lunedì 12 dicembre 2016

Un trekking a due passi dal cielo..monte Terminio 1806

Giorno dell'Immacolata 8 Dicembre il popolo a frotte si dirige verso i centri commerciali, Napoli fortunatamente è invasa dai turisti  Io ... via dalla pazza folla " credo sia il titolo di un film che faccio mio" Si va nella verde Irpinia con l'associazione" Terre di Mezzo" che lavora alacremente alla promozione di una parte del nostro territorio ancora non molto conosciuta e che non ha nulla da invidiare al resto dell'appennino anzi....
Partenza all'alba con le compagne di escursione che oggi hanno deciso di venire con me, la macchina è sold out vuol dire che se proprio dovesse rallentare troppo sulle salite scendiamo e la spingiamo.
Fa freddo ed immagino che in montagna ne farà ancora di più ma la giornata è splendida .
Arriviamo puntualissime a Montella  al ristorante la Faia"luogo che mi riporta indietro di una trentina di anni quando giovanissima mamma trascorrevo con le mie figlie ed i mie amici sereni fine settimana autunnali a raccogliere castagne





Siamo in parecchi, non manca all'appello il mio amico Pasquale oggi accompagnato dalla figlia Sara, Giustina con il suo magnifico labrador Panna e Luigia con al quali abbiamo condiviso una bellissima escursione ai fortini di Capri  .. ci siamo proprio tutti. Partenza dall'altopiano di Campolaspierto , scavalchiamo le recinzioni e ci avviamo verso il bosco, il sole è caldo ed inizio a liberarmi del cappello e dei guanti ed l'inizio della salita la giacca finisce nello zaino. Si parte da quota 1300 dobbiamo arrivare a quota 1800 ci saranno 500 metri di dislivello da superare. Il bosco è magnifico, i colori dell'autunno non sono ancora del tutto scomparsi il sentiero è ricoperto di foglie che scrocchiano sotto i nostri piedi e meno male perchè nei punti dove il terreno è libero si scivola. L'umidità ed a tratti anche un po' di ghiaccio rendono il percorso degno di estrema attenzione. E si sale... in fila indiana davanti da apripista Gerardo una giovanissima guida, al centro ancora Gerardo non lui un 'altro, nome molto in uso in Irpinia ,dietro a chiudere Andrea ; sono indubbiamente dei professionisti non lasciano mai il gruppo privo di assistenza e aiuto e sono pronti a qualsiasi esigenza.
Ci fermiamo a prendere fiato su una piccola radura circondata dai pini  e dalla tipica vegetazione di montagna Belle aiuola bianche di neve spiccano tra il rosso ed il verde della vegetazione. come i bambini ci precipitiamo tutti a fare le foto non c'è niente da fare la neve a noi cittadini scatena l'effetto gioco.

Pochi minuti e si riprende i tempi sono purtroppo stretti è inverno ed è l'inverno delle giornate più corte per cui dobbiamo essere pronti a scendere prima che faccia buio. La salita inizia a farsi tosta e per giunta la neve copre ormai quasi tutti il sentiero. Neve che purtroppo è diventata ghiaccio nella gelata notturna e quindi estremamente pericolosa. Cammino nelle orme di chi è davanti a me ma in alcuni tratti non c'è niente da fare è pura lastra di ghiaccio provo ad usare la punta dello scarpone come uno scalpello per fare un buco dove potersi appoggiare per salire... mi sento uno scalatore e nello stesso tempo sento al tensione, la paura di scivolare è tanta. Sono al centro della diciamo così cordata vedo davanti a me l'avanguardia molto più in alto, a destra una bella discesa imbiancata ...la temo se metto un piede in fallo rotolo giù, fortunatamente dietro c'è ancora qualcuno. L'aria è gelida ma non sento per niente freddo.

Gerardo modifica nell'ultimo tratto il percorso, c'è troppo ghiaccio ,ma è questione di pochi metri costeggiando la cima si sale quasi arrampicandosi poi la vetta la neve si è completamente sciolta il sole illumina il piccolo terrapieno
Lo spettacolo è immenso, la sensazione di libertà mi avvolge, siamo in parecchi ma in quel momento mi sento sola con la bellezza del luogo mi isolo e faccio mio il rumore del silenzio e dell'aria.
Lo spettacolo spazia a 360 gradi su tutta la Campania davanti a noi da una coltre di nuvole basse spunta la cima del monte Epomeo ad Ischia, il Faito con il Canino ed il  Molare,a seguire l'Alta Irpina con tutti i suoi paesi ed ancora più in là ,ci racconta Andrea, se non ci fossero le nubi si potrebbe vedere l'Adriatico ma la spettacolo più bello è stato il sole basso verso il mare ad illuminare il Cilento e Punta Licosa. Vorrei potervi trasferire la sensazione di immenso che si riesce a provare. Scattiamo come formiche impazzite alla ricerca del punto più panoramico e spettacolare, faccio foto, mi fanno foto, ci facciamo foto. Io vorrei solo poter fermare l'emozione del momento, siamo veramente a due passi dal cielo e siamo stati fortunati la giornata è bellissima
Le nostre guide ci consigliano di fare velocemente merenda altrimenti non avremmo potuto godere dello spuntino finale a Campolaspierto a base di caciocallo impiccato "formaggio appeso su una bella brace che sciogliendosi viene spalmato su fette di pane casereccio" tiriamo fuori i sacchetti fornitoci dagli organizzatori alla partenza e vengono fuori delizie del palato,salame del territorio, caciocavallo podolico ,fette di pane che non vi voglio neanche dire che bontà e una mela annurca che sapeva di mela. Chiaramente dopo i primi 15 minuti di entusiasmo naturalistico ci siamo organizzati per mangiare. Il cibo era eccezionale Andrea ci ha descritto la provenienza dei suini dai quali è prodotto il salame e l'origine del pane prodotto con con grano duro Senatore Cappelli dall'uomo che ne iniziò la sperimentazione, un grano tipico dell'alta Irpina  vi assicuro un pane eccezionale e ... meno male con non lo vendono a Napoli.
il sole che tramonta verso Punta Licosa
Gerardo ci richiama all'ordine dobbiamo scendere il sole è basso e non possiamo rischiare Mi prende un tantino male odio le discese e con il ghiaccio ancora di più. Ma la parte più ripida e difficile ci viene risparmiata , viene deciso un percorso alternativo esposto al sole e quindi senza neve. Siamo tutti allegri , sui volti ci sono solo sorridi attorno a me  gente serena , i problemi, i pensieri le quotidianità sono lontane da noi che meraviglia. Chiacchieriamo serenamente ci si scambiano racconti  di vita ma tutto in un atmosfera di serenità.
Costeggiamo la montagna in questo tratto la neve è tanta ma la discesa non è impervia e si cammina con tranquillità tra gli alberi filtrano alcuni raggi di sole illuminano la neve che diventa azzurra ma forse è solo una sensazione. La discesa ci impegna per un paio d'ore ma c'è ancora luce e la temperatura è assolutamente sopportabile non ho ancora rimesso la giacca. L'arrivo è illuminato dagli ultimi raggi e ci conforta il fuoco bello vivace acceso già da un po' dal giovane Gerardo che ha tagliato attraverso i boschi proprio per accoglierci col fuoco"che dire sono assolutamente perfetti" Ma ora fa freddo  rimetto la giacca, il cappello e pure i guanti  nel frattempo il caciocavallo si scioglie sul fuoco, le fatte di pane vengono distribuite insieme a dell'ottimo Aglianico locale, peccato non poterne bere di più devo guidare ma credetemi mi sono sacrificata
Terminato lo spuntino decido che è arrivata l'ora di andare c'è ancora un po' di luce e vorrei approfittarne per guidare nel tratto fino a Montella. salutiamo tutti ringraziando i ragazzi di Terre di Mezzo per la perfetta organizzazione e per la magnifica località.


La strada è semplice e non becchiamo ghiaccio il sole del giorno lo ha fortunatamente sciolto Decidiamo di fermarci in paese per un confort food con tè, fette di torta e biscottini...poi verso l'autostrada  e la città ma una giornata così ci accompagnerò per parecchio... e meno male che ci sono.

 

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