lunedì 20 dicembre 2010

Vita da spiaggia

Mercoledì 15 Settembre
Siamo a San Vito e da programma quelli dovevano essere i giorni dedicati al riposo ed alla vita da spiaggia.
Ma avevo fatto i conti senza l'oste e l'oste in questo caso è il mio compagno; forse i pochi mesi di frequentaziono non mi avevano fatto capire a pieno che del riposo il mio lui non sa che farsene e che la vita da spiaggia è quanto di più lontano dalle sue aspettative.Beh a saperlo........... il mio programma di viaggio era stato abbondantemente condiviso ma forse non in modo sufficiente.
Ma torniamo al racconto di viaggio
Il Bad and Breakfast prenotato è centralissimo, tre passi dal mare, molto grazioso e pulito.
San Vito ormai ha fatto del turismo il suo punto di forza e da Maggio ad Ottobre è sempre affollato;essendo settembre inoltrato credevo che ci fosse meno gente ma........in questo periodo si scatenano a San Vito tutti i festival enogastrronomici del mondo compreso quello del cous cous e quindi c'era il mondo e di più.
Ci sistemiano nella stanza, purtroppo senza balconcino sul terrazzo, era al completo e infilato il custume le ciabatte ed il pareo via verso il mare.
Ci fermiamo a mangiare qualcosa e subito noto nel mio compagno un primo senso di insoddisfazione-il luogo non lo entusiasma- mi dice che in fondo è simile a tutti i posti di mare,che per carità il mare è bellissimo ma per il resto............

Visto dal suo punto non ha torto, ma per me San Vito rappresenta alcuni momenti molto particolari della mia vita,rappresenta l'amicizia, l'affetto, il supporto che solo le amiche sanno darti,la forza ,la rinascita la capacità di superare.
Anni fa durante un periodo diciamo così un pò duro, trascorsi a San Vito una settimana in compagnia di una delle mie migliori amiche.
Con il morale sotto i piedi a causa di una profonda delusione,senza una lira in tasca credo di aver trascorso una delle settimane più serene di quegli anni.Ogni mattina la mia amica mi portava in giro e mi faceva scegliere la spiaggia che più mi piaceva, lo scoglio sul quale passare qualche ora,il mare turchino nel quale immergermi cercando di dare tregua ai miei pensieri.
Compravamo pane con il finocchietto e olive cunzate e quello era il nostro pranzo,la sera pane con il finocchietto e insalata di pomodori, unico lusso un gelato da passeggio andando avanti ed indietro per il corso e sostengo ancora oggi che neanche le maldive mi avrebbero potuto dare la ricchezza di quei giorni.
Il mio errore è stato quello di voler trasferire queste emozioni, non ho capito che erano mie e di nessuno altro nemmeno dell'uomo che ami ed al quale vorresti trasferire la stessa pace.
Aperta e chiusa parentesi


Ci dirigiamo sulla spiaggia con il kebab posizionato sullo stomaco,per me indice di impossibilità a fare il bagno,se non digerisco non lo faccio"ho ancora nelle orecchie le urla di mia madre che ci impediva il bagno se non dopo 4 ore dall'aver pranzato"
Proviamo a trovare un posticino meno affollato e ci avventuriamo fino alla fine della lunghissima spiaggia,fin sotto il monte cofano.
Sotto ormai le 4 del pomeriggio ma la spiaggia è piena come se fosse mezzogiorno ed il mare è mosso. Mi spiace perchè non si riescono a vedere le splendide sfumature di turchese dell'acqua e quelle rosa della sabbia di coralli.
Il vento come al solito non dà tregua, cerchiamo riparo dall'acqua che arriva fino a metà spiaggia su alcuni scoglietti e cerchiamo di rilassarci scherzando tra di noi e lascandoci ad andare a parole in libertà.
Dopo circa un'ora il mio compagno decide di fare il bagno, io non mi azzardo, il kebab stazione ancora integro nel mio stomaco.Chiaramente salendo dal mare e con il sole già basso all'orizzonte lo vedo tremare infreddolito;decidiamo di rientrare in albergo ed un pò per scherzo un pò per proteggerlo gli avvolgo un pareo attorno al costume bagnato.Cerca di rifiutarsi ridendo ma ..... gli scatto una foto......anch'io ho il mio briatore in pareo









1 commento:

Anonimo ha detto...

Ricordavo male, non avevo letto sta pagina, ma te lo devo dire, forse subissato dalla precedente esperienza dai ricordi passati, ne hai sottilmente accennato, non hai fatto partecipi delle naturali ed impressionanti bellezze del posto. Io ho la fortuna di avere un amico fraterno nativo del posto, che un'estate lontana m'invitò per il ferragosto a visitare i luoghi, lui era già sul posto, ospite di amici, così mi venne incontro verso PA, presso Mondello, da li procedemmo con le 2 macchine io con la sua compagna nella mia macchine, lui con mia moglie, nella sua. Fu solo un scambio di coppie onesto ed al solo fine turistico-culturale. Procedemmo da li in tal modo costeggiando tutta la costa e fermandoci in ogni posto che ne valesse la pena (tutti) a TP fummo anche noi ospiti tra gli ospiti... brava gente, onesta e generosa, da lì, come base, ci muovemmo verso tutti i dintorni, con spiegazioni durante i bagni nelle vasche scavate sugli scogli, non mi piace la sabbia, amo lo scoglio la natura marina che l'ospita etc... Restammo poco, il caldo era soffocante, anche per noi siculi, la casa posta su un poggiolo fuori TP (sotto Erice)era poco ventilato in quei gg. mi porto tanti ricordi di quel breve soggiorno, tra i quali il magnifico pesce, vino ed amore offertomi. Gino...s..112