martedì 31 gennaio 2017

Ciaspolata al Parco Regionale del Matese

Finalmente la neve quella vera quella alta quella che ti permette di passeggiare tra paesaggi da fiaba

Foto di Luca Rossi

Useremo le ciaspole attrezzi superleggeri di facile uso ma un tempo mostruosi ingranaggi di legno. Oggi si ciaspola per sport e per divertimento una volta si ciaspolava per necessità e per  poter vivere in ambienti difficili come quelli della montagna.Il pensiero mi corre verso la tragedia dell Hotel Rigopiano e a quanto siano state utili ai soccorritori per raggiungere il luogo della sciagura in tempo per salvare almeno le 10 persone che altrimenti sarebbero andate ad allungare la triste lista dei dispersi nella valanga abruzzese.
cappello di ordinanza
Questo piccolo intermezzo era un doveroso tributo a che ha lavorato tanto in condizioni pessime per salvare la vita di altri.
E'  un giorno da randevu " Napoli Costa delle Sirena- Piedimonte Matese Cai -Roma e varie ".Parto con il mitico Nino ci incontreremo poi a Piedimonte con il Cai ed i loro affiliati tra cui la mia amica Barbara e con Ciro del gruppo Trekkvesuvio. Partenza all'alba, anzi prima dell'alba, ma non è un sacrificio  mi sveglio di mio presto  ed  il piacere di trascorrere una giornata con Nino e gli amici del gruppo vale tutta l'alzataccia. Per me il valore di una giornata serena non ha prezzo e non faccio compromessi con nulla e nessuno . In macchina di Nino c'è anche Rosaria, già conosciuta al pranzo di auguri post natalizio con il marito Enzo e   Luca anche lui affiliato Cai e sopratutto speleologo esperto. Chiacchieriamo ininterrottamente fino a Piedimonte Matese ,chiaramente solo Rosaria ed io, vagando tra costi di verdure, preparazioni e conservazioni di alimenti proseguendo con i figli, varie ed eventuali; i tre poveri maschietti devono aver toccato il cielo quando finalmente siamo arrivati. Il tempo del caffè e ci raggiungono gli altri,qualche formalità tra cui ritirare la tessera n°1 della neo associazione Costa delle Sirene e si parte verso l Ecocampus Monte Orso.
Siamo veramente in parecchi la lunga fila di auto si snoda sulla strada a tratti ghiacciata, Antonio guida da esperto mi sento tranquilla. All'arrivo tutti a ritirare le ciaspole c'è una bella ed allegra confusione. rivedo con piacere Imma la paetessa del gruppo ed altri amici  Siamo pronti e si parte. Ugo,il presidente del Cai, ha gli sci da fondo mi piacerebbe provare ma ci vuole esperienza ed io già traballo sulle ciaspole Il primo tratto è in discesa fra gli alberi tra neve soffice , morbida e pannosa, non c'è il sole ma il bianco è accecante ed in  alcuni tratti si trasforma in un azzurro acquamarina" fantastico" ma fa  freddo tanto freddo , ho le mani ghiacciate i guanti da neve ' forse sono da moto li ho trovati a casa', non bastano metto sotto anche quelli di pile a questo punto fare le foto diventa un'impresa...leva i guanti...posa i bastoncini...scosta la sciarpa che ti fa condensa con gli occhiali ....fai la foto... il più delle volte come viene viene nel senso che non vedi niente ... rimetti i guanti ,,,insomma diciamo che ne deve veramente valere la pena e in quel paesaggio è praticamente impossibile non farle.
Scattando scattando foto restiamo indietro ma da soli mai c'è sempre qualcuno degli accompagnatori che tiene il gruppo e che compatta e comunque  non stiamo partecipando ad una gara, il piacere di queste giornate sta proprio nello  scoprire paesaggi sempre nuovi di godere di luce, colori, odori ed emozioni anche quelledi conoscere nuove persone e di confrontarsi con loro,la bandierina del"sono arrivato primo" non mi interessa Il sentiero si snoda meraviglioso in un'alternarsi di quadri da libro delle fiabe e come sempre in questi momenti e quando riesco a ritagliarmi un tantino di solitudine dal resto del gruppo sento la mia testa che si libera,
I pensieri vagano senza un percorso senza una linea guida... penso alla mia infanzia quando la neve era una meta irragiungibile ed  alla mia gioventù quando il solo pensiero di passare delle ore in montagna mi avrebbero fatto venite la pucundria (malinconia ) penso al mare a quanto lo amo ancora ma oggi  solo in quelle giornate d'inverno in cui il sole basso crea luci di stelle.  Sono invecchiata e ringrazio Iddio.... serenamente  Tutto è bello ed  è bellissimo poter godere di queste giornate di queste dolci e lievi emozioni. Ma eccoci al pianellone che come dice la parole è un largo pianoro circondato da colline, oggi è tutto bianco, gli alberi con i rami carichi di neve creano disegni e sculture... sento il vento tra gli alberi ed lo struscio che fanno le ciaspole sulla neve la mia testa è vuota, libera ..........e fa freddo. Davanti a me tutti gli altri in un lungo serpentone colorato a retroguardia la splendida Alyssa esemplare canino al seguito di Carlo uno delle colonne del Cai di Piedimonte, in fila indiana si sale verso  il belvedere
La salita e la fatica la sento tutta nella mia maledetta sciatica che non mi abbandona ma giuro che vinco io non ho nessuna voglia di rinunciare alle mie camminate. Barbara ed io la complicità ed il coinvolgimento di Luca facciamo  e ci facciamo fare foto manco dovessimo presentarle ad un concorso fotografico , cerchiamo la posa migliore ed anche il raggio di sole che illumina la neve ..e finalmente il belvedere sotto di noi il Lago del Matese completamente ghiacciato. ci fermiamo lo spettacolo mozza il fiato tutto intorno le montagne innevate, nuvole bianche svolazzano tra la neve la luce e abbagliante anche qui la natura ti toglie il fiato .

Franco,la nostra guida e responsabile dell'escursione ci comunica che un gruppo continuerà la salita ancora per una mezz'ora ma eravamo liberi diaspettare tranquillamente il loro ritorno godendo del sole e del panorama e così è stato la buona metà del gruppo resta e con me molti volti noti, i duri e puri vanno su ma come ho scritto prima le bandierina la lascio volentieri. Ci siamo sistemati alla bene e meglio sul crinale io in particolare difficoltà praticamente in bilico non ero capace a mantenere l'equilibrio ma la pausa è risultata piacevolissima un vero momento di convivio con Nino Ciro Ugo e Franco ,Imma la nostra poetessa ,Barbara, Luca , Carlo e la sua bellissima Alyssa...... non si poteva stare meglio una pausa ritemprante con qualche snack , ancora tante foto, battute e risate ,unico neo tutti in piedi ... mica ti puoi sedere sulla neve anche perchè per quanto tecnici gli indumenti si bagnano e .. come dire fare il percorso con i pantaloni bagnati e ghiacciati non è consigliabile. Il resto del gruppo non rientra Franco conoscendo chi è salito sa che avranno probabilmente preso una via diversa per il ritorno è gente esperta non ci sono problemi e si rientra verso il la baita dove ci fermeremo a mangiare.Il ritorno è spettacolare la breve discesa fra gli alberi il sentiero illuminato dal sole la neve che fa da rifrangenza su un bianco incredibile devo mettere gli occhiali da sole,il sentiero tra l'andata ed il ritorno è lo stesso ma il paesaggio è diverso, la luce il sole creano giochi infiniti di caledoscopio.
C'è silenzio come sempre quando si torna, ci sono i nostri passi ed i miei pensieri ... adoro queste giornate. Arriviamo all'ecocampus la porta è aperta Ugo, con i suoi sci da fondo è già arrivato seduto su una immaginaria poltrona di neve si gode il suo panino noi cerchiamo una sistemazione..qualcuno accende il camino ma vi assicuro che fuori si stava molto ma molto meglio, recupero una sedia qualcuno mi imita e ci mettiamo al sole grogiolandoci in un effimero tepore.
Un gruppetto tra cui Nino si dirigono verso una cascata non lontana con l'intento di scalare credo il canalone,rientrano dopo neanche un quarto d'ora la neve è altissima sarebbe stato rischioso. Con la montagna ed il mare . non si scherza hanno caratteristiche ingovernabili e vanno rispettate, la natura è libera e chiede e pretende rispetto A questo punto che inizia la festa... dopo aver mangiato il mio panino e la frutta iniziano a girare fette di salame e pancetta piccante , un bel rosso Taurasi
taralli e ....chi più ne vuole più ne metta . Il mio triste panino passa in assoluto secondo piano. Franco tira fuori anche la sua grappa e giù anche quella e perchè no ci ho corretto un bicchierino di cioccolata calda che girava offerto da un brava ma brava persona. Davanti al camino sold out praticamente in doppia tripla fila e pure a castello. trascorriamo un paio d'ore piacevolissime poi bisogna rientrare si  raccogliamo la nostra immondizia ognuno riporta indietro la sua nel rispetto del luogo e dell'ambiente. Si rimette tutto a posto si rimontano le ciaspole e si riprende il cammino verso le macchine sono solo 600 metri ma come al solito durissimi dopo mangiato.
La bellissima Alyssa
Alle macchine ci liberiamo degli zaini e di tutti gli ammennicoli ,si chiacchiera ancora un poco fra una quindicina di giorni nuovo randevu ma stavolta al mare ci aspetta Punta Campanella per il primo anniversario del Gruppo Escursionistico Costa delle Sirene.Nel frattempo recupero il modulo di iscrizione per il Cai di Piedimente Matese è arrivato il momento, per la gioia del mio zio ottantacinquenne vecchia aquila d'ora del Cai di Napoli, di diventare anche io una caina.......

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