Risaliamo
Via Vittorio Emanuele passando accanto alla cattedrale e cerchiamo l’ingresso
di Palazzo dei Normanni che è......chiuso un vero peccato, è domenica mattina e non capisco perchè ... oltretutto un gruppo di crocieristi si aggira cercando l'ingresso e la possibilità di visitarlo e tutti ne resteremo delusi
Fortunatamente c'è la Cappella Palatina. Sono solo le 10 e 30 ed è chiaramente ancora presto per cui ci risparmiamo una lunga fila
Entrando ci ritroviamo ad attraversare le mura puniche romane e le segrete sede del tribunale
dell’inquisizione dove, si racconta, furono trovati gli scheletri di tre donne
murate vive

Al primo
piano ecco la Cappella Palatina.. entrare e sentirsi avvolgere dall’incontro
tra culture e religioni diverse è tutt'uno, elementi bizantini, islamici e
romani si fondono in un armonico architettonico dando luogo alla magnificenza
che oggi abbiamo la fortuna di poter ammirare. La cappella fu dedicata a San
Pietro e nella cupola trionfa l’immagine
del Cristo Pantocratore mentre i mosaici più antichi rappresentano scene del
vangelo. Le maestranze arabe decorarono il pavimento a figure geometriche ed il
soffitto a muquarnas la tipica decorazione mussulmana già ammirata al castello
della Zisa e nei mie viaggi in Turchia ed Andalusia. A sinistra dell’ingresso della cappella
troviamo una iscrizione in latino,greco e arabo che testimonia ulteriormente l’intrecciarsi
di culture della Palermo Normanna
Usciamo dalla cappella abbagliate dagli ori, dai marmi lucidi e dai mosaici meravigliosi.Saliamo al secondo piano dove è possibile visitare gli appartamenti reali: la sala d’Ercole decorata dal Velasquez dove si riunisce l’assemblea regionale, la sala dei Vicerè con l’immancabile effige che rappresenta appunto Il Regno delle Due Sicilie, la sala di Ruggiero II detto il Malo ricca di magnifici masaici raffiguranti animali e fiori ed infine la Sala dei Venti luogo tra i più suggestivi dove un soffitto ligneo settecentesco rappresenta la Rosa dei Venti.
Usciamo dalla cappella abbagliate dagli ori, dai marmi lucidi e dai mosaici meravigliosi.Saliamo al secondo piano dove è possibile visitare gli appartamenti reali: la sala d’Ercole decorata dal Velasquez dove si riunisce l’assemblea regionale, la sala dei Vicerè con l’immancabile effige che rappresenta appunto Il Regno delle Due Sicilie, la sala di Ruggiero II detto il Malo ricca di magnifici masaici raffiguranti animali e fiori ed infine la Sala dei Venti luogo tra i più suggestivi dove un soffitto ligneo settecentesco rappresenta la Rosa dei Venti.
Lasciamo la
cappella Palatina con la sensazione di aver degnamente concluso queste giornate
Palermitane.
Mancano un po’ di ore alla partenza e le impegneremo gratificandoci con un ulteriore fermata tra le delizie della rosticceria siciliana, un riposino a casa di mia figlia e l’acquisto di deliziose paste di mandorle da Spinnato in Via Principe di Belmonte.
Mancano un po’ di ore alla partenza e le impegneremo gratificandoci con un ulteriore fermata tra le delizie della rosticceria siciliana, un riposino a casa di mia figlia e l’acquisto di deliziose paste di mandorle da Spinnato in Via Principe di Belmonte.
Come da
tradizione sistemo i bagagli in cabina e mi appresto a godermi lo spettacolo di
Palermo che si allontana, mi siedo e resto a guardare la costa già illuminata
dalle luci della sera, Mondello ed il suo lungomare.. in lontananza la costa di
Castellammare del Golfo ed il faro di San Vito lo Capo
Ancora una volta questa città mi ha riempito di sole, allegria, storia e cultura
Ciao
Palermo alla prossima ......