sabato 5 novembre 2011

Piazza della Città Vecchia Stare Mesto.

Lasciamo Piazza Venceslao attraversando i due viali principali del centro della città: la Narodni Trina  maestosa parata di negozi e grandiosi e storici edifici pubblici; vi spiccano il Teatro Nazionale  ed il palazzo Adria uno dei primi esempi di architettura cubista
Teatro Nazionale 

Palazzo Adria

















La  Na Prikope disseminata di caffetterie,banche e zona esclusiva dello shopping.
Un tempo ritrovo  dell’alta società Praghese.Scatta immediata la voglia di shopping stroncata dall’espressione del mio compagno che da bravo ometto odia andare per negozi.
Mi riprometto di farci una scappata da sola. Decidiamo per un caffè comunque esso sia.
Essendo reduce da una dieta ferrea terminata da qualche giorno"ho i freni inibitori  completamente allentati"; mangerei qualsiasi cosa a qualsiasi ora.
Na Prikope
Sono anche  una persona estremamente controllata e so adeguarmi; quindi mi basta un caffè con il dolcificante, mi lascerò andare per pranzo  e non aspetto altro.
Il caffè è meno ciofeca del solito forse perché il bar fa parte di una catena dal nome Italiano “COSTA CAFFE’” oppure ci stiamo solo abituando.
Fa freddo e il caffè comunque scalda.
La passeggiata continua tra strette viuzze dove sciamano gruppi di turisti accompagnati  dalla solita guida con bandierina multicolore .
Non è periodo festivo e non sono nemmeno giorni di ponte eppure Praga è piena di turisti, singoli , in coppia ed in gruppi.
Mi piacerebbe tanto che questa stessa folla invadesse la mia bellissima città che nulla ha da invidiare alle altre anzi…Pochi minuti e ci troviamo sulla Male Nemesti o piazza piccola invasa da finte auto d’epoca e carrozzelle che offrono senza soluzione di continuità giri panoramici per la città.
La piazza di per se sarebbe graziosissima se non fosse praticamente quasi impossibile ammirarla a causa della confusione.

A pochi passi la  Piazza della citta Vecchia: Staromestske  Namesti, la principale piazza di Praga ed uno degli spazi urbani più belli d'Europa. Costantemente invasa da turisti  ci si può vedere di tutto: gruppi che suonano musica jazz , mercatini di Natale e  venditori ambulanti di specialità gastronomiche. Tutto intorno si stagliano edifici da mozzare il fiato.Ma prima degli edifici bisogna assolutamente accennare all'orologio astronomico; una vera meraviglia meccanica. Pare che il mastro orologiaio dopo la costruzione fu accecato per impedirgli di riprodurne altri. Questa è leggenda e probabilmente il poverello dovette avere solo  problemi di vista. Ai lati dell'orologio  sono rappresentati  i vizi  e le calamità: vanità, avidità, lussuria e morte che ogni ora suona una campana e capovolge la sua clessidra dando il via alla sfilata dei dodici apostoli  al termine della quale scoccano le ore.
Tutto questo movimento genera allo scadere di ogni ora un assembramento umano inimmaginabile.
Tutti i turisti restano li' con le macchine fotografiche e le telecamere a immortalare il fugace momento; "io non l'ho fotografato"... non voglio essere a tutti i costi alternativa ma vi assicuro che è importante soltanto  ammirare la tecnologia veramente notevole dell'orologio.
Le ore, le fasi lunari , il disco dorato del sole che si interseca con quello blu del giorno, quello nero della notte, quello marrone del crepuscolo , le case dello zodiaco e tutto il movimento che ne consegue.
Come già sottolineato tutto intorno palazzi dalle architetture magnifiche e temporalmente distanti: il rinascimentale della Casa dell'Anello d'Oro oggi sede della Galleria Civica, il gotico della Casa della Campana di Pietra, il  pregotico della chiesa della Vergine Maria dietro Tyn, il barocco della Chiesa di San Giacomo e di quella di San Nicola. Così descritto può dare la sensazione di un'accozzaglia ma vi assicuro che il tutto è estremamente armonico.Decidiamo di non salire sulla torre dell'orologio; c'è troppa confusione e già mi vedo a dover percorrere lo stretto corridoio in alto sulla torre sospinta da decine di persone che vogliono vedere, fotografare e farsi fotografare.
Io ci sono già salita qualche anno fa lo spettacolo è indubbiamente bello ma non essenziale.
Sono solo le 11 del mattino, troppo presto per soffermarci a degustare il prociutto che vediamo affumicare su una bancarella oppure per mangiare un trdlo o manicotto di boemia cotto anch'esso sulla brace e  passato caldo nello zucchero aromatizzato alla cannella"delizioso".Ci avviamo  decidendo di proseguire senza metà in fondo il modo migliore per scoprire una città. 

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