Ed è arrivato l’ultimo giorno e, degna conclusione di questa vacanza
storico culturale, ci siamo riservate un ultimo giro nel centro storico e la visita della Cappella Palatina di
Palazzo Reale.
Da anni desideravo farlo ma tra un impegno e l'altro non ci ero mai
riuscita; Quando vengo a Palermo tra figlia, amici e mare il tempo
passa velocemente
Chiediamo ai proprietari del b&b
di lasciare in deposito le valigie; pensare di salirle a casa di mia figlia è
follia, abita al terzo piano senza ascensore di un palazzetto dietro via Roma con scale a chiocciola e
ripidissime. Purtroppo ci rispondono che non avendo altre chiavi ed aspettando
altri ospiti non possono tenerle; il tutto mi sa di scusa ma non possiamo farci
niente per cui ci avventuriamo verso casa di mia figlia.
Solita fermata al Bar San Domenico per la colazione e il gentilissimo
proprietario ,con il quale nei giorni trascorsi abbiamo chiacchierato
simpaticamente, si offre di tenere lui le valigie fino all’ora dell’imbarco e mi sembra perfetto Attraversiamo Via Roma e ci inoltriamo nei vicoli dove bancarelle stracolme di vestiario, borse e qualsiasi altra cosa invadono la strada rendendo il cammino quasi impossibile, ho la sensazione di essere nell'Old Barzar di Istambul.Sbuchiamo su via Maqueda ma allungando lo sguardo verso il vicolo difronte il mercato continua senza soluzione di continuità. Riscendiamo verso i quattro canti ed in un attimo siamo sulla piazza Protoria anche
detta dai palermitani Piazza della Vergogna a causa delle statue nude.
Al centro della piazza si trova la fontana Pretoria,sui lati il Palazzo Pretorio sede del comune, la chiesa di Santa Caterina e due palazzi nobiliari: Il palazzo Buonocore ed il Palazzo Bordonaro, sul quarto lato c'è la scalinata che porta sulla via maqueda.
Spettacolare l'immagine che si evince proprio sotto le scale
Saliamo la scalinata che ci conduce all'ingresso della chiesa di Santa Caterina dove ancora una volta il sontuoso apparato di marmi , stucchi ed affreschi si fonde con le strutture portanti in un tutt'uno di ricchezze architettoniche. Confesso che questa tipologia di barocco, questa ricchezza un pò mi opprime mi sento come avvolta in un labirinto di opulenza
Saliamo la scalinata che ci conduce all'ingresso della chiesa di Santa Caterina dove ancora una volta il sontuoso apparato di marmi , stucchi ed affreschi si fonde con le strutture portanti in un tutt'uno di ricchezze architettoniche. Confesso che questa tipologia di barocco, questa ricchezza un pò mi opprime mi sento come avvolta in un labirinto di opulenza
Dai quattro
canti risaliamo verso la Via Vittorio Emanuele e non possiamo non entrare nella
magnifica chiesa di San Giuseppe ai Teatini dove si venera la Madonna della
Provvidenza. Il quadro che la rappresenta raffigura la Madonna dell’Arco, già
venerata a Napoli località da cui erano partiti i frati Teatini.
Dal
sottosuolo della chiesa sgorga una fonte di acqua miracolosa meta continua dei
pellegrinaggi dei Palermitani

Risalendo la Via Vittorio Emanuele ci troviamo a visitare la chiesa del SS Salvatore, ci colpisce ancora una volta il fastoso interno, interamente decorato da marmi policromi, stucchi e affreschi, la chiesa si presenta come un ottagono irregolare sovrastato da una grandissima cupola ad ellisse che rappresenta il paradiso. La sua fama è legata alla leggenda secondo cui Costanza d’altavilla ne sarebbe stata badessa per qualche tempo e inoltre è antica tradizione che il monastero sia legato a Santa Rosalia . Oggi la chiesa è utilizzata in prevalenza come auditorium.
Insomma lungo la Via Vittorio Emanuele o lungo il Cassero, come era una volta chiamato ,ci si rende conto che la quantità di monumenti, chiese e palazzi storici non ha eguale. Ci vorrebbero tre giorni solo per poter completare questa strada ed anche se sono solo le 10,30 e, come al solito abbiamo già fatto un giro soddisfacente, ci aspetta ancora il Palazzo Reale e la Cappella Palatina. Il caldo è notevole ma munite di cappello ed abiti leggerissimi siamo pronte a continuare