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sabato 23 giugno 2018

Ritorno in Andalusia .....Gibilterra e via verso Siviglia

Siamo sulla funivia che ci porterà sulla Rocca di Gibilterra. Ci accompagna la nostra nuova amica Nausica "colei che fece innamorare Ulisse e che lo aiutò a ritornare ad Itaca"  é giovanissima, ha ben chiari i suoi obbiettivi di vita, gira il mondo lavorando come croupier poi andrà in Africa libera.... ed io le auguro che tutti i suoi desideri si avverino......ah se potessi con una bacchetta magica e tornare indietro.
La rocca di Gibilterra
La passeggiata in funivia è piacevole il panorama si fa spettacolare, sotto di noi la cittadina e tutta la costa a perdita d'occhio da Malaga fino alla baia di Algesiras e di fronte Tangeri ed il Marocco Scendiamo e ci dirigiamo al terrazzo panoramico, ecco le scimmie "le bertucce di Gibilterra pare fornire di denti aguzzi e di umore ballerino. Sono tante , cuccioli che giocano rincorrendosi e placidi adulti appollaiati al sole mentre spulciano i loro simili oppure con fare nervoso  raccolgono bucce e pezzi di verdura e frutta scartando scientificamente quello che non serve e gettandolo lontano...una schifezza insomma.

Passeggiamo lungo tutto il tragitto fino al picco più alto per ammirare il panorama e fare qualche bella fotografia. Una bertuccia per ignoti motivi decide di saltare al collo di una ragazza la quale urla terrorizzata,il mio amico prova ad aiutarla ma ne arriva anche un 'altra..... un orrore ,ma dura poco fortunatamente,come si sono avvinghiate se ne vanno , io sarei morta.Completiamo il giro fino al rudere del castello dal quale si gode la vista più spettacolare. Torniamo indietro ,la discesa a piedi e la visita alle grotte di St Michel ci avrebbero impegnato troppo tempo e sinceramente non credo siano particolarmente interessanti in fondo l'Italia è tutta sulle grotte. La discesa in funivia confesso che  è spettacolare Decidiamo di andare a piedi verso il centro.


Meraviglie delle meraviglie scompaiono i palazzoni e finalmente la cittadina si veste di un grazioso  corso fiorito, negozi e ristoranti  allietato da frotte di turisti sorridenti  Mi rendo conto che Gibilterra è tutto un duty freee shop e mi si accende la lampadina...acquisto il mio profumo preferito che costa senza tasse il trenta per cento in meno ...non resisto.... Anche Nausica si risolleva pensando ai giorni di riposo dal lavoro ed a come impegnarli in un luogo vivace, sicuramente  più ameno della zona residenziale  La invitiamo a pranzo e decidiamo per un classico inglese "Fish and chips" pubblicizzato ad ogni angolo di strada. Bene se vi capita evitate , ci servono patate fritte congelate ed un non meglio identificato pezzo di pesce strafritto avvolta da una crosta graveolente ,la stacco senza difficoltà e  cerco di recuperare un minimo di parte commestibile ma l'impresa è risultata eroica.

Non sono una schizzinosa, assolutamente ,ma a volte proprio non si riesce. Nausica invece pare si stia deliziando con una lasagna vegetariana affogata in una besciamella credo di origine sintetica.
Attraversiamo nuovamente la zona residenziale e non ho capito se una specie di aeroporto, barra parcheggio, barra non lo so ..assolatato ventoso e triste. La cosa non ci sconvolge e provvediamo a scattare foto divertenti, anche quello sarà un ricordo. Poco prima il mio amico si era fatto fotografare abbracciato ad un missile , probabilmente un reperto storico della seconda guerra mondiale " spero" Sole cocente e vento tremendo in questa landa deserta  prima della dogana. Ultime foto insieme  e ci salutiamo; è stata una bella conoscenza probabilmente non ci vedremo più ma facebook ci terrà in contatto e sai com'è.... nella vita .tutto può succedere.  Ripresa la macchina imbocchiamo l'autostrada, è la stessa che percorremmo Mariarita ed io otto anni prima da Siviglia verso Conil della Frontera con la nostra Seat Leon 2000 turbo.La stessa  autostrada che sto percorrendo oggi con il mio amico all'incontrario. Stiamo andando a Siviglia e provo quasi le stesse emozioni anche se con un  uomo è comunque diverso, non si ha lo stessa confidenza; eppure un poco ci stiamo riuscendo parliamo di tanto,di tutto e ci stiamo anche raccontando,io sicuramente"parlo assai" a volte troppo.


Ai lati della strada cespugli di ginestre ,  la colonna sonora che ci accompagna è di brani originali degli anni sessanti accuratamente selezionati. La macchina corre tra le ginestre ed il nulla caratteristica delle autostrade dell'Andalusia intorno solo campagna  a perdita d'occhio .  Ascoltiamo" Afrikaan Beat di Bert Kaemfern "un jezzista tedesco ..pezzo del 1960 ed è  talmente tutto armonico che mi commuovo, forse sono un tantino esagerata, ma che dirvi. Registro un pezzetto di brano e la macchina che va... posto tutto su Instagram mi piace condividere le mie sensazioni sopratutto quelle positive. Mi rilasso ascolto la musica pensieri ......Un paio d'ore e siamo a Siviglia .




Ho come un incubo nel ricordo dell'ingresso in questa meravigliosa città otto anni fa. Impiegammo  due ore di giri a vuoto per tutte le avenide intitolate alle regine di spagna, asturia e regno delle due sicili per poi comunque finire sotto la Giralda,in zona pedonale e dover percorrere un contromano come unica possibilità per  riuscire ad arrivare al nostro Hotel "Io zitta" ma stavolta è tutto molto... ma molto più semplice in sostanza il nostro appartamento non è in centro di siviglia anche se molto ben collegato. Con due fermate di metro ,in cinque minuti, si arriva centro storico di Siviglia e...la metro funziona bene ed a tutte le ore.  Parcheggio gratuito sotto casa e non specifico il tipo di fortuna per non essere volgare, i parcheggi in Andalusia costano più dei B&B. Incontriamo il locatario che ci fa accomodare in una palazzina moderna al terzo piano. Ci fornisce tutte le indicazioni ,la cartina della città, qualche consiglio gastronomico,ci comunica di lasciare le chiavi nella cassetta quando andremo via ,saluta e se ne va Gentile e anonimo come la casa. Nulla di dire sia chiaro grande, comoda, angolo cottura, bagno a livello ...ma "nu poc trist" affaccio in un cortile come tanti altri appartamenti ....insomma un posto  qualunque e ricordando le case sulle guglie di Malaga e quella con il terrazzo sull'infinito di Tarifa....


Tempo di sistemarci e usciamo alla scoperta di Siviglia ...città dalle notti interminabile, dei ristorantini di Triana che si susseguono sulle rive del Guadalcavir, dei vicoli del Barrio di Santa Cruz con le sue case rivestite di azuleje e di teli che ti riparano da sole , la città dove le chitarre sono dolci e la musica la fa da padrone, città di cultura di storia e di fascino Amo Siviglia sarà nel mio cuore per sempre come tutta l'Andalusia. Usciamo da casa che sono le diciannove e raccontare che il sole  è ancora al top ormai è quasi noioso. Passiamo acconto alla fermata Nervion della metro ma decidiamo di andare a piedi fino alla porta di Jarez praticamente l'ingresso del centro storico "Cattedrale, Alcazar, Giralda ,Barrio, fiume e ponti. Fa molto caldo ...eccolo il caldo Andaluso.

 Passeggiamo con calma su uno strato viola ...sono i fiori degli alberi di giuda che coprono i marciapiedi , chiacchieriamo in totale tranquillità, e mi rendo conto che fino ad ora sta andando tutto bene, nessuno screzio e molta complicità...perfetto... I pochi negozi di questa zona residenziale sono chiusi scopriremo poi che è la festa di San Fernando patrono di Siviglia. Attraversiamo un magnifico giardino fiorito il Parco de Jardin de Maurillo tra mamme , bambini e giovani innamorati e noi con loro  in un giorno di festa come tanti. Ecco La Puerta de Jarez e l'Avenida della Costitution ....siamo arrivati

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