Una nuova
esperienza entra nella mia vita, nulla di particolarmente difficile, ma
sicuramente qualcosa che non avrei mai pensato di apprezzare “ La Montagna”
Sono
donna del sud e “femmen e mar “ ma con l’età qualcosa in me è cambiato e sto imparando ad apprezzare
anche altro.
Il mio
amico Nicola è un esperto di ferrate e trekking e quindi quale miglior
occasione per avere il battesimo del fuoco. Gli lasciamo, chiaramente ,decidere
l’itinerario che ricade su una zona del territorio della Val di Susa e precisamente nel cuore del Parco Naturale
Orsiera Rocciavè .Partiamo molto presto,
attrezzati di tutto punto pantaloni comodi, me li hanno prestati,da
evitare assolutamente jeans troppo rigidi e limitanti per i movimenti delle
gambe, magliette a strati per essere sicuri di potersi adattare ai repentini
cambi di temperatura della montagna, Kway di ordinanza, scarponcini trekking gentilmente regalatemi dai mie amici.
Zainetto con gli approvvigionamenti,la regola delle escursioni in montagna suggerisce di non farsi mancare mai acqua ed un tot di cibo energetico in quanto la possibilità di perdere l'orientamento in un bosco è cosa facile e non va assolutamente sottovalutata
Zainetto con gli approvvigionamenti,la regola delle escursioni in montagna suggerisce di non farsi mancare mai acqua ed un tot di cibo energetico in quanto la possibilità di perdere l'orientamento in un bosco è cosa facile e non va assolutamente sottovalutata
Per il pranzo decidiamo di fermarci al primo rifugio per assaggiare la tipica polenta della zona. Altra regola da rispettare in assoluto e quella di fare estrema attenzione alle indicazioni segnaletiche lasciati sugli alberi. Noi seguiremo un percorso del Cai Piemonte.
In pochi minuti mi hanno insegnato come e dove guardare per seguire i segnali. Partiamo ed imbocchiamo la Torino Bardonecchia e seguiendo le indicazione per il paese di San Gorio dove ci prefiggiamo di fermarci al ritorno per l’acquisto di qualche prodotto del territorio. Dal paese iniziamo a salire fino alla località Cortavetto a quota 1259 da dove parte il sentiero Cai Il primo kilometro a piedi lo percorriamo per parcheggiare la macchina, chiaramente lontanissima dal punto di accesso al sentiero , ma del resto siamo in Agosto e come per le nostre spiagge nelle loro montagne c’è il pienone.
In pochi minuti mi hanno insegnato come e dove guardare per seguire i segnali. Partiamo ed imbocchiamo la Torino Bardonecchia e seguiendo le indicazione per il paese di San Gorio dove ci prefiggiamo di fermarci al ritorno per l’acquisto di qualche prodotto del territorio. Dal paese iniziamo a salire fino alla località Cortavetto a quota 1259 da dove parte il sentiero Cai Il primo kilometro a piedi lo percorriamo per parcheggiare la macchina, chiaramente lontanissima dal punto di accesso al sentiero , ma del resto siamo in Agosto e come per le nostre spiagge nelle loro montagne c’è il pienone.
ci organizziamo un attimo all'ingresso del sentiero zaini in spalla e via ...
Panorami bellissimi ci circondano manca l'aria tanto è bello
Panorami bellissimi ci circondano manca l'aria tanto è bello
"Laghi Paradiso delle Rane" sono emozionata
è la prima volta che vivo questa esperienza e già mi piace tanto.
Il percorso è abbastanza semplice qualche salita alcune discese un rivolo da
attraversare mi sento come nei film di avventura ma…….il sogno avventuroso si infrange sulla
materializzazione di gruppi familiari
con bambini al seguito.

I bambini attrezzati di tutto punto forniti di scarponcini da trekking corrono avanti ed indietro e danno un notevole fastidio. Come non mi stanco mai di dire il problema non sono i bambini ma i genitori che pur di fare i fatti loro se ne fregano altamente dei figli lasciandoli scorazzare urlanti scostumati loro scostumati i figli. Ma andiamo avanti il laghetto delle rane molto caratteristico è contornato da una magnifica vegetazione

I bambini attrezzati di tutto punto forniti di scarponcini da trekking corrono avanti ed indietro e danno un notevole fastidio. Come non mi stanco mai di dire il problema non sono i bambini ma i genitori che pur di fare i fatti loro se ne fregano altamente dei figli lasciandoli scorazzare urlanti scostumati loro scostumati i figli. Ma andiamo avanti il laghetto delle rane molto caratteristico è contornato da una magnifica vegetazione
Ma non è ancora tempo per fermarci la baita pare anche disabitata. La mia amica vorrebbe andare in bagno ma praticamente ,a parte
i bambini urlanti,il nulla.Proseguiamo ed il
percorso inizia a farsi più faticoso, il sentiero si inerpica tra gli alberi di
alto fusto sui quali ad intervalli regolari un il segnale rosso indica il percorso
da seguire. Le salite si sentono nelle gambe, sono abbastanza allenata
facendo una regolare attività, ma la strada è tosta. il regalo però è un paesaggio a
dir poco spettacolare. Sotto di noi la Val di Susa ed in lontananza la ferrovia che
l’attraversa ,un treno che corre e…….”la domanda mi sorge spontanea “
rifacendomi ad una frase che ripeteva spesso Antonio Lubrano” ma se già esiste una ferrovia ed una alta
velocità perché vogliono forare la
montagna devastando quello che uno dei territori più belli d’Italia ? Ma è una domanda inutile, la questione è il business
come sempre e per sempre ed allora ........sia NO TAV.
Stiamo
attraversando un bosco di faggi e castagni c’è un’ odore intenso, tra i rami raggi di sole ci scaldano ,l’umidità
del sottobosco è intensa, saliamo costeggiando un ruscello dalle acque
trasparenti.
Dopo circa 45 minuti di cammino” la guida ne prevedeva 30 “
arriviamo al rifugio " Amprimo " quota 1385
metri praticamente abbiamo percorso solo 200 metri ma tutti in salita e
su sentieri sterrati.
Sono felice mi piace assai, il
rifugio è localizzato in un tratto pianeggiante su di un vastissimo prato
attraversato da un ruscello molto, molto bello ma……….
Situazione praticamente identica a quella una spiaggia dei Campi Flegrei il 15 Agosto. Decine e decine di famiglie sistemate su asciugamani a prendere il sole ed ad organizzare picnic,nonni sulle sedie a sdraio, bambini con pallone di ordinanza e partitella con i papà.Il rifugio ha i tavoli già apparecchiati e il popolo dei vacanzieri già seduti pronti a mangiare la polenta. Non è ancora mezzogiorno ed il pensiero di trascorrere un paio d’ore in quel caos assoluto e mangiare nello stesso caos mi fa immalinconire. Speravo nella pace nel silenzio della montagna con i suoni ed i colori della natura; al momento il suono e quello delle urla dei bambini ed i colori quelli di improponibili fuseaux di signore attempatelle. Guardo speranzosa i mie amici …a 1700 metri c’è un altro rifugio sicuramente faticoso da raggiungere ma chiaramente poco appetibile alle famiglie, mi piacerebbe arrivarci. Loro sono un po’ stanchi. Lei non è molto allenata e lui viene fuori da problemi seri di deambulazione che ha fortunatamente parzialmente risolto con cure sperimentali e grande volontà ma non posso obbligarli a continuare aspettoc on ansia una loro decisione.
Ci fermiamo comunque per una pausa seduti sui ciottoli del torrente mangiando la torta portata da casa, senza burro e con pochissimo zucchero quindi rigenerante e non grassa"perfetta"per rimetterci in forze e continuare.......
Situazione praticamente identica a quella una spiaggia dei Campi Flegrei il 15 Agosto. Decine e decine di famiglie sistemate su asciugamani a prendere il sole ed ad organizzare picnic,nonni sulle sedie a sdraio, bambini con pallone di ordinanza e partitella con i papà.Il rifugio ha i tavoli già apparecchiati e il popolo dei vacanzieri già seduti pronti a mangiare la polenta. Non è ancora mezzogiorno ed il pensiero di trascorrere un paio d’ore in quel caos assoluto e mangiare nello stesso caos mi fa immalinconire. Speravo nella pace nel silenzio della montagna con i suoni ed i colori della natura; al momento il suono e quello delle urla dei bambini ed i colori quelli di improponibili fuseaux di signore attempatelle. Guardo speranzosa i mie amici …a 1700 metri c’è un altro rifugio sicuramente faticoso da raggiungere ma chiaramente poco appetibile alle famiglie, mi piacerebbe arrivarci. Loro sono un po’ stanchi. Lei non è molto allenata e lui viene fuori da problemi seri di deambulazione che ha fortunatamente parzialmente risolto con cure sperimentali e grande volontà ma non posso obbligarli a continuare aspettoc on ansia una loro decisione.
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