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giovedì 5 luglio 2018

Ritorno in Andalusia ..Granada e poi si torna a casa

Ed eccoci alla fine del viaggio... mancano ancora due giorni ma è passato quasi un mese da quando sono tornata e se i ricordi passano ...le emozioni restano. Ogni viaggio ogni bel viaggio prima o poi finisce e questo finisce qui. Granada è una delle più belle città dell'andalusia , la città dove l'influenza araba è più presente Città giovane, piena di giovani universitari che arrivano da tutta europa per i loro Erasmus. Un errore pensare di visitare Granada sono per l''Alambra , la fortezza araba conosciuta in tutto il mondo , la città va percorsa tutta ..dall'Albayzin, quartiere arabo, al Sacromonte quello gitano e assolutamente l'Alcaceirea mercato della seta un tempo ed oggi magnifico suk dove perdersi tra caftani, gonne a ruota  e souvenir. Oggi abbiamo deciso di girare senza meta , domani si andrà all' Alambra.

 La mattina la riserviamo alla visita della Cattedrale, l'ultima di una serie viste in questo viaggio, tutte opulente tutte spettacolari tutte assolutamente barocche tutte costruite dove sorgevano in precedenza le moschee. Visitiamo la cattedrale con il supporto dell'audioguida  che vi consiglio vivamente

Il resto della mattinata lo passiamo tra la Plaza Bib Rambla ed il mercato dell'Alcaceira. Camminiamo senza meta un poco liberi, un poco tristi, adesso lo sono anche io,che brutta la fine di una vacanza e come se si spezzasse quella magica atmosfera della libertà del tempo.Ma non voglio farmi prendere dalla malinconia . Il pomeriggio ce lo riserviamo ancora per comprare gli ultimi regali e per un giro di tutta la città con un trenino pseudo city sighitseeng  La sera risaliamo sull'Albaycin per  mangiare tapas in un localino visto il giorno prima. Purtroppo mangiamo malissimo e paghiamo troppo ma il quartiere è profondamente turistico ce lo dovevamo aspettare. Ma adesso che il sole è quasi tramontato questo quartiere è bellissimo ...il cielo rosso, le nuvole che avevano  nel pomeriggio scatenato una pioggia torrenziale bagnandomi fino alle ossa  regalano all'Alambra un colore incredibile ,la luce blu ,quella dell'attimo prima della notte , trasforma le case rivestite di azuleje ed i vasi fiori  in un momento magnifico. Noi parliamo di vita ,di sogni, di realtà ec oncludiamo la serata ridendo e scherzando davanti ad un Mojto. Stamattina  inizia la vista al complesso dell'Alambra abbiamo diviso la giornata in due momenti..la mattina visiteremo l'alcazaba  i bastioni della cittadella ed i giardini del Generalife nel pomeriggio abbiamo l'ingresso al Palacio Nazaries visitabile, data la mole di turisti solo con biglietti acquistati mesi prima e con ingresso ad orario.Giusto un cenno su quello che è uno dei più straordinari luoghi d'Europa una rete di palazzi riccamente adornati e di rigogliosi giardini Gli emiri nasridi trasformarono nel tempo il palazzo in in una città da mille ed una notte, l'interno è un tripudio di meravigliosi rivestimenti a nodo d'ape e soffitti in legno intagliati,patii , fontane  e vasche zampillanti.

E' la seconda volta che ne ammiro lo splendore e credetemi non stanca mai ...mi raccomando prendete i biglietti in tempo. I giardini del Generalife  sono invece una composizione di sentieri cortili laghetti siepi roseti e fiori di tutti i colori, Adoro questi giardini lo splendore della primavera è un tripudio che rallegra gli occhi e l'anima. Le rose  creano pergolati di luce arancio rosa giallo e rosso vorrei immortalare tutti i fiori per poterli rivedere nei momenti di malinconia e rallegrarmi. Anche il mio amico sembra adesso più sereno giochiamo a fotografarci tra le rose correndo da un pergolato all'altro come in un brevissimo film .Ma....ci sono i turisti tanti  troppi ..giapponesi senza soluzione di continuità che ti scavalcano, si mettono davanti mentre fai le foto, se ne fregano e sinceramente  il popolo più ineducato mai visto vanno avanti come i muli.in branco...

 Alla fine della giornata tra i giardini ed i magnifici patii siamo stanchi, la giornata è stata lunga e poi è l'ultima ...una lieve malinconia aleggia.Fortunatamente troviamo un ristorante frequentato solo da gente del posto e mangiamo benissimo pagando il giusto. E' ancora abbastanza presto ma rientriamo domani si parte

Imbocchiamo l A92 direzione Malaga no...non stiamo iniziando il nostro viaggio stiamo tornando a casa, ci hanno anticipato l'aereo alla mattina presto .Lasciamo Granada alle cinque e trenta del mattino, abbiamo dormito pochissimo direi niente. Il sole sta sorgendo alle nostre spalle, mi tornano in  mente tutti i momenti più belli...la spensieratezza e la gioia dell'arrivo a Malaga che  nemmeno l'aver girato a piedi con le valige per un'ora ci aveva demoralizzato, la  passeggiate al tramonto sul Paseo de Parque , le ombre sulla sabbia, i curros. Tarifa il suo mare , le case dipinte di azzurro, il terrazzino affacciato sull'africa e la paella con il tonno rosso .Ronda con le sue gravine spettacolari e la donna  che suonava il violino.  Siviglia la città della vita e del tramonto sul Guadalcavir. Carmona e la sua processione, Cordova  la piazzetta con gli alberi di Giuda ed il giovane che suonava la chitarra.Granada città della gioventù. Finisce una vacanza d'amore ..per una terra spettacolare , per la gente meravigliosa che la abita,per la cultura che l'avvolge, per gioia che trasmette.....sono sull'aereo...decolla le stesse nuvole dell'andata quando in un impeto di allegria ho postato su facebook l'ala dell'aereo ed il raggio del sole scrivendo "


Vola più alto che puoi senza fermarti mai" sto tornando ma voglio volare ancora ,voglio sognare ancora , voglio....

Ritorno in Andalusia...Cordova e Granada

Siamo a Cordova è domenica sera e dopo la processione tutto chiude ..in fondo è un periodo di bassa stagione turistica e domani si lavora e si va a scuola Abbiamo nel frattempo cercato  un ristorante dove poter mangiare carboidrati e ne abbiamo trovato uno italiano porte della città ,siamo allo stremo con il cibo. Un buon piatto di orecchiette al pomodoro e si va a dormire  Lui...sempre taciturno..Stamattina andiamo alla cattedrale di Cordova " la Mesquida"
Foto Web
 Prendiamo la solita utilissima audio guida e iniziamo la vista. La ricordavo spettacolare  e tale è rimasta un magico gioco di colonne, archi e storia, un intreccio di arte e fede tra architetture romane bizantine islamiche  e cristiane.

Un connubio di religioni , patrimonio storico dell'umanità,  preservata come antica moschea  che come Cattedrale Cattolica " per passaggi e  specifiche storico culturale vi rimando a Wikipedia  Esco nel giardino degli aranci mi siedo e aspetto che esca il mio amico nell'aria un intenso odore di zagare. Purtroppo i giardini di Los Cristiano di Las Reies sono chiusi è lunedì e adesso......

.La giornata continua passeggiando nel meraviglioso quartiere della juderia ,un affascinante dedalo di vicoli e piazzette su cui si affacciano case imbiancate a calce con piante fiorite che traboccano dai davanzali, patii rivestiti di ceramiche al centro dei quali zampillano fontane . Mangiamo al delizioso mercato centrale ma poi....il suo umore non è migliorato...meno male che nella solita piazzetta c'è sempre quel ragazzo che suona e sorrido

.
Stamattina si riparte verso Granada ma prima riusciamo a visitare i giardini di Los Cristianos che mi restarono nel cuore ed oggi sono ancora più belli ...è primavera e sono un tripudio di fiori e di rose. Concludiamo con la visita alla Medina Alcazara a pochi chilometri da Cordova e sulla strada  per Granada.
Albayzin 
Costruita dal sultano Abd...non so che per la moglie preferita Az-Zahra  diede alla struttura un carattere poetico circondando la cittadella di mandorli e ciliegi. oggi ne restano solo rovine ma comunque un luogo da visitare. Riprendiamo la via verso Granada, dall'autostrada si intravede la Sierra Nevada spettacolare catena montuosa della provincia sempre innevata Anche in questa città Granada facciamo un paio di giri a vuoto poi fortunatamente troviamo un parking direttamente alle spalle dall'appartamento a sua volta centralissimo. Stavolta il parcheggio lo dovremmo pagare ,,,ben 17 euro al giorno sconto compreso. Anche questa sistemazione è perfetta , cucina camera da letto soggiorno insomma comoda pulita e moderna ...alla fine solo a Cordava ci è andata male.

Decidiamo di trascorrere il pomeriggio salendo subito al Mirador di San Nicolas punto panoramicissimo  per ammirare l' Alambra illuminata dal tramonto. Per arrivarci bisogna inoltrarci nel quartiere dell'Albajzym che sale fino alla cime della collina Ci arrampichiamo direttamente dalla Gran Via di Colon., L'Albayzin è un groviglio di stradine ripide e tortuose, è il quartiere più antico di Granada riconosciuto anch'esso come patrimonio dell'unesco,ha una profonda impronta araba e tutta l'essenza dell'andalusia. Saliamo tra palazzi  arabo/berberi mi sento trasporta da questa cultura ed ancora una volta dalle bellezze di questa terra..sinceramente non riesco a capire com'è che lui continua ad essere ombroso. Attraversiamo vicoletti, cortili ,fontane zampillanti e  azuleje. Ed anche oggi mi viene in mente il percorso di allora fatto con un paio di deliziosi sandali che mi torturarono, oggi ho le scarpe da ginnastica .....

Arriviamo al Mirador di San Nicolas  c'è gente ed è quasi il tramonto ,mi siedo sul parapetto e cerco di traferire l'emozione che provai allora e che sto aspettando di provare oggi. Il sole basso e l'Alambra sopra la collina di fronte  si illumina di rosso. Un gruppo di gitani suona flamenco qualcuno balla , sotto di me il bar con i cuscini sui quali aspettammo il tramonto anni fa , oggi sono sul muretto ma va bene uguale è emozione , sento la musica dentro e mi verrebbe voglia di ballare con una gonna a ruota fino a sfinirmi. Lasciamo il Mirador e ci inoltriamo verso il punto più alto della collina" El Mirador Alto"

La salita è tosta quasi un sentiero e tante scale ma sono allenata, fa solo un tantino caldo. Arriviamo in alto mentre il sole scende quasi completamente l'Alambra diventa un castello di rosso vestita ed è  spettacolo. Mi affaccio e guardo questi bellissimi ragazzi, forse un poco hippy forse un poco strani ma forse senza pensieri ce ne sono due che si baciano appassionatamente mentre il sole se ne va e di sottofondo due scombinati che suonano chitarre, forse sono un tantino fatti di alcol e chi sa cos'altro .......

martedì 3 luglio 2018

Ritorno in Andalusia.... Carmona e Cordova

Domenica mattina, macchina caricata e  si parte verso gli ultimi giorni del nostro viaggio Andaluso...
Ancora Cordova, ancora Granada due spettacolari città , direi fra le più belle ma.....la parte emozionale non è stata predominante e dato che i mie diari di viaggio tutto sono tranne che  un mero elenco di siti  ho deciso di trasferire nel mio racconto solo questi  poi....wikipedia è perfetto per tutto il resto...Decidiamo  per una deviazione e visitare Carmona,un'altro piccolo gioiello dell'entroterra,  architettura moresca su stradine e vicoletti, patii e giardini ed i soliti teli a temperare il caldo ed i raggi del sole Abbiamo la fortuna di arrivare durante la processione del Corpus Domini e ci godiamo uno spettacolo antico...I santi portati a braccio su baldacchini ornati di fiori e di drappi  seguita dai notabili , uomini, donne elegantissime e bambini vestiti da prima comunione  i maschietti con le divise come si usava da noi negli anni sessanta...sono deliziosi, una banda ed il suono di trombe accompagna la processione.

Lungo il percorso sui portoni ogni famiglia ha preparato un piccolo altare addobbato in onere dei santi e dalle finestre coperte  finemente  ricamate  fanno bella mostra al passaggio della processione,per terra erbe profumate bene auguranti ..tino, rosmarino, tralci d'uva..e fiori In  Italia solo nei piccoli  piccoli paesini puoi  vivere certe emozioni, le grandi città sono per le futilità, le tradizioni si dimenticano , l'amore diventa usa e getta " che profonda tristezza" In questo momento però sono fortunata sto vivendo un giorno speciale e sono profondamente emozionata " l'ultima romantica che dire "


Mi godo lo spettacolo fino in fondo. Breve consiglio personale se mai doveste fare un giro in Andalusia non fermatevi alle sole città famose ..girate, deviate, abbandonatavi alle sensazioni e ne vivrete di bellissime.... Riprendiamo l'autostrada verso Cordova ed io sono in trepidante attesa, otto anni fa è stata la città che ho amato di più . Lungo l'autostrada campi infiniti di girasoli sembra un quadro di  Van Gogh, in silenzio mi godo il paesaggio e ascolto la musica di sottofondo ,,,Lucio Battisti " una donna per amico"Prendila così"Aver paura di Innamorarsi troppo" volendo il meglio e volendo quelle che ti riportano a tutta una serie di emozioni fortissime. Mi sa che sta colonna sonora è stata un errore .
.Ma pensando alle cose serie... ci fermiamo a mangiare una buonissima insalata e dell'ottimo prosciutto per tre soldi  in un bar senza lode e senza infamia di un paese sconosciuto e deserto lungo la strada ed arriviamo a cordova la città dei patii più belli. L'arrivo si svolge tra i peggiori auspici, totale impossibilità a trovare parcheggio e ad entrare nel centro dove avevamo il B&B . Ore a girare ai limiti ,tra sensi vietati e ztl. lui sclera  ..io lo sapevo.... ci era andata troppo bene fino ad ora.

Solito parking caro come il sangue alle porta del centro storico e  ci trasciniamo i bagagli per tutta Cordova E' una pensioncina e ci lascia delusi, un bellissimo ingresso tipico con azuleje e vasi fioriti nasconde  una stanza piccolissima,  fili coperti dalla pittura tanto per dare una mano di pulizia, una finestra che affacciava in un giardino incolto , mobili datati , non riusciamo neanche a sistemare le valigie ;cerco di sorridere e di buttala sull'ironico ma lui....cambia umore e così resterà per quasi tutti gli altri giorni al punto che i mie ricordi emozionali sono più legati al passato che a questi ultime due città. Avere affianco una persona che senti non si sta divertendo e che ha qualcosa che non va è quanto di peggio ma con me ci si riesce poco
Reagisco entro nel mio mondo di sogno e vado avanti Usciamo dalla camera lui torna in hotel ...ha dimenticato qualcosa ...lo aspetto in una deliziosa piazzetta mi siedo sotto un albero di giuda , c'è il vento ed il garrito dell rondini che fa da sottofondo al suono di una chitarra, c'è un bellissimo ragazzo che in un angolo suona per se ....mi sarei potuta innamorare, se solo fossi stata più giovane, nulla mi avrebbe fermato. Ascolto rapita sono felice e nemmeno il pessimo umore del mio amico riuscirà a farmelo passare, mi commuovo ,come già detto sono l'ultima romantica
Piscina e Patio dell'hotel Casa della Juderia 
Trascorriamo la serata passeggiando nel centro storico e quasi il tramonto, campane a festa ed anche qua la processione del Corpus Domini. Nella mia mente però...il ricordo una piscina nel patio andaluso dell'hotel più bello di Cordova, di una birra servita mentre facevamo il bagno , di una passeggiata in carrozzella e di un ristorante sulla Mesquida a mangiare gazpacio e.... di una notte di musica e risate con nel cuore tanta  serenità.

lunedì 2 luglio 2018

Ritorno in Andalusia...Ultimo giorno a Siviglia

Non sono stata capace con un paio di post di riassumere quanto visto in questa magnifica città e chi  lo vorrà potrà continuare a leggere . Il prossimo sarà l'ultimo ultimo capitolo  del mio diario emotivo  racconterò delle ultime due città visitate.

Stamattina abbiamo deciso di farci portare in giro dal  citysightseeing, lo pronuncio in maniera oscena ma tanto l'ho scritto e quindi...nessun problema.Andremo poi a Piazza di Spagna finalmente,  otto anni fa un cantiere in rifacimento e non riusci viverla completamente. Siamo in anticipo sulla partenza del bus come al solito tutto inizia alle 10, riusciamo a sederci in prima fila dietro il vetro in modo da avere una visione totale della passeggiata, auricolari ed una musica andalusa di sottofondo negli intervalli delle spiegazioni.....caruccia ma dopo un poco sinceramente  non se ne può più. Logicamente il city non riesce ad entrare tra i vicoletti e le zone storiche ma sicuramente riesce  a dare uno sguardo d'insieme e sopratutto tante notizie.

Seconda fermata piazza di Spagna ma noi ci andremo dopo. Terza tappa il ponte ed il quartiere di Triana che riusciamo ad ammirare in tutta la sue caratteristiche  piccoli palazzi  in stile moresco,rivestiti di azuleje ,piazzette fiorite e la chiesa di sant'Anna . Proseguiamo verso la Isla Magica, niente di interessante ,un parco giochi con  una serie di centri congressi, continuiamo sulla zona dell'expo del 92 e sinceramente mi chiedo perche'  si ostinano a portare i turisti  Tutto triste, diverse aree dismesse insomma ..non ci andate . in lontananza il ponte dell' alamillo costruito dal famoso architetto Santiago Calatrava.

Il bus viaggia ai confini  del Barrio de Santa Cruz ,del Centro di quello della Macarena dove pare ci sia una chiesa meta di profonda devozione da parte dei Sivigliani e non per il ballo tanto in voga qualche anno fa. Si ritorna alla torre dell'oro e a  piedi andiamo a Plaza de Spagna ....dire che è bellissima  è forse  troppo , sicuramente è unica nel suo genere abbellita da fontane e canali ha una forma semicircolare. Costruita per Exposition  liberoamericana del 1929 è un susseguirsi di combinazioni di mattoni e piastrelle  che celebrano la tradizione Sivigliana delle azuleje  nella loro forma più appariscente. Lungo la facciata sono raffigurate le province spagnole e per ognuna di loro un importante evento storico La giriamo tutta , acquistiamo anche un paio di ventagli da alcune zingare che esponevano la loro mercanzia sui ponti colorati, un'insieme molto caratteristico.In fondo alla piazza alcune bimbe con la loro maestra di danza provano un flamenco" sono indiscutibilmente in Spagna". Mi faccio fotografare come allora sul balcone con un ventaglio a coprire il viso...allora era Isabella di Castiglia che aspettava il suo re...sorrido e ripenso a quei giorni  quando c'era veramente un re ad aspettarmi ma dopo qualche anno, al contrario delle favole ,si è trasformato in rospo  ed è affogato nello stagno....." Ecco"

Lasciamo la piazza e riprendiamo il City vogliamo andare alla Macarena,..riusciamo ad individuare la chiesa che si nasconde in alcuni vicoli. C'è un matrimonio di quelli che mi fanno impazzire, gli invitati elegantissimi, le signore in abiti di alta moda , cappelli e fascinetor da fare invidia a Camilla Parker Bowles .Provo ad entrare, confondermi con gli invitati ma non è possibile il mio è un abbigliamento a dir poco osceno per un matrimonio, pantaloncini, maglietta e zainetto per non parlare delle scarpe quelle che portano i tedeschi , comode ma tanto tanto brutte. il mio amico prova a fermarmi mi dice che si vergogna...io no sono turista...entro vado a  vedere la sposa che nel frattempo sta facendo il giro dietro all'altare per ringraziare di essersi sposata, dimenticavo di dirvi che alla la Madonna della Macarena si rivolgono tutte le ragazze che cercano marito.....meglio uscire velocemente non si sa mai......

Ci inoltriamo tra i vicoletti e ci fermiamo lungo la strada in un bar al fresco degli alberi di arance.mangiamo qualcosa e non ricordo più ormai cosa tra alici fritte, panini col prociutto e salmorejo ...forse siamo riusciti ad avere una semplice insalata ...forse. Nell'andare a riprendere il city mi ritrovo nella piazza dove avevo soggiornato anni fa, L'hotel è ancora li ed anche la pasticceria" la campana". Il mio amico è goloso entriamo per un dolce che...come allora  non mi è piaciuto, troppo dolce,troppi grasso  e senza sapore eppure viene segnalata nelle guide; ma noi Italiani in fatto di dolci non abbiamo concorrenza. Andiamo a  fare la siesa come in tutti in nostri giorni andalusi e riusciamo verso  le diciannove.Abbiamo anche già preparato parte delle valige domani si lascia Siviglia andiamo a Cordova e Granada ma siamo al giro di boa ....e una lieve malinconia mi sta avvolgendo

Me la faccio passare per rispetto a chi sta con me e per me stessa perche' questa vacanza è un regalo della vita che una serie di motivi mi aveva impedito di  fare e  non ci  è concesso essere tristi. Ritorniamo verso il Barrio, vorremo andare a cenare alla Vineria Sant'Elmo , consigliata da amici e dalla guida ma dopo aver percorso non so quanti chilometri per trovarla il locale è pieno c'è da aspettare almeno un'ora....troppo... Come tutti gli uomini o la maggior parte di loro il mio amico prende il piccio come si dice dalle mie parti o il capriccio in italianovuole bocheones fritti.Tendenzialmente sono molto accomodante  e lo sono anche stasera non mi va di dire quello che realmente penso anzi non mi va niente voglio stare bene  e va bene così.Non mangerò praticamente nulla ..troppo fritto per i mie gusti. Troviamo una friggitoria di quelle alla napoletana, nel cuoppo e poi seduti dove capita a mangiarlo. Rientriamo attraversando per l'ultima volta il Barrio di Santa Crus e l'Avenida della Costitution  affollate  più  che mai.... è sabato sera c'è vita ,c'è musica,  c'è allegria... c'è l'andalusia.....

giovedì 28 giugno 2018

Ritorno in Andalusia ...Ancora a Siviglia

Siamo sulla terrazza della Giralda ,da quassù la vista di Siviglia è  spettacolare, le guglie della cattedrale, la Plaza de Toros e le cupole di tutte le chiese sono la meraviglie di questa città. Ma fare una foto è impresa ardua, gli specialisti dei selfie sono agguerriti ed in pole position alla ricerca dello scatto perfetto .....panorama, guglie della cattedrale, la Sierra Nevada e possibilmente anche il mare della costa del luz...ah dimenticavo loro chiaramente.Alla fine facendomi  largo a spintoni riesco a fare un paio di fotografie, scendiamo mentre orde di turisti continuano a salire



Entriamo nella navata principale e come nella maggior parte delle chiese spagnole l'aspetto è austero ed  imponente direi anche opprimente, forse  l'ho già detto. Il cattolicesimo in Spagna ha avuto una impronta fortissima e la si legge in tutti i luoghi religiosi anche in quelli dove l'islam ha lasciato la sua traccia.La storia del resto ci tramanda la vita della regina Isabella I di Castiglia e il re Ferdinando II d'Aragona che governarono con polso fermo, lottando e perseguitando gli infedeli, ebrei e mussulmani, servendosi di quello che fu lo strumento più cruento della storia "l'inquisizione" ....In queste cattedrali avverto una sensazione di peso e di profondo  oscurantismo

Il luogo è comunque bellissimo , le cappelle laterali dedicate ai  santi, la sacrestia  dei Los Calices dove sono raccolti parte dei tesori più importanti della cattedrale.la major con un rarissimo quadro della deposizione della croce e poi ancora  una delle opere di più pregio esistente al mondo  una pala d'altare di proporzioni maestose.Ripresa in più tempi e da più artisti, tutta in legno dorato spicca tra le luce fioche con un  susseguirsi di immagini bibliche Di fronte il coro, imponente, ed infine la tomba di Cristoforo Colombo un catafalco posto al centro di una delle navate laterali.

In un'ora alla fine abbiamo completato la visita decidiamo per tornare nel nostro appartamentino, sono solo le cinque del pomeriggio, il sole è alto, il salmorejo  mi tiene compagnia e come in tutta la spagna è l'ora della siesta . Usciremo in serata per un giro tra Triana ed il Barrio de Santa Cruz. Stasera mi piacerebbe cenere in Plaza Alfa Alfa al ristorante Los Caracoles ricordo di una notte di girovagare senza meta  di qualche  anno fa. Riposino pomeridiano, metro e siamo nuovamente alla Porta di Jarez, ci dirigiamo verso Triana , stavolta facciamo il giro lungo passeggiando lungo il fiume dove si susseguono bar, locali e ristoranti. parliamo un poco di questa vacanza  e dei luoghi che abbiamo visitato .Siviglia fino ad ora quella che preferisce ma anche Ronda, di Gibilterra e Malaga, forse un tantino meno  Tarifa ,troppo vacanziera, ecco appunto l'acqua ed il fuoco. ma comunque sta vivendo delle belle sensazioni ...certo le mie sono molto emozionali  le sue molto... ma molto... più contenute. Passeggiamo c'è vita in giro ma è ancora presto, in fondo non sono neanche le venti, qua non si parla di cenare  mai prima delle ventidue. Riattraversiamo il Paseo di Triana ,questo quartiere forse non gli è congeniale, lo avverto,  in fondo escluso i locali le feste ,il passeggio, la musica, la produzione di azuleje, la capella di Sant?Ana, che però è chiusa , non c'è altro..........si avverte la vena ironica ?
Riattraversiamo il ponte , l'Avenida della Costitution che alla fine del nostri soggiorno sivigliano è stata percorsa decine di volte e ci dirigiamo verso il Barrio di Santa Cruz. Il quartiere Ebraico ,la vecchia Juderia, sicuramente cuore turistico della città anche se resta ancora un luogo ricco di fascino, palazzi riccamente addobbati di azuleje, viuzze che  si susseguono a caratteristiche piazzette ombreggiate da alberi di arancio. Cammino con con profonda sensazione di benessere , sono di nuovo qua tra queste stradine, guardo in alto ammirando palazzi i terrazzi ed i  balconi fioriti e lo dirò fino alla noia questa terra mi mette allegria. sento il mio compagno di viaggio un tantino meno preso, sento le variazioni di umore, forse la zona più commerciale non gli garba troppo,.
A me piace invece e guardare le vetrine dove sono esposti  magnifici ventagli colorati scialli e caratteristici abiti andalusi è un divertimento unico.







Acquisto anche un paio di sandali, non sarei stata io senza tornare con un paio di scarpe. sicuramente il quartiere più adatto all'acquisto di qualche gadget da regalare ai nostri amici. Anche lui si lancia in acquisti non proprio selvaggi ma .... camminiamo ancora lasciamo i vicoletti per una Avenida che ci condurrà fino al Metropol Parasol una modernissima costruzione che ha la forma del simbolo di Siviglia "NO8DO"Non che mi piaccia troppo è un enorme costruzione che si staglia in altezza e larghezza ,pare ci si possa salire per una passeggiata panoramica, sotto una piazza dove in questo momento si stanno si stanno esibendo dei circensi su funi e corde, sotto c'è un mercato.  In zona credo la Chiesta di San Salvatore che vorrei visitare ma credo sia chiusa. Rientriamo nel Barrio e con l'auto dell navigatore del telefono arriviamo al ristorante.Sempre uguale la piazzetta con i tavolini , la musica di sottofondo , troviamo un tavolino ed un cortesissimo cameriere che  prende velocemente l'ordine...tapas e paella , il mio amico è silenzioso, io scrivo messaggini divertenti alla mia amica Mariarita, le mando la foto per ricordare il posto insieme , riprendo anche al cameriere che merita come meritava quello di allora.....
La paella è buonissima, molto condita ma ottima come al solito più che abbondante, una cerveza e il ricordo di una malboro rossa da pacchetto morbido fumata alla fine del pranzo di quella sera di otto anni fa.....oggi non fumo più ma mi sto rilassando lo stesso" è una bellissima serata e me la sto vivendo tutta " Riattraversiamo il Barrio che ancora c'è luce , i locali adesso sono affollati, giovani e meno giovani si intrattengono sulla strada bevendo birra
alcuni ragazzi in abito andaluso provano una canzone credo per una serenata .....sono l'ultima romantica e potrei sciogliermi se un uomo mi facesse una serenata ...forse per questo sono single...voglio troppo , voglio tutto ,voglio la favola come disse Julia Robert in Pretty Woman. Riprendiamo dalla realtà.....





La Giralda si staglia tra i palazzi illuminata siamo arrivati allì'Avenida e in breve alla metro...stasera c'è vento e ora sento un pizzico di freddo.

martedì 26 giugno 2018

Ritorno in Andalusia ....Siviglia

Siviglia come un abbraccio appassionato che ti emoziona. Citta sensuale ed appassionata di  notte, romantica ed esuberante di giorno , una città che vive ancora del suo passato moresco ed al tempo stesso ha un forte legame con il suo contesto Europeo.
La città dove la stessa città è un opera arte dove la musica è la melodia struggente e passionale dei popoli del sud La città di feste incredibili la  " Semana Santa e della Feria di SantAna" quando il popolo scende per strada  in un tripudio di balli e di canto ed io  amo tutto questo. Ho avuto la fortuna di  vivere la Festa di Sant'Anna qualche anno fa , una notte spettacolare con la mia pazza amica Mariarita io e lei  "Telma e Luise " lungo il Guadalcavir nel quartiere di Triana tra sfilate di moda in abiti andalusi e la musica della Carmen di Bizet,  passi di flamenco improbabili ridendo alla vita.
Il mio amico è entusiasta di questa città , come del resto delle altre, gli piace molto e ne sono felice avendo raccontato di quanto allora mi fosse piaciuta .Facciamo un giro per l'Avenida della Costitution  per ammirare lo spettacolo della facciata gotica della cattedrale che  non rivela  poi tutta la ricchezza interiore. Ci avviamo verso la Plaza Nueva da dove arriva il suono di una banda. La piazza è addobbata con teli e magnifiche composizioni di  fiori, una musica assordante e un baldacchino con una Madonna scorre lentamente fra la folla.
E' come se stessi a Napoli durante la processione di San Gennaro anche qui ai balconi magnifici drappi e coperte ricamate la gente si accalca sotto il palco e sotto la madonna. Vedo il mio compagno leggermente frastornato, io in queste cose ci sto come in una culla ...... Ci allontaniamo verso il fiume e gli propongo una passeggiata a Triana. attraversiamo il ponte e mi illumino, gli chiedo di farmi una fotografia nello stesso punto di allora ,qualcosa è cambiato i capelli, che allora portavo cortissimi , ho qualche anno, qualche chilo e qualche ruga in più ma credetemi ho la stessa gioia nel cuore.
I locali sono affollati e passeggiamo per il paseo di Triana . Purtroppo il mio stomaco sta avendo dei problemi, il fish di Gibilterra mi ha creato mae ppazzone sullo stomaco ,mi sento come se fossi incinta di sei mesi, cosa improbabile per età e per mancanza di soggetto di sesso opposto,  cerco una farmacia dove comprare qualcosa che mi aiuti. Fortunatamente ne troviamo una aperta e dopo una veloce ricerca su internet e relativa traduzione la gentile dottoressa mi procura un integratore a base di Carciofo e Cardo Mariano,....come dire una mano santa nei giorni a venire e comunque sono della politica di non affliggere nessuno e sopratutto essendo in vacanza "Adda Passa".




Mi rendo conto che questa ultima parte è poco culturale e meno che mai emozionale ma è la realtà...io racconto tutto. Torniamo verso la torre dell'oro che si illumina con il sole che tramonta sul fiume  tra gli alberi di giuda ed è talmente struggente che farebbe innamorare un alieno. Rientriamo verso la Porta di Jarez ed io non ho ancora fame,chiudiamo la serata con un gelato per lui e due biscotti integrale per me e stasera va bene così. Comunque credo che il mio amico non sia tipo da notti brave sorseggiando Mojto o magari con una compagnia più numerosa o diversa lo sarebbe pure tant'è che ci ritiriamo.
Stamattina mi sento bene ,colazione di fronte casa e in metro verso la cattedrale che apre al pubblico alle dieci, siamo assolutamente in anticipo vorremmo evitare file interminabili. Praticamente un 'eresia, gruppi di turisti europei e giapponesi accompagnati  dalle guide fornite di bandierine sono pronti all'assalto..mi prende male. Anche oggi non fa caldissimo ma pensare di stare ore sotto il sole è fuori discussione, io potrei anche farcela essendo una cozza ma lui no bianco diafano com'è si arrostirebbe a fuoco lento. Consiglio personale preferite l'autunno oppure l'inverno per viaggiare in Andalusia , evitate la primavera...troppa gente Alla fine decidiamo di andare a visitar L'alcazar dove la fila è meno peggio...Patrimonio dell'Unesco fu il dono dell'Africa alla Spagna, la sua bellezza romantica è inferiore solo all'Alambra di Granada.

Fu costruito ed ampliato a più riprese  ad opera di califfi e  re cristiani, un po' come in tutti i siti dell'Andalusia, è un susseguirsi  di patii, piccoli palazzi rivestiti di azuleje, giardini e fontane, vi rimando comunque  ad un 'audioguida e vi consiglio di non perdere questa visita.Usciamo passando accanto alla Cattedrale la file è diminuita notevolmente decidiamo per andare a mangiare e di riprovare dopo. Il tempo di un salmorejo, che mi farà compagnia per giorni, di una tortilla di patate e di un bocadillo con Jamon, chiaramente non tutto per due ma diviso e torniamo alla Cattedrale ...sono quasi le quattro del  pomeriggio e la fila si è esaurita, scopriamo perchè' manca solo un 'ora alla chiusura e per una visita approfondita ce ne vogliono almeno due . Non ci importa ce la faremo,senza audioguida a causa del tempo esiguo, non le consegnano credo per evitare che ci si attardi per la chiusura decido che leggerò tutto da mia lonely e va bene così è più che esaustiva. ci chiediamo perchè con quella mole di turisti e con quelle ore di luce non tengano aperto molto di più......ogni popolo è paese che dirvi. Entriamo in cattedrale , fra le più grandi del mondo, ha un aspetto imponente al punto che mette soggezzione, la attraversiamo velocemente riservando la prima parte della visita alla Giralda, la torre di mattoni rossi costruita originariamente come minareto .




Trentasei leggere salite ti conducono fino al terrazzo panoramico, lungo il percorso da alcune feritoie lo spettacolo delle guglie della Cattedrale






sabato 23 giugno 2018

Ritorno in Andalusia .....Gibilterra e via verso Siviglia

Siamo sulla funivia che ci porterà sulla Rocca di Gibilterra. Ci accompagna la nostra nuova amica Nausica "colei che fece innamorare Ulisse e che lo aiutò a ritornare ad Itaca"  é giovanissima, ha ben chiari i suoi obbiettivi di vita, gira il mondo lavorando come croupier poi andrà in Africa libera.... ed io le auguro che tutti i suoi desideri si avverino......ah se potessi con una bacchetta magica e tornare indietro.
La rocca di Gibilterra
La passeggiata in funivia è piacevole il panorama si fa spettacolare, sotto di noi la cittadina e tutta la costa a perdita d'occhio da Malaga fino alla baia di Algesiras e di fronte Tangeri ed il Marocco Scendiamo e ci dirigiamo al terrazzo panoramico, ecco le scimmie "le bertucce di Gibilterra pare fornire di denti aguzzi e di umore ballerino. Sono tante , cuccioli che giocano rincorrendosi e placidi adulti appollaiati al sole mentre spulciano i loro simili oppure con fare nervoso  raccolgono bucce e pezzi di verdura e frutta scartando scientificamente quello che non serve e gettandolo lontano...una schifezza insomma.

Passeggiamo lungo tutto il tragitto fino al picco più alto per ammirare il panorama e fare qualche bella fotografia. Una bertuccia per ignoti motivi decide di saltare al collo di una ragazza la quale urla terrorizzata,il mio amico prova ad aiutarla ma ne arriva anche un 'altra..... un orrore ,ma dura poco fortunatamente,come si sono avvinghiate se ne vanno , io sarei morta.Completiamo il giro fino al rudere del castello dal quale si gode la vista più spettacolare. Torniamo indietro ,la discesa a piedi e la visita alle grotte di St Michel ci avrebbero impegnato troppo tempo e sinceramente non credo siano particolarmente interessanti in fondo l'Italia è tutta sulle grotte. La discesa in funivia confesso che  è spettacolare Decidiamo di andare a piedi verso il centro.


Meraviglie delle meraviglie scompaiono i palazzoni e finalmente la cittadina si veste di un grazioso  corso fiorito, negozi e ristoranti  allietato da frotte di turisti sorridenti  Mi rendo conto che Gibilterra è tutto un duty freee shop e mi si accende la lampadina...acquisto il mio profumo preferito che costa senza tasse il trenta per cento in meno ...non resisto.... Anche Nausica si risolleva pensando ai giorni di riposo dal lavoro ed a come impegnarli in un luogo vivace, sicuramente  più ameno della zona residenziale  La invitiamo a pranzo e decidiamo per un classico inglese "Fish and chips" pubblicizzato ad ogni angolo di strada. Bene se vi capita evitate , ci servono patate fritte congelate ed un non meglio identificato pezzo di pesce strafritto avvolta da una crosta graveolente ,la stacco senza difficoltà e  cerco di recuperare un minimo di parte commestibile ma l'impresa è risultata eroica.

Non sono una schizzinosa, assolutamente ,ma a volte proprio non si riesce. Nausica invece pare si stia deliziando con una lasagna vegetariana affogata in una besciamella credo di origine sintetica.
Attraversiamo nuovamente la zona residenziale e non ho capito se una specie di aeroporto, barra parcheggio, barra non lo so ..assolatato ventoso e triste. La cosa non ci sconvolge e provvediamo a scattare foto divertenti, anche quello sarà un ricordo. Poco prima il mio amico si era fatto fotografare abbracciato ad un missile , probabilmente un reperto storico della seconda guerra mondiale " spero" Sole cocente e vento tremendo in questa landa deserta  prima della dogana. Ultime foto insieme  e ci salutiamo; è stata una bella conoscenza probabilmente non ci vedremo più ma facebook ci terrà in contatto e sai com'è.... nella vita .tutto può succedere.  Ripresa la macchina imbocchiamo l'autostrada, è la stessa che percorremmo Mariarita ed io otto anni prima da Siviglia verso Conil della Frontera con la nostra Seat Leon 2000 turbo.La stessa  autostrada che sto percorrendo oggi con il mio amico all'incontrario. Stiamo andando a Siviglia e provo quasi le stesse emozioni anche se con un  uomo è comunque diverso, non si ha lo stessa confidenza; eppure un poco ci stiamo riuscendo parliamo di tanto,di tutto e ci stiamo anche raccontando,io sicuramente"parlo assai" a volte troppo.


Ai lati della strada cespugli di ginestre ,  la colonna sonora che ci accompagna è di brani originali degli anni sessanti accuratamente selezionati. La macchina corre tra le ginestre ed il nulla caratteristica delle autostrade dell'Andalusia intorno solo campagna  a perdita d'occhio .  Ascoltiamo" Afrikaan Beat di Bert Kaemfern "un jezzista tedesco ..pezzo del 1960 ed è  talmente tutto armonico che mi commuovo, forse sono un tantino esagerata, ma che dirvi. Registro un pezzetto di brano e la macchina che va... posto tutto su Instagram mi piace condividere le mie sensazioni sopratutto quelle positive. Mi rilasso ascolto la musica pensieri ......Un paio d'ore e siamo a Siviglia .




Ho come un incubo nel ricordo dell'ingresso in questa meravigliosa città otto anni fa. Impiegammo  due ore di giri a vuoto per tutte le avenide intitolate alle regine di spagna, asturia e regno delle due sicili per poi comunque finire sotto la Giralda,in zona pedonale e dover percorrere un contromano come unica possibilità per  riuscire ad arrivare al nostro Hotel "Io zitta" ma stavolta è tutto molto... ma molto più semplice in sostanza il nostro appartamento non è in centro di siviglia anche se molto ben collegato. Con due fermate di metro ,in cinque minuti, si arriva centro storico di Siviglia e...la metro funziona bene ed a tutte le ore.  Parcheggio gratuito sotto casa e non specifico il tipo di fortuna per non essere volgare, i parcheggi in Andalusia costano più dei B&B. Incontriamo il locatario che ci fa accomodare in una palazzina moderna al terzo piano. Ci fornisce tutte le indicazioni ,la cartina della città, qualche consiglio gastronomico,ci comunica di lasciare le chiavi nella cassetta quando andremo via ,saluta e se ne va Gentile e anonimo come la casa. Nulla di dire sia chiaro grande, comoda, angolo cottura, bagno a livello ...ma "nu poc trist" affaccio in un cortile come tanti altri appartamenti ....insomma un posto  qualunque e ricordando le case sulle guglie di Malaga e quella con il terrazzo sull'infinito di Tarifa....


Tempo di sistemarci e usciamo alla scoperta di Siviglia ...città dalle notti interminabile, dei ristorantini di Triana che si susseguono sulle rive del Guadalcavir, dei vicoli del Barrio di Santa Cruz con le sue case rivestite di azuleje e di teli che ti riparano da sole , la città dove le chitarre sono dolci e la musica la fa da padrone, città di cultura di storia e di fascino Amo Siviglia sarà nel mio cuore per sempre come tutta l'Andalusia. Usciamo da casa che sono le diciannove e raccontare che il sole  è ancora al top ormai è quasi noioso. Passiamo acconto alla fermata Nervion della metro ma decidiamo di andare a piedi fino alla porta di Jarez praticamente l'ingresso del centro storico "Cattedrale, Alcazar, Giralda ,Barrio, fiume e ponti. Fa molto caldo ...eccolo il caldo Andaluso.

 Passeggiamo con calma su uno strato viola ...sono i fiori degli alberi di giuda che coprono i marciapiedi , chiacchieriamo in totale tranquillità, e mi rendo conto che fino ad ora sta andando tutto bene, nessuno screzio e molta complicità...perfetto... I pochi negozi di questa zona residenziale sono chiusi scopriremo poi che è la festa di San Fernando patrono di Siviglia. Attraversiamo un magnifico giardino fiorito il Parco de Jardin de Maurillo tra mamme , bambini e giovani innamorati e noi con loro  in un giorno di festa come tanti. Ecco La Puerta de Jarez e l'Avenida della Costitution ....siamo arrivati