venerdì 29 giugno 2012

Il primo giorno prosegue

Ci avviamo verso il paesino di Castagneto Carducci affidandoci al tom tom della macchina. Non ho mai avuto un buon rapporto con i navigatori ma vi assicuro che questo è stato il peggiore in assoluto , tra la difficoltà dell'auto e la strada non conosciuta e sopratutto mal indicata abbiamo passato un'oretta un tantinello stressante.
Finalmente imbocchiamo la strada giusta e ci fermiamo per una foto a distanza di tutto il paese di Castagneto  Carducci
Ne approfittiamo anche per una serie di fotografie, la macchina diventa soggetto delle foto ma del resto quando avremmo più l'occasione di guidare una belva del genere e sopratutto spararci una posa così. Parcheggiamo il mostro lontano dal centro e mi accorgo che ha anche la telecamera per la retro marcia "va beh"Passeggiando tra le stradine del borgo alla ricerca della casa di Giosuè Carducci commentavamo del come  in fondo Castagneto è identico a tutti i borghi del centro Italia da quelli della Ciociaria a quelli Umbri. Il centro storico dava la sensazione di essere completamente disabitato l'unica cosa che segnalava la presenza umana erano le piante ed i fiori assolutamente ben tenuti fuori alle porte ed ai balconcini per il resto "Nessuno"Fatto il giro e fotografato la targa della casa di Carducci ed il castello









Decidiamo di rientrare d'estate la luce è tale che non ti rendi conto delle ore che passano ed è una meraviglia

Arrivati in Hotel il mio compagno si chiede dove parcheggiare il macchinone, gli spiego che possiamo lasciarlo anche davanti la porta d'ingresso poichè in quel tipo di luogo c'è la bassa manovalanza ad eseguire tali incarichi  e il tutto fa un po capitalista degli anni 60 ma ogni tanto si può anche interpretare una parte diversa .... o no?
Nel ristorante arriviamo che ormai stanno già mangiando tutti, il direttore di sala ci trova un tavolino per i mie gusti un po troppo centrale .Condivido con il mio compagno che in qualunque hotel di qualsiasi categoria l'ora della cena è una corsa all'arrembaggio: si cena alle 19  tutti alle 19 seduti a tavola ma che siamo in una clinica?????? La cena inizia splendidamente con un carpaccio di polipo su insalatina condita da una riduzione di salsa agli agrumi, nel piatto anche tre spicchi di agrumi pelati a vivo" praticamente urlavano"segue uno spaghetto fatto in casa ai frutti di mare con ostrica gratinata e tocco di pesce spada su verdure, il pranzo si conclude con i dolci a nostra disposizione su un buffet. Sui dolci si potrebbe aprire un capitolo intero; gelati a frutta e crema, mousse delicate al cioccolato od al caffè, frutta fresca a volontà, canestrelli di pasta frolla con crema e frutta fresca zuccotto glassato al fondente con pan di spagna e gelato di cedri di calabria continuo.... basta così ci siamo ingrassati sufficientemente solo a leggerli. Ci serviamo di molte delle delizie descritte e non si poteva rinunciare assolutamente. Il costo del pranzo era compreso almeno per noi

 ma comunque paragonabile ad un soggiorno in pensione completa per un giorno ad Ischia ,il  solo bicchiere di vino che ha accompagnato la mia cena, il mio compagno è astemio, è costao 12 euro ( Bicchiere non bottiglia sia chiaro)


Concludiamo la serata passeggiando sull'unica strada della Marina di Castagneto.Come tutti i luoghi di mare anche Castagneto non è diverso,negozietti di chincaglierie, bancarelle , qualche ristorante, due gelaterie, negozi che articoli per il mare.
Alla fin fine i posti di mare sono tutti uguali.Prima di rientrare facciamo una capatina sulla spiaggia, dai cespugli sulle dune arriva un odore intenso di mirto.


martedì 26 giugno 2012

Primo giorno in Versilia


Sono in partenza per un fine settimana un po’ diverso da quelli che sono i miei standard sia per tipologia di vacanza sia per badget. Parto per un soggiorno per due persone in Versilia presso un Hotel Resort Super Lusso con annesso centro benessere e talasso il tutto gentilmente offertomi dalla redazione di un famoso mensile. Qualche mese fa  avevo partecipato ad un concorso che trattava  di viaggi così tanto per.... senza crederci minimamente non sapendo neanche quali fossero i premi Dopo alcuni mesi mi è arrivata una mail con le congratulazioni per la vittoria.Volevo cancellarla credendo fosse uno scherzo od una delle solite pubblicità ed invece era tutto vero da non credere "sorvolo i commenti di parenti ed amici  alla notizia" la redazione del giornale ci predispone il viaggio nei minimi particolari: treno con relativi cambi, la  Versilia non è collegata direttamente , transfert da e per l'hotel varie ed eventuali. Il mio compagno pare sia entusiasta e ne sono felice non sarà facile per lui normalmente metà uomo e metà auto/moto scendere e salire da treni e transfert. Purtroppo l'inizio del viaggio non è dei migliori l'ultima  ora la trascorriamo in un vagone surriscaldato"'aria condizionata fuori uso, il tutto condito dai relativi commenti sui quali sorvolo finalmente alla stazione di Livorno ci attende una macchina che provvederà a condurci

all’hotel Tombolo Talasso Resort e solo la parola "resort" è tutto un programma Il percorso è piacevole e rilassante la statale attraversa un tratto di costa molto rocciosa a picco sul mare , un mare trasparente con sfumature di verde intenso “ bellissimo” è  la zona che attraversa Quercianella ,Rosignano Marittima e  Castiglioncello. 


Costa da Castiglioncello Foto Internet
Mi sto entusiasmando amo il mare non vedo l’ora di arrivare. L’ingresso a Marina di Castagneto Carducci mi porta indietro nel tempo in una zona della Campania dove trascorrevo l'estate con figlie e famiglia e dove purtroppo l’incuria, il pressapochismo e soprattutto la camorra hanno distrutto tutto quello che si sarebbe potuto creare. La tipologia di territorio è la stessa ma ...........Una bellissima pineta ci fa ombra al percorso verso il mare, famiglie in bici,  gente che passeggia lungo il percorso e sotto gli alberi mi danno una bella sensazione di pace.  Arriviamo in hotel  e ci viene incontro un fattorino con tanto di mega carrello "OH Dio i mie bagagli sono inesistenti "le due valigetta figlie di NN fanno una tenerezza infinita sul carrellone da mega valige Gucci e Vuitton. Il fattorino è comunque tenuto a portarle dentro sul carrello. Alla recepition  il concierge ci accoglie calorosamente facendomi  i complimenti per la vincita e dandoci tutte le delucidazione per il soggiorno e mettendosi a disposizione per tutte le nostre esigenze dall'ora della cena alla macchina anch'essa a nostra disposizione. Una sensazione di benessere mi invade m sento " ricca" Il fattorino ci accompagna all'ascensore e digita il numero del piano, lui salirà da un'altra parte come di prassi negli alberghi extra lusso, lo ritroviamo già davanti alla porta .La stanza è molto bella anzi di più come lo sono la hall , i corridoi e le sale comuni. La semplicità stessa del luogo , la cura del particolare assolutamente non vistoso ne contraddistingue l’eleganza e la ricercatezza. Lascio una lauta mancia "sic" al fattorino ed esco sul balcone .Ci hanno assegnato una tra le stanza più belle vista tramonto, il mare si intravede tra le dune di sabbia ricoperte di macchia mediterranea, il sole regala al panorama  colori intensissimi.
Sistemiamo i bagagli , costume d’ordinanza  e  giù nella hall dove una trasparentissima vetrata incorniciata da due colonne inquadra un vialetto che attraversando il giardino e le dune arriva direttamente al mare.
Ho la sensazione di essere in  un film degli anni 80 tipo “Sapore di Mare” quel tipo di inquadratura tipica dei film girati proprio in  Versilia. Scherzando con il mio compagno ci siamo chiesti se sulla spiaggia avessimo travato Jerry  Calà o Cristian De Sica.
La spiaggia è immensa, la zona riservata all’hotel attrezzata con lettini sdraio ed asciugami a disposizione degli ospiti , mi piace e mi fermerei volentieri ma il mio compagno non ama il mare o meglio non ama la spiaggia quindi lo accontento e decidiamo per andare a fare un bagno in piscina che è di acqua di mare” almeno quello”La piscina è fantastica            
 Cerchiamo un lettino libero come al solito  sono occupati.... dalle asciugamani ;anche al resort questo viziaccio è in uso.Il tempo di sosta in piscina chiaramente si limita al bagno ed all'asciugo più di tanto il mio lui non resiste.

Decidiamo di proseguire la giornata andando un po in giro nei dintorni con il megamacchinone  a nostra disposizione La belva è fuori che ci aspetta e mi prende il panico all'ingresso c'è una Jeep Gran Cherokee 4x4 automatica ed accessoriatissima con aria condizionata interna e localizzata anche nel sediolino e nello schienale
" ESAGARARATA" praticamente un camion ,una macchina che credo costi oltre i 50mila euro se non di più. Mi rifiuto di guidarla e cedo il posto al mio compagno. Chiaramente la chiave non c'è restiamo cinque minuti buoni con l'aggeggio alla ricerca dell'accenzione poi noto il tasto start , la macchina parte e fatti 3 metri prima testata  la frizione non solo non c'è ma al suo posto c'è il freno, l'abitudine fa il resto e via con le testate  la vedo dura sta passeggiata........... 

mercoledì 20 giugno 2012

Cascia

Lasciamo Spoleto non senza girarmi  leggermente per dare un ultimo sguardo alla rocca e poi via direzione Cascia. Ci sono da percorrere circa 50 Km e mi illudo che la strada sia semplice, niente di più sbagliato. L'insistenza del mio compagno nel volere andare a Cascia era si dettata da una visita al santuario della santa di cui porto il nome ma sopratutto dal tipo di strada perfetta per i motociclisti. Nell'imboccare la strada statale mi accorgo che in senso inverso ne scendono parecchi  ed immagino che la strada più avanti debba essere particolarmente divertente per curve e varie "è così" una serie interminabile di curve ci accompagna. Attraversiamo gran parte della Valnerina costeggiando il fiume nera tra colline gialle di ginestre; il paesaggio è bellissimo ed anche profumatissimo, alzo la visiera per sentire meglio il profumo riuscendo quasi a dimenticare che erano ormai 40 minuti che non facevamo altro che curvare.









Panorama della Valnerina fonte Internet
Arriviamo a Cascia e siamo chiaramente costretti a parcheggiare nella zona a valle del santuario; sono le 15 e fortunatamente ci sono poche macchine e sopratutto pochi pulman turistici. In fondo è un luogo di pellegrinaggio quindi non possiamo pretendere altro che quello che vediamo e me ne dispiace. Soliti negozietti uno in fila all'altro con statuine a sfondo religioso con tanto di santi in trasferta: San Gennari in fila vicino a Santa Rita e Santa Rosalia insieme a Sant'Antonio e chi più ne vuole più ne metta.Sono credente e cattolica, sicuramente poco praticante, ma queste manifestazioni mi lasciano un pò di amaro, preferirei un tantino più di sacralità. Arrivando dal basso il paesino sarebbe anche molto grazioso ma tra il mega parcheggio e  le scale mobili che partono verso l'alto la sensazione di disagio si amplia .Lasciamo la moto ed i caschi speranzosi che in un luogo del genere  i furti siano da escludere e ci appropinquiamo alla salita. A quel punto benedico le scale mobili senza di quelle sarebbe veramente faticoso e forse impossibile per le migliaia di persone tra cui anziani ed handicappati  che tutti i giorni dell'anno vanno a pregare la Santa .Lungo il percorso avverto ogni tanto il profumo delle rose che è tipico di Cascia,già mi era successo di avvertire queste ondate di profumo la volta in cui ci ero stata con mia madre, il mio compagno lo ha avvertito solo per un attimo; ma non c'è nessuna situazione particolare o miracolosa il tutto è dovuto al roseto di Santa Rita veramente notevole













Entriamo nel Santuario per una preghiera e mi emoziono, mi  commuove sempre passare davanti alla teca con i resti della Santa. Lasciamo la zona del santuario avviandoci verso il parcheggio commentando che in fondo Cascia non è paesaggisticamente nulla di particolare sicuramente la meno bella delle cittadine dell'Umbria. La suggestione del santuario ne fa meta turistico e religiosa.
Ritroviamo moto e caschi e ripartiamo velocemente siamo oltretutto particolarmente stanchi e tra me e me penso che  dovremmo iniziare a programmare le nostre passeggiate  con qualche chilometro in meno...... l'età incombe.....
Ci dirigiamo verso Leonessa ma chiaramente sbagliamo strada e finiamo ad Onelli un ridente paesino della Valnerina con 4 case e nemmeno la strada... torniamo indietro e finalmente becchiamo la giusta direzione lasciando la Valnerina ed inoltrandoci verso i paesi del Velino. Incrociamo decine di motociclisti in senso contrario che ci salutano, c'è un codice fra di loro per cui quando ci si incontra alzano leggermente una mano in segno si saluto.Non sto a farvi il resoconto delle curve che abbiamo affrontato fino a Leonessa e poi quelle verso Posta per concludere con i tornanti verso Antrodoco dove ci siamo fermati un attimo a riprendere fiato

Le gole di Antodroco
Sono scesa dalla moto che avevo il sedere piatto e le gambe anchilosate dallo sforzo di non finirgli  addosso schiacciandogli  i gioielli di famiglia nelle curve in discesa. Facciamo tre passi per sgranchirci mangiando un ottimo gelato in un bar praticamente sperduto tra le gole Mancano ancora 100 km a casa, siamo a metà strada sia da Rieti che da L'aquila. Il mio compagno decide di andare per l'Aquila prendendo l'autostrada a Torninparte. Io non conosco la zona so solo che vedevo l'autostrada corrermi al fianco e non raggiungerla mai mentre la moto continuava a piegarsi a destra ed a sinistra in curve senza fine a qual punto ridevo come una deficiente
"una risata isterica chiaramente" 
Comunque in una mezz'ora siamo arrivati a casa leggermente distrutti confermando quanto avevo pensato "qualche chilometro in meno e le nostre passeggiate saranno perfette" 

Oggi abbiamo percorso 395 chilometri attraversando colline e paesaggi bellissimi, attraversando la storia e la natura e  nulla da eccepire la nostra Italia è uno spettacolo a cielo aperto  
Il Velino

giovedì 7 giugno 2012

Spoleto

Eccomi nuovamente a scrivere, sono passati diversi mesi dal mio ritorno da Praga e per tutta una serie di motivi tra cui anche un badget risicatissimo  non ho avuto più possibilità di andare in giro come piace a me. Ma è tornata l'estate ed almeno qualche giretto attraverso l'appennino in compagnia del mio compagno e della di lui ragazza"non fraintendete la ragazza è la honda vfr 800" lo si riesce a fare e poi per l'estate quella caliente vedremo..............
Finalmente un fine settimana di sole; è un mese che di fine settimana in fine settimana a causa delle condizioni metereologiche non riusciamo a sederci sulla moto ed a partire per un giretto. Due settimane fa abbiamo sfidato giove pluvio per una passeggiata a Tivoli e siamo stati puniti ,tutti gli  80 km del ritorno li abbiamo fatti sotto una pioggia incessante e vi assicuro che in moto non è per niente divertente.
Ma torniamo a noi: decidiamo per un giretto in Umbria direzione  Spoleto, ci siamo già stati entrambi e piace a tutti e due, la distanza è assolutamente abbordabile circa 150 Km, ne abbiamo fatti molti di più in Sicilia, il tempo è bellissimo  partiamo.

Imbocchiamo la A24 direzione l'Aquila per uscire a Valle del Salto e continuare sulla statale verso Rieti. In lontananza il lago da il meglio di se stesso in un panorama mozzafiato, soliti segnali morse da motociclista ed il mio compagno  rallenta per far si che mi goda il paesaggio.

Proseguiamo ed iniziano anche una serie di curve a lui tanto gradite ma  a me parecchio meno;oltretutto non riesco a reggermi come faccio di solito ficcando le mani sotto il giubbotto del mio compagno, fa freddino e  gli scopro la schiena, giustamente si lamenta, per cui non mi sento ben ancorata e questo fa si che lui avverta il mio nervosismo. In moto bisogna essere coordinati e sopratutto bisogna assolutamente assecondare il guidatore mai incertezze, mai fare da contrappeso anche quando ti sembra di avere l'orecchio che striscia sull'asfalto... scherzo ........Arriviamo a Rieti e di lì proseguiamo per Terni costeggiando non so quale collina su  una strada a doppio senso e solo a due corsie, strettissima, trafficatissima in discesissima e nemmeno a dirvelo tutta una curva compreso di tornanti UN INCUBO. Finalmente  imbocchiamo lo svincolo per Spoleto evitiamo le Cascate delle Marmore dove in lontananza si notano  una serie di autobus Gran Turismo dai quali tracimano  gruppi vacanze.
Il sole comincia a scaldare lo sento tutto sulla schiena ed il giubbotto inizia a fondere. Ecco Spoleto ci fermiamo un attimo per fotografare la rocca che si staglia davanti a noi e la macchina fotografica ha le pile scariche come dire me lo sentivo di scendere...... come si dice dalle mie parti.
Rinunciamo alla foto e ci avviamo verso il centro chiaramente chiuso al traffico con tanto di segnali e in caso di distrazione ci sono le telecamere che te lo ricordano e ti ritrovi la multarella a casa. Il mio compagno si chiede perchè tutti i centri storici siano chiusi al traffico dovrebbe essere logica la risposta o meglio dovrebbe evitare di fare tale domanda, poichè è giusto preservare i nostri patrimoni ed è giusto dare la possibilità a noi turisti di ammirare questi capolavori in pace.Lasciamo la moto in un parcheggio relativamente vicino al centro ma ........ abbiamo dimenticato i ganci per attaccare i caschi allle manigle della moto ed abbiamo rinunciato al bauletto tanto odiato pensando di non averne bisogno. Bene .....ci siamo trascinati per tutta Spoleto e sotto un sole a picco i caschi ed i giubbotti pesantissimi e per giunta ai piedi avevo  gli stivaletti da trekking "quelli o gli stivali da moto pericolosissimo calzare altro" Pesano un quintale e tengono tanto ma tanto caldo il piede, insomma dopo mezz'ora credo che nelle scarpe stesse per nascere una coltivazione di funghi e licheni. Saliamo verso la rocca e mano a mano che ci inoltriamo per la cittadina continuiamo a fare foto la città è come al solito  bellissma sono passati diversi anni dall'ultima volta che ci sono venuta e non la ricordavo così bella.
Arriviamo alla famosa scalinata che scende fino alla cattedrale foto di rito e passeggiata nella speranza di trovarla aperta ma niente da fare, tante volte sono stata a Spoleto mai sono riuscita a visitare la cattedrale In piazza anche un palco del Gambero Rosso è in corso una degustazione itinerante mi faccio fotografare con lo sfondo del cartellone sono un'appassionata di degustazione e spesso partecipo a quelle che organizzano a Napoli, la posterò su FB  per i mie compagni di merende.
Risaliamo verso la rocca ma il caldo e l'ora ci hanno fatto decidere per un intervallo  alimentare , nulla di più di un trancio di pizza ed una coca mentre intorno i ristoranti e le trattorie  erano tutte pienissime, ma mangiare ed andare in moto non è salutare o meglio le abbuffatone da trattoria non sono indicate. E dato che quando ci sediamo a tavola ,noi in particolare, non riusciamo a  rinunciare a niente meglio non sedersi.
Decidiamo di ritornare su verso la rocca ci hanno detto che c'è un ascensore che porta sul cortile più alto e quindi facile da visitare.Trasciniamo i piedi, i caschi ed i giubbini verso l'ipotetico ascensore che non troviamo ma ci consente di fare tutto il giro  della rocca albornoziana e di ammirare lo splendido ponte, una imponentissima costruizione che pare risalga al 1200 , un'opera veramente notevole.


Non sto a raccontarvi la storia della Rocca Albornoziana ne quella del Ponte entrambi siti storicamente importanti ma Wikipedia è sicuramente più informata di me.
Foto di rito e giù verso la moto.Sono le 14,30 il sole è a picco, ci ribardiamo di tutto punto e decidiamo di continuare la gita direzione Cascia.