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Viaggiare è come sognare,la differenza è che non tutti al risveglio ricordano qualcosa, mentre ognuno conserva la memoria della meta da cui è tornato

domenica 20 marzo 2011

Un pomeriggio tra la Porta di Brandemburgo ed il Sony Center

Questo mio racconto di viaggio non sarà, come  al mio solito, cronologicamente preciso; è passato un anno e chiaramente non riesco a ricordare tutti i passaggi e tutti i momenti trascorsi in quei tre giorni ma sicuramente sono ancora in me le sensazione e le  immagini che proverò a trasferire.
Dopo la delusione  del Checkpoint -Charly decidiamo di portarci verso la porta di Brandemburgo e da lì trasferirci nella Potsdamer Plazt per visitare il Sony Center e il Kulturforum.I mezzi di trasporto  Berlinesi sono perfetti,orari precisi e rete capillare quindi nessun problema a spostarsi velocemente.
L'arrivo alla porta di Brandemburgo mi ha emozionata mi sono tornate alla memoria le immagini del 1999 con la folla festante che brindava alla caduta del muro ed alla gioia che tutto il mondo ha provato, bellissimi ricordi che hanno fatto la storia.La porta è imponente ed èsormontata dalla scultura della Quadriga rappresentante la Dea Vittoria che guida una carrozza trainata da quattro cavalli.

La porta di Brandemburgo si erge a guardia della Pariser Plaze, completamente distrutta durante la seconda guerra mondiale e chiusa nel muro durante il periodo della guerra fredda, oggi è un piccolo gioiello completamente ricostruita ed è sede di ambasciate e alberghi di lusso. Al termine del lungo viale che attraversa i giardini di Tiergarten si può ammirare la Colonna della Vittoria famosa in tutto il mondo e per noi post moderni nota per il film "Il cielo sopra Berlino".Ora volendo fare una considerazione su tutte queste statue rappresentanti la vittoria mi viene spontaneo pensare che non hanno portato tanto bene ai tedeschi dato le mazzate che hanno preso durante le varie guerre che hanno intrapreso. Decidiamo di non visitare la porta dall'interno, purtroppo il tempo è poco ed abbiamo deciso di evitare le visite ai musei" 3 giorni sono pochi per fare e vedere tutto"decidiamo così di pranzare al Sony Center che dista,secondo cartina,solo 1 km a piedi dalla porta e difatti in 10 minuti( preciso che abbiamo falcate e non passi) arriviamo alla Postsdamer Platz.La piazza è diventata il ritrovo di turisti e berlinesi attirati dalle architetture futuristiche realizzate su progetto di Renzo Piano con i migliori architetetti mondiali che  hanno collaborato alla realizzazione di questa vetrina del rinnovamento urbano di Berlino, Vicinissimo alla piazza c'è il Kulturforum, un complesso di musei e la celeberrima Philharmonie.




Foto di rito all'esterno e ci avviamo verso quello che ho definito tra le risate generali un Vulcano Buono Berlinese( centro commerciale campano) oppure volendo essere più internazionali una nuova Cape Canaveral;non mi  è piaciuto per niente , il tutto non è altro che un agglomerato di grattacieli e di modernità che non mi lasceranno nessuna emozione; la storia i percorsi dei popoli sono sicuramente da un'altra parte; quel luogo è la storia futura non la mia.








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