Partenza all'alba con le compagne di escursione che oggi hanno deciso di venire con me, la macchina è sold out vuol dire che se proprio dovesse rallentare troppo sulle salite scendiamo e la spingiamo.
Fa freddo ed immagino che in montagna ne farà ancora di più ma la giornata è splendida .
Arriviamo puntualissime a Montella al ristorante la Faia"luogo che mi riporta indietro di una trentina di anni quando giovanissima mamma trascorrevo con le mie figlie ed i mie amici sereni fine settimana autunnali a raccogliere castagne
Ci fermiamo a prendere fiato su una piccola radura circondata dai pini e dalla tipica vegetazione di montagna Belle aiuola bianche di neve spiccano tra il rosso ed il verde della vegetazione. come i bambini ci precipitiamo tutti a fare le foto non c'è niente da fare la neve a noi cittadini scatena l'effetto gioco.

Pochi minuti e si riprende i tempi sono purtroppo stretti è inverno ed è l'inverno delle giornate più corte per cui dobbiamo essere pronti a scendere prima che faccia buio. La salita inizia a farsi tosta e per giunta la neve copre ormai quasi tutti il sentiero. Neve che purtroppo è diventata ghiaccio nella gelata notturna e quindi estremamente pericolosa. Cammino nelle orme di chi è davanti a me ma in alcuni tratti non c'è niente da fare è pura lastra di ghiaccio provo ad usare la punta dello scarpone come uno scalpello per fare un buco dove potersi appoggiare per salire... mi sento uno scalatore e nello stesso tempo sento al tensione, la paura di scivolare è tanta. Sono al centro della diciamo così cordata vedo davanti a me l'avanguardia molto più in alto, a destra una bella discesa imbiancata ...la temo se metto un piede in fallo rotolo giù, fortunatamente dietro c'è ancora qualcuno. L'aria è gelida ma non sento per niente freddo.

Gerardo modifica nell'ultimo tratto il percorso, c'è troppo ghiaccio ,ma è questione di pochi metri costeggiando la cima si sale quasi arrampicandosi poi la vetta la neve si è completamente sciolta il sole illumina il piccolo terrapieno
Lo spettacolo è immenso, la sensazione di libertà mi avvolge, siamo in parecchi ma in quel momento mi sento sola con la bellezza del luogo mi isolo e faccio mio il rumore del silenzio e dell'aria.
Lo spettacolo spazia a 360 gradi su tutta la Campania davanti a noi da una coltre di nuvole basse spunta la cima del monte Epomeo ad Ischia, il Faito con il Canino ed il Molare,a seguire l'Alta Irpina con tutti i suoi paesi ed ancora più in là ,ci racconta Andrea, se non ci fossero le nubi si potrebbe vedere l'Adriatico ma la spettacolo più bello è stato il sole basso verso il mare ad illuminare il Cilento e Punta Licosa. Vorrei potervi trasferire la sensazione di immenso che si riesce a provare. Scattiamo come formiche impazzite alla ricerca del punto più panoramico e spettacolare, faccio foto, mi fanno foto, ci facciamo foto. Io vorrei solo poter fermare l'emozione del momento, siamo veramente a due passi dal cielo e siamo stati fortunati la giornata è bellissima
Le nostre guide ci consigliano di fare velocemente merenda altrimenti non avremmo potuto godere dello spuntino finale a Campolaspierto a base di caciocallo impiccato "formaggio appeso su una bella brace che sciogliendosi viene spalmato su fette di pane casereccio" tiriamo fuori i sacchetti fornitoci dagli organizzatori alla partenza e vengono fuori delizie del palato,salame del territorio, caciocavallo podolico ,fette di pane che non vi voglio neanche dire che bontà e una mela annurca che sapeva di mela. Chiaramente dopo i primi 15 minuti di entusiasmo naturalistico ci siamo organizzati per mangiare. Il cibo era eccezionale Andrea ci ha descritto la provenienza dei suini dai quali è prodotto il salame e l'origine del pane prodotto con con grano duro Senatore Cappelli dall'uomo che ne iniziò la sperimentazione, un grano tipico dell'alta Irpina vi assicuro un pane eccezionale e ... meno male con non lo vendono a Napoli.
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il sole che tramonta verso Punta Licosa |
Costeggiamo la montagna in questo tratto la neve è tanta ma la discesa non è impervia e si cammina con tranquillità tra gli alberi filtrano alcuni raggi di sole illuminano la neve che diventa azzurra ma forse è solo una sensazione. La discesa ci impegna per un paio d'ore ma c'è ancora luce e la temperatura è assolutamente sopportabile non ho ancora rimesso la giacca. L'arrivo è illuminato dagli ultimi raggi e ci conforta il fuoco bello vivace acceso già da un po' dal giovane Gerardo che ha tagliato attraverso i boschi proprio per accoglierci col fuoco"che dire sono assolutamente perfetti" Ma ora fa freddo rimetto la giacca, il cappello e pure i guanti nel frattempo il caciocavallo si scioglie sul fuoco, le fatte di pane vengono distribuite insieme a dell'ottimo Aglianico locale, peccato non poterne bere di più devo guidare ma credetemi mi sono sacrificata
Terminato lo spuntino decido che è arrivata l'ora di andare c'è ancora un po' di luce e vorrei approfittarne per guidare nel tratto fino a Montella. salutiamo tutti ringraziando i ragazzi di Terre di Mezzo per la perfetta organizzazione e per la magnifica località.
La strada è semplice e non becchiamo ghiaccio il sole del giorno lo ha fortunatamente sciolto Decidiamo di fermarci in paese per un confort food con tè, fette di torta e biscottini...poi verso l'autostrada e la città ma una giornata così ci accompagnerò per parecchio... e meno male che ci sono.
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