiori di campo colorano e profumano il
nostro cammino. La primavera a dispetto del tempo che non ci trasmette questa sensazione è esplosa in tutta la sua forza …in fondo basta una giornata di sole …come
dice Pino Daniele. Peccato che le nuvole non riescano a rendere ancora più
bello questo luogo ..sono sempre più minacciose
Saliamo chiacchierando, ancora
non riesco ad isolarmi, non sono ancora emotivamente coinvolta anche se il posto è molto bello. Il
sentiero segue la linea della costa con vista su baie e calette. Saliamo ancora
e davanti a noi all' orizzonte ma poco visibili
a causa delle nuvole le isole di Montecristo
e Pianosa. Lasciamo i cespugli della macchia mediterranea ed il panorama del golfo
e ci inoltriamo in una bella pineta fino
a raggiungere uno spiazzo attrezzato per il picnic ma non ci possiamo fermare….. le nuvole nere incombono e c’è pure
vento.Si decide di proseguire e fermarsi direttamente a Capoliveri per mangiare . Il gruppo ,compresa me e due ragazzi che debbono ripartire per Milano ….domani si lavora
per molti…..proseguirà per il percorso più ripido. Non ho voglia di prendere
acqua sinceramente mi piace fare trekking ma non sono un ‘integralista da situazioni
estreme. .se posso le evito.
Proseguiamo all' interno della bellissima pineta che si infittisce. Inizia a piovere con più
intensità , chiaramente ho solo il cappello impermeabile ma fortunatamente c’è
sempre qualcuno che ha il doppio di tutto e mi prestano un kway provvidenziale.
Il profumo della terra bagnata e degli aghi di pino si mescola a quello della
resina. Si sale ancora attraverso gli alberi e mi domando quando arriverà la discesa che si mostra all'improvviso poco metri dopo..La strada scende veloce e ripida e noi sotto l’acqua cercando di non scivolare,in alcuni tratti il
terreno argilloso rende difficile l’equilibrio, metto in azione addominali e
quadricipiti, ma non posso fare a meno di spaziare con lo sguardo verso l’orizzonte
dove nuvole e mare in tempesta sono
ormai un un'unica cosa tanto da rendere Il panorama affascinante. Sul costone che scende a
picco cespugli di lavanda si mescolano ai papaveri piegati sotto le
gocce d’acqua, le stesse che scendono sul mio cappello, sugli occhiali e…oltre ….ma
questo non ci impedisce di fermarci a fare qualche foto improponibile ..cappucci..cappelli
e infagottate ….sicuramente non sarà quella che ci farà trovare l’uomo della
vita e ridiamo divertite.Il piccolo paese di Capoliveri si avvicina mano a mano che scendiamo, sembra vicinissimo ma alla fine ci saranno ancora un paio di chilometri da percorrere.
E arriviamo in paese.. Ci sistemiamo alle bene e meglio sotto il municipio di Capoliveri , chiuso per la festività della Pasquetta. Mangiamo il panino avvolti dal vento e morti di freddo. Ci raggiunge anche qualche altro escursionista del gruppo rimasto con Stefano il quale si è preoccupato di far arrivare una macchina per quelli che non volevano continuare sotto l'acqua ...e che pazienza......Grande stima per questo ragazzo ....
Con le nuove amiche decidiamo di avviarci verso il centro, nemmeno la pioggia ci ferma e ci incamminiamo verso le stradine del piccolo borgo medioevale molto caratteristiche dove lungo i vicoli ad arcata si susseguono caratteristici negozi di artigianato. Sbuchiamo nella piazza che si affaccia per parte sui tetti rossi del paese,.facciamo qualche foto ma non riusciamo a goderci il paese magari seduti al bar in piazza , siamo costretti a rientrare verso il bus...piove e buona parte del gruppo vuole andare a porto Azzurro....chi sa se mai ci tornerò in questa zona , ho tantissimi luoghi ancora da vedere anche solo in Italia.
Pochi chilometri e siamo a Porto Azzurro. Scendiamo all'inizio della zona pedonale e continua a piovere anche se a tratti ci lascia in pace ...oggi è andata così ...Attraversiamo le tipiche stradine dove negozi di altissimo livello e di altrettanto altissimo costo della merce si susseguono senza soluzione di continuità. Porto Azzurro è il salotto buono dell'Elba e come tutti i luoghi modaioli qualsiasi cosa costa un botto. Arriviamo nella graziosa piazza che si affaccia sul porto turistico,proseguiamo con le mie amiche verso quello che dovrebbe essere il lungomare. Bar e ristoranti riempiono i portici che corrono lungo la passeggiata sopra i quali una serie di bipiani identici e tipici dell'edilizia degli anni settanta si scontrano con la bellezza del mare in quel momento in tempesta ...balconi con ringhiere di ferro e finestre dipinte di un verde osceno ....brutti ma proprio brutti un contrasto stridente, una modernità assolutamente fuori luogo....io la penso così.....
Riprende a piovere ed anche forte cerchiamo riparo sotto la pensilina di un bar in attesa del resto del gruppo e poi dei soliti ritardatari ...e che pazienza.....Riprendiamo l'autobus sotto una pioggia torrenziale. Sogno una doccia bollente ...poi bisognerà preparare la valigia ...la vacanza finisce domani con un giro a Portoferraio " magari ve lo racconto un 'altra volta"
PS A supporto di Stefano... Capoliverese doc nella diatriba tra Capoliveri e Porto Azzurro ...per me vince Capoliveri ....
Non sono sicuramente una viaggiatrice esperta ma adoro andare in giro, riempirmi gli occhi e la testa di altre culture di modi di vivere diversi dal mio. In questi diari racconterò i miei cammini, le mie emozioni,l'amicizia , la serenità
Informazioni personali
- rita
- Viaggiare è come sognare,la differenza è che non tutti al risveglio ricordano qualcosa, mentre ognuno conserva la memoria della meta da cui è tornato
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martedì 7 maggio 2019
mercoledì 1 maggio 2019
In cima al Monte Capanne
Come al solito mi sveglio prestissimo , scendo al bar dove la gentilissima Carmela mi prepara il caffè, esco in giardino , la giornata sembra bellissima c'è ancora la luna che ieri sera faceva luce sul mare. Salgo per la statale costeggiando il piccolo golfo della Biodola fino a chiudersi sotto il costone. Sulla insenatura si affacciano un paio di negozietti, un lido e due alberghi stile lusso ..ma nulla da eccepire sul nostro. Scendo sulla spiaggia ,il sole sta sorgendo dietro la collina mi siedo, la risacca ha un suono morbido e dolce ed i gabbiani lo accompagnano con il loro stridio.... sembra di ascoltare un assolo di chitarra di Pino Daniele Ritorno ripercorrendo il golfo sul bagnasciuga , mi levo le scarpe e cammino nell'acqua ascolto " Qualcosa Arriverà" del mio amato Pino...stamattina ci sta tutta...Rientro per la colazione e tutti pronti alle nove per l'escursione al Monte Capanne, tutti una parola grossa.
E' da ieri sera che buona parte del gruppo sta organizzando altro...chi per il desiderio di riposare sulla bella spiaggia, chi vuole fare altro e chi per spirito di contraddizione .....credo...Ci sono persone a cui piace lamentandosi e trovano difficoltà per tutto ...poveri loro che non si godono la vita .Alla fine in escursione ci andremo in sette, Emma, Rosa ed io più una coppia di giovanissimi,chiaramente Mario e Stefano la nostra guida
Ed è andata benissimo, una piacevolissima escursione in un ambiente spettacolare, con ritmi tranquilli e una piacevole conversazione. Stefano con una pazienza di giobbe riorganizza il resto del gruppo con l' appoggio dell'autista del bus che praticamente passerà la giornata ad andare aventi e indietro Un plauso a Stefano,Peppe e Mario che hanno cercato di accontentare tutti. L'autobus ci lascia all'imbocco del sentiero 00 da dove parte anche la cabinovia che arriva fino in cima . Il monte Capanne è il più alto dell'isola d'Elba ma non supera i 1100 metri, il sentiero sale per circa 700 metri e per quasi sedici chilometri, in alcuni tratti la pendenza è notevole ma tutto assolutamente possibile.
Cammino lento quello che piace a me, passi piccoli e continui.....e fa caldo ,non c'è il sole ma ci sono in compenso quelle nuvole basse che stagnano e rendono l'aria umida ed appicicaticcia... e soffia lo scirocco.. il vento caldo del sud quello che nelle leggende popolari pare influenzi negativamente l'umore...ma noi siamo in vacanza e ci vuole altro che il vento del sud per rovinarci l'umore.La prima parte del sentiero sale per una mezz'ora attraverso un castagneto fino ad al arrivare al Romitorio di San Cerbone, una piccolissima chiesa dove scatta la pausa. C'è un vento che ghiaccia ma questo non ci impedisce di fermarci e fare una serie di fotografie divertenti in arrampicata sui resti di un tronco e avvolte nella bandiera Elbana prontamente tirata fuori da Stefano . La bandiera voluta da Napoleone esiliato all'Elba ma sostanzialmente divenutone il regnante ha fondo bianco e una striscia rossa dove fanno bella mostra tre api dorate simbolo di operosità. Foto di gruppo con bandiera e lasciamo il romitorio. Un tratto di sentiero morbido attraversa un bellissimo lecceto e tra i rami si inizia a vedere la costa ed il mare. Mano a mano che saliamo il lecceto lascia il posto alla macchia mediterranea con arbusti di erica in piena fioritura e ginestra spinosa tipica dell'isola"il profumo della macchia mediterranea e delle erbe spontanee è intenso" Un'ultimo tornante e usciamo su un sentiero cosparso di di lastre di granito. La pendenza si fa seria, saliamo sulle pietre ,testa a terra e attenzione a dove posare gli scarponi, c'è il pericolo di scivolare, continuiamo a salire quasi in arrampicata, in alcuni tratti gli arbusti la fanno da padrone. lungo la dorsale una pietraia bianca scende verso la valle senza soluzione di continuità, il sole che fa capolino tra le nuvole di umido rende ancora più luminoso questo infinito mare di pietre.
La salita è tosta ..i due ragazzi sono volati su , hanno trent'anni meno di me ..poco più avanti Stefano e Rosa che ci aspettano, sono molto allenati e si vede poi ci sono io e dietro di me Mario ed Emma ..stavolta però non sono in ansia si sale con i nostri tempi ed è bellissimo, potrei salire anche per mille metri con questi ritmi. Sopra di noi il rifugio ,un serpentone umano si arrampica per l'ultimo tratto mi ricorda gli ultimi metri del rifugio Cai Toasca in Val di Susa praticamente ci si arrampicava sulle radici dei pini E siamo in cima ...o meglio mancano cinquanta metri ed una decine di scale ma sono sudata nemmeno avessi fatto una doccia vestita,non riesco neanche a soffermarmi a vedere il panorama ho bisogno di cambiarmi il vento sta creando starti di ghiaccio sulla schiena ......
Finalmente asciutta mi posso dedicare al panorama, purtroppo ci sono molte nuvole e lo scirocco non rende il panorama terso ma la sensazione di infinito è comunque gratificante. Dal terrazzo sotto di noi la costa credo fino al golfo della Biodola dove soggiorniamo, una serie di insenature e forse si riesce a vedere Capraia anche se il l'orizzonte è lattiginoso. Ci sediamo al ristoro per mangiare il nostro panino c'è un vento che levati, ho indossato tutto quello che mi sono portata ,un freddo cane. Raggiungo l'altra parte del gruppo che era salito in cabinovia o a piedi per un sentiero meno impegnativo, sono proprio in cima lo sguardo spazia all'infinito ....bello...se non fosse per il freddo e per il vento tremendo. Chiaramente decidiamo di non scendere per il sentiero , troppo in pendenza e sinceramente sedici chilometri me li sono già fatti.
Saliamo in coppia in cabinovia ..mi prende il panico..il cestello poco stabile e il vento che soffia costante rende la discesa precaria. Questo però non ci vieta di fare selfie, video traballanti e risate senza fine coinvolgendo Rosa e Stefano sull'altra cabina. insomma abbiamo esorcizzato la paura con un bel po' di confusione. L'autobus ci aspetta per un giro panoramico dell'isola non programmato ma riorganizzato ...e che pazienza ....ogni tanto pioviggina ma il sole riesce a farsi strada e ci permette di godere in pieno le varie baie e le spiagge frequentatissime in estate. Stefano accompagnerà il giro raccontandoci aneddoti e leggende
Rentriamo a Marciana Marina che il tempo si è ormai messo al brutto, dobbiamo aspettare l'ultima parte del gruppo che ha voluto fare il giro con l'aquavision.......e che pazienza......facciamo un giro per i negozi poi al bar per un 'aperitivo e poi tutti sul bus per rientrare in hotel
E' da ieri sera che buona parte del gruppo sta organizzando altro...chi per il desiderio di riposare sulla bella spiaggia, chi vuole fare altro e chi per spirito di contraddizione .....credo...Ci sono persone a cui piace lamentandosi e trovano difficoltà per tutto ...poveri loro che non si godono la vita .Alla fine in escursione ci andremo in sette, Emma, Rosa ed io più una coppia di giovanissimi,chiaramente Mario e Stefano la nostra guida
Ed è andata benissimo, una piacevolissima escursione in un ambiente spettacolare, con ritmi tranquilli e una piacevole conversazione. Stefano con una pazienza di giobbe riorganizza il resto del gruppo con l' appoggio dell'autista del bus che praticamente passerà la giornata ad andare aventi e indietro Un plauso a Stefano,Peppe e Mario che hanno cercato di accontentare tutti. L'autobus ci lascia all'imbocco del sentiero 00 da dove parte anche la cabinovia che arriva fino in cima . Il monte Capanne è il più alto dell'isola d'Elba ma non supera i 1100 metri, il sentiero sale per circa 700 metri e per quasi sedici chilometri, in alcuni tratti la pendenza è notevole ma tutto assolutamente possibile.
Cammino lento quello che piace a me, passi piccoli e continui.....e fa caldo ,non c'è il sole ma ci sono in compenso quelle nuvole basse che stagnano e rendono l'aria umida ed appicicaticcia... e soffia lo scirocco.. il vento caldo del sud quello che nelle leggende popolari pare influenzi negativamente l'umore...ma noi siamo in vacanza e ci vuole altro che il vento del sud per rovinarci l'umore.La prima parte del sentiero sale per una mezz'ora attraverso un castagneto fino ad al arrivare al Romitorio di San Cerbone, una piccolissima chiesa dove scatta la pausa. C'è un vento che ghiaccia ma questo non ci impedisce di fermarci e fare una serie di fotografie divertenti in arrampicata sui resti di un tronco e avvolte nella bandiera Elbana prontamente tirata fuori da Stefano . La bandiera voluta da Napoleone esiliato all'Elba ma sostanzialmente divenutone il regnante ha fondo bianco e una striscia rossa dove fanno bella mostra tre api dorate simbolo di operosità. Foto di gruppo con bandiera e lasciamo il romitorio. Un tratto di sentiero morbido attraversa un bellissimo lecceto e tra i rami si inizia a vedere la costa ed il mare. Mano a mano che saliamo il lecceto lascia il posto alla macchia mediterranea con arbusti di erica in piena fioritura e ginestra spinosa tipica dell'isola"il profumo della macchia mediterranea e delle erbe spontanee è intenso" Un'ultimo tornante e usciamo su un sentiero cosparso di di lastre di granito. La pendenza si fa seria, saliamo sulle pietre ,testa a terra e attenzione a dove posare gli scarponi, c'è il pericolo di scivolare, continuiamo a salire quasi in arrampicata, in alcuni tratti gli arbusti la fanno da padrone. lungo la dorsale una pietraia bianca scende verso la valle senza soluzione di continuità, il sole che fa capolino tra le nuvole di umido rende ancora più luminoso questo infinito mare di pietre.
La salita è tosta ..i due ragazzi sono volati su , hanno trent'anni meno di me ..poco più avanti Stefano e Rosa che ci aspettano, sono molto allenati e si vede poi ci sono io e dietro di me Mario ed Emma ..stavolta però non sono in ansia si sale con i nostri tempi ed è bellissimo, potrei salire anche per mille metri con questi ritmi. Sopra di noi il rifugio ,un serpentone umano si arrampica per l'ultimo tratto mi ricorda gli ultimi metri del rifugio Cai Toasca in Val di Susa praticamente ci si arrampicava sulle radici dei pini E siamo in cima ...o meglio mancano cinquanta metri ed una decine di scale ma sono sudata nemmeno avessi fatto una doccia vestita,non riesco neanche a soffermarmi a vedere il panorama ho bisogno di cambiarmi il vento sta creando starti di ghiaccio sulla schiena ......
Finalmente asciutta mi posso dedicare al panorama, purtroppo ci sono molte nuvole e lo scirocco non rende il panorama terso ma la sensazione di infinito è comunque gratificante. Dal terrazzo sotto di noi la costa credo fino al golfo della Biodola dove soggiorniamo, una serie di insenature e forse si riesce a vedere Capraia anche se il l'orizzonte è lattiginoso. Ci sediamo al ristoro per mangiare il nostro panino c'è un vento che levati, ho indossato tutto quello che mi sono portata ,un freddo cane. Raggiungo l'altra parte del gruppo che era salito in cabinovia o a piedi per un sentiero meno impegnativo, sono proprio in cima lo sguardo spazia all'infinito ....bello...se non fosse per il freddo e per il vento tremendo. Chiaramente decidiamo di non scendere per il sentiero , troppo in pendenza e sinceramente sedici chilometri me li sono già fatti.
Saliamo in coppia in cabinovia ..mi prende il panico..il cestello poco stabile e il vento che soffia costante rende la discesa precaria. Questo però non ci vieta di fare selfie, video traballanti e risate senza fine coinvolgendo Rosa e Stefano sull'altra cabina. insomma abbiamo esorcizzato la paura con un bel po' di confusione. L'autobus ci aspetta per un giro panoramico dell'isola non programmato ma riorganizzato ...e che pazienza ....ogni tanto pioviggina ma il sole riesce a farsi strada e ci permette di godere in pieno le varie baie e le spiagge frequentatissime in estate. Stefano accompagnerà il giro raccontandoci aneddoti e leggende
Rentriamo a Marciana Marina che il tempo si è ormai messo al brutto, dobbiamo aspettare l'ultima parte del gruppo che ha voluto fare il giro con l'aquavision.......e che pazienza......facciamo un giro per i negozi poi al bar per un 'aperitivo e poi tutti sul bus per rientrare in hotel
mercoledì 24 aprile 2019
I colori dell'isola d'Elba
Sono alla mia scrivania davanti al computer e ...torno indietro con il pensiero ad ieri...ero in viaggio di ritorno...no andiamo all'altro ieri ...ero nella piazza di Porto azzurro....torno ancora indietro e sono sulla cabinovia del Monte Capanne...no non mi basta ancora....ancora un giorno e sono nella magnifica isola di Pianosa ....mancano ancora ventiquattro ore ...ecco adesso si ...sto sbarcando a Portoferraio sull'Isola d'Elba. Siamo partiti stamattina con un comodissimo autobus organizzato dall'amico Mario per il Cai di Napoli, una ventina tra coppie e come al solito una buona percentuale di single donne. In ogni escursione e non ne capisco il motivo ci sono sempre il doppio se non addirittura il triplo delle donne ..che siamo in maggioranza non c'è dubbio , che siamo più attive è sicuro... oppure il motivo è che gli uomini preferiscono situazioni di impatto visivo e fisico più gradevoli..in fondo non siamo un bel guardare dopo chilometri, dislivelli di un certo rilievo e scarponi che di femminile hanno ben poco..ma la cosa sinceramente non mi riguarda.....
Viaggio piacevole ,sono seduta davanti e mi godo il paesaggio...in linea di massima autostrada.... le chiacchiere poche, alcuni si conoscono,altri, compresa me,si incontrano per la prima volta A roma sale un 'altra persona ..una donna che mi ispira subito un sensazione piacevole.Primo stop per mangiare qualcosa siamo e ancora in fase" non ci conosciamo" per cui si formano gruppi già precostituiti.Mi siedo su un prato a mangiare crackers e parmigiano e mi soffermo ad un primo superficiale sguardo d'insieme ai mie compagni di viaggio ... Single nove ...otto femmine ed un uomo...coppie cinque, tre di sicura vecchia annata ,le altre due non so, c'è anche un ragazzino che si annoierà a morte per i quattro giorni
Sulla mia lunghezza d'onda forse due delle ragazze Si riparte, un messaggio non propriamente piacevole mi arriva da un'amico, mi preoccupo di informarmi personalmente ed il tutto viene ascoltato da buona parte dei mie vicini, lo spazio è esiguo , alla fine della conversazione mi chiedono se poi è tutto a posto...sembra di si e .questo episodio darà poi l'avvio ad una nuova e piacevole conversazione spunto per conoscerci meglio. Un attimo e già siamo a ridere e scherzare con Lino ed Ariela seduti accanto a me e sull'altra fila e con Rosa ed Emma con le quali andremo a formare il gruppetto delle " Cajotole" così definite dal Professore Carlo
Ora è doveroso specificare che la definizione di "Cajotole" ha in questo caso un accezione positiva in quanto definisce persone vivaci, intelligenti e produttive con uno spirito allegro e simpatico,ne siamo state lusingate ,un grazie al professore ed alla stima di cui ci ha onorato .La traversata verso l'Elba è piacevolissima ,c'è il sole ,una bella temperatura ed anche il vento che soffia sul ponte del traghetto non da noia ..l'inizio di un'avventura ha un atmosfera sempre positiva. Guardo l'isola che si avvicina, le scogliere a picco sul mare che a tratti si spaccano lasciando intravedere la roccia ferrosa, rossa come il sangue,alcune piccole baie riparate ed intime ad intervallarsi con le falesie mentre dall'altro lato del golfo si avvicina Portoferraio ed il suo bastione mediceo che si staglia a difesa della città. Mi piace e sono serena... finalmente... erano mesi che sentivo il profondo bisogno di una vacanza, di staccare dalle quotidianità...e sopratutto di pensare solo a me stessa.
L'ultima vacanza ,per una serie di motivi non era stata proprio il massimo del divertimento anzi...
ma anche questa è un 'altra storia. Sbarchiamo velocemente ed altrettanto velocemente saliamo sull'autobus che ci porta a Scaglieri e più precisamente nel piccolo golfo della Biodola al nostro hotel. Riusciamo in brevissimo tempo ad avere le camera ,la mia singola molto carina , completa di terrazzino con affaccio sul mare. Mezz'ora di tempo per posare le valigie e come da programma riunione nel giardino. Chiaramente qualcuno si è preso il tempo della doccia ,dello shampoo e pure di cambiarsi le scarpe e tant''è.... primo appuntamento con la guida, Stefano , un giovane ed aitante Elbano molto preparato, professionale e pure simpatico ...siamo stati fortunati...ah dimenticavo fautore di una serie di messaggi lusinghieri da parte di alcune mie amiche dopo una foto postata su facebook.
Prima passeggiata sulla spiaggia e lungo le stradine del piccolo borgo affacciato sul mare , il sole sta tramontando,il cielo ha tutte le sfumature del rosa, il mare si riempie di stelle di luce. Passeggiamo tra i vialetti fiancheggiando alcune case ancora chiuse con i giardini ricoperti di glicini viola dal profumo intensissimo e cespugli di margherite gialle e fiori blu. Sono i colori dell'Elba in primavera, delle case di roccia che sanno di mare e di fiori.Non voglio pensare che a breve quel posto diventerà un carnaio di gente urlante, perche' chi affolla quei luoghi ,dal nord al sud, è urlante per regola , sono felice di avere avuto la possibilità di viverlo in questo momento dell'anno...sulla spiaggia due signore che prendono l'ultimo raggio di sole , due ragazzi che giocano con il cane e qualche finestra che si illumina...ma solo poche.
Mi allontano dagli altri...come sempre quando mi piace un posto entro nella mia mente nei mie pensieri che diventano sereni ...la mia vacanza è iniziata e nulla riuscirà a rovinarla, userò unghie e denti contro chi proverà a intossicarmi, come si dice dalle mie parti ...nulla potranno . Salutiamo Stefano e rientro in hotel per la cena e....immancabilmente avviene quella selezione naturale che non si modifica mai ...ad un tavolo siederanno tutte le coppie e ....sull'altro i single...continua ......
Viaggio piacevole ,sono seduta davanti e mi godo il paesaggio...in linea di massima autostrada.... le chiacchiere poche, alcuni si conoscono,altri, compresa me,si incontrano per la prima volta A roma sale un 'altra persona ..una donna che mi ispira subito un sensazione piacevole.Primo stop per mangiare qualcosa siamo e ancora in fase" non ci conosciamo" per cui si formano gruppi già precostituiti.Mi siedo su un prato a mangiare crackers e parmigiano e mi soffermo ad un primo superficiale sguardo d'insieme ai mie compagni di viaggio ... Single nove ...otto femmine ed un uomo...coppie cinque, tre di sicura vecchia annata ,le altre due non so, c'è anche un ragazzino che si annoierà a morte per i quattro giorni
Sulla mia lunghezza d'onda forse due delle ragazze Si riparte, un messaggio non propriamente piacevole mi arriva da un'amico, mi preoccupo di informarmi personalmente ed il tutto viene ascoltato da buona parte dei mie vicini, lo spazio è esiguo , alla fine della conversazione mi chiedono se poi è tutto a posto...sembra di si e .questo episodio darà poi l'avvio ad una nuova e piacevole conversazione spunto per conoscerci meglio. Un attimo e già siamo a ridere e scherzare con Lino ed Ariela seduti accanto a me e sull'altra fila e con Rosa ed Emma con le quali andremo a formare il gruppetto delle " Cajotole" così definite dal Professore Carlo
Ora è doveroso specificare che la definizione di "Cajotole" ha in questo caso un accezione positiva in quanto definisce persone vivaci, intelligenti e produttive con uno spirito allegro e simpatico,ne siamo state lusingate ,un grazie al professore ed alla stima di cui ci ha onorato .La traversata verso l'Elba è piacevolissima ,c'è il sole ,una bella temperatura ed anche il vento che soffia sul ponte del traghetto non da noia ..l'inizio di un'avventura ha un atmosfera sempre positiva. Guardo l'isola che si avvicina, le scogliere a picco sul mare che a tratti si spaccano lasciando intravedere la roccia ferrosa, rossa come il sangue,alcune piccole baie riparate ed intime ad intervallarsi con le falesie mentre dall'altro lato del golfo si avvicina Portoferraio ed il suo bastione mediceo che si staglia a difesa della città. Mi piace e sono serena... finalmente... erano mesi che sentivo il profondo bisogno di una vacanza, di staccare dalle quotidianità...e sopratutto di pensare solo a me stessa.
L'ultima vacanza ,per una serie di motivi non era stata proprio il massimo del divertimento anzi...
ma anche questa è un 'altra storia. Sbarchiamo velocemente ed altrettanto velocemente saliamo sull'autobus che ci porta a Scaglieri e più precisamente nel piccolo golfo della Biodola al nostro hotel. Riusciamo in brevissimo tempo ad avere le camera ,la mia singola molto carina , completa di terrazzino con affaccio sul mare. Mezz'ora di tempo per posare le valigie e come da programma riunione nel giardino. Chiaramente qualcuno si è preso il tempo della doccia ,dello shampoo e pure di cambiarsi le scarpe e tant''è.... primo appuntamento con la guida, Stefano , un giovane ed aitante Elbano molto preparato, professionale e pure simpatico ...siamo stati fortunati...ah dimenticavo fautore di una serie di messaggi lusinghieri da parte di alcune mie amiche dopo una foto postata su facebook.
Prima passeggiata sulla spiaggia e lungo le stradine del piccolo borgo affacciato sul mare , il sole sta tramontando,il cielo ha tutte le sfumature del rosa, il mare si riempie di stelle di luce. Passeggiamo tra i vialetti fiancheggiando alcune case ancora chiuse con i giardini ricoperti di glicini viola dal profumo intensissimo e cespugli di margherite gialle e fiori blu. Sono i colori dell'Elba in primavera, delle case di roccia che sanno di mare e di fiori.Non voglio pensare che a breve quel posto diventerà un carnaio di gente urlante, perche' chi affolla quei luoghi ,dal nord al sud, è urlante per regola , sono felice di avere avuto la possibilità di viverlo in questo momento dell'anno...sulla spiaggia due signore che prendono l'ultimo raggio di sole , due ragazzi che giocano con il cane e qualche finestra che si illumina...ma solo poche.
Mi allontano dagli altri...come sempre quando mi piace un posto entro nella mia mente nei mie pensieri che diventano sereni ...la mia vacanza è iniziata e nulla riuscirà a rovinarla, userò unghie e denti contro chi proverà a intossicarmi, come si dice dalle mie parti ...nulla potranno . Salutiamo Stefano e rientro in hotel per la cena e....immancabilmente avviene quella selezione naturale che non si modifica mai ...ad un tavolo siederanno tutte le coppie e ....sull'altro i single...continua ......
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